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| Beppe Grillo a Reggio Calabria. |
VASTO (CHIETI), 23 DIC - «Il magistrato Ingroia è la persona più stimabile di questo mondo, ma sta facendo la foglia di fico». Lo ha detto Beppe Grillo a Vasto in un incontro in piazza a sostegno del gruppo cittadino impegnato nella raccolta di firme per presentare le liste dei candidati in Parlamento del Movimento 5 Stelle. E proseguendo nel suo discorso su Antonio Ingroia, Grillo ha detto che «dietro di lui ci sono gli arancioni, i Cesaroni, e deve stare molto attento perchè queste coalizioni usano la sua immagine, che è un'immagine meravigliosa, per poi annidarsi con delle idee magari anche un pò vecchiotte». E a proposito della possibilità della nascita di un movimento per Ingroia ha aggiunto che «se lui ne farà uno, noi il nostro e faremo assolutamente delle battaglie insieme. E per questo sono molto felice».
M5S: GRILLO, I TALK SHOW SONO DELLE TRAPPOLE.
«Non ce l'ho con le interviste, ma preparatele bene. Usate la televisione, ma lasciate stare i talk show perchè sono trappole». È il consiglio che Beppe Grillo a Vasto ha voluto dare ai candidati dell'Abruzzo per le prossime elezioni Politiche. «Troppo spesso ci dimentichiamo che la televisione è immagine, non è radio. Se tu vai con la tua faccia onesta e pulita e mentre parli, anche se dici delle cose intelligenti, inquadrano in primo piano Sallusti tu sei morto e ti fanno un danno». E ha aggiunto che nei talk show «mentre dici una cosa intelligente uno ti interrompe, appena riprendi a parlare chiamano la pubblicità. È fatto apposta per marcarvi a vista e farvi fare delle brutte figure. Fate la televisione, ma lasciate i talk show a questi morti viventi, moriranno con i loro mezzi televisivi. Noi invece andremo avanti, perchè noi siamo la rete, noi siamo il mondo».
ELEZIONI: GRILLO, TEMPI CORTI? HANNO PAURA DI NOI DOPO LA SICILIA AVREMMO PRESO MOLISE, LOMBARDIA, LAZIO E ROMA.
«La politica ha paura, per questo hanno accorciato i tempi per la raccolta delle firme». Lo ha detto Beppe Grillo nella prima tappa abruzzese di oggi a Vasto. «Questo - ha affermato il leader del Movimento 5 Stelle - non è mai accaduto nella storia. Ci fanno votare a febbraio perchè c'è la neve, ma dico alla politica: non ci va già il 50 per cento a votare. Perchè accorpare tutto insieme Parlamento e Regione? Perchè siamo diventati con quattro soldi il primo partito della Sicilia. Ed ecco che hanno accorciato i tempi perchè dopo aver preso la Sicilia, avremmo preso il Molise, poi saremmo arrivati alla Lombardia e poi al Lazio e poi Roma. Hanno paura di noi».

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