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Camorra, Cancellieri: aumenteremo numero agenti a Scampia

Il ministro dell’Interno partecipa nella prefettura di Napoli ad un Comitato per l’ordine e la sicurezza convocato dopo l’agguato mortale contro un pregiudicato nell’asilo ‘Eugenio Montale’


«Le Forze di polizia che ci sono già restano sul territorio, in più daremo alla provincia di Napoli delle forze militari che consentiranno di poter liberare ulteriori energie da mandare a Scampia. Territorio molto delicato che ha bisogno sopratutto di intelligence e delle presenza di forze dell' ordine che potrà aumentare grazie ai militari che possono essere impiegati nella provincia». Lo ha dichiarato il ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri oggi al termine della riunione del Comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza, che si è svolto nella prefettura di Napoli, al quale hanno partecipato il prefetto Francesco Musolino, il vicecapo della Polizia Francesco Cirillo, il questore Luigi Merolla ed il capo di gabinetto del comune di Napoli Attilio Auricchio.
Con il rappresentante del comune, ha spiegato Cancellieri, «abbiamo parlato di una serie di cose che possono essere fatte per rendere più vivibile quella zona di Napoli, con interventi da parte del comune e che vedranno il coinvolgimento anche della regione per far sì che la legalità passi proprio per le strutture, le abitazioni, la qualità della vita del territorio». «Se Stato ed enti locali lavorano insieme – ha concluso il ministro - sicuramente si ottengono dei risultati importanti».
Nella mattinata il ministro, accompagnato dal sottosegretario all’istruzione Marco Rossi Doria, ha fatto visita alla scuola 'Eugenio Montale' di Scampia, teatro dell'agguato nel quale due giorni fa ha perso la vita un pregiudicato, dove ha incontrato una delegazione di mamme. Cancellieri, nell’occasione, ha dichiarato di aver incontrato «bambini molto vivaci e svegli per la loro età che hanno le capacità per avere un bel futuro davanti a loro, e le maestre, molto serie e impegnate, dalla grande passione civile».
Hanno partecipato all’incontro in prefettura anche il direttore della Direzione centrale anticrimine Gaetano Chiusolo, il procuratore capo Giovanni Colangelo ed i vertici locali delle forze dell'ordine.

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