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‘Avo, 25 anni di volontariato 1987 – 2012’, presentato volume al palazzo della Provincia di Piazza Italia

AVO (Associazione di Volontari Ospedalieri)
'Avo, 25 anni di volontariato 1987 – 2012'
Presentato il volume presso la sala della Biblioteca della Provincia

REGGIO CALABRIA – Una sala gremita di volontari ed amici, un clima di
condivisione e di gioia per festeggiare, attraverso una pubblicazione,
25 anni di cammino comune al servizio degli ammalati presso gli
ospedali Riuniti di Reggio Calabria, con l'auspicio che questo
importante traguardo, inatteso ma meritato, possa essere soltanto il
primo. La sala della Biblioteca della Provincia ha ospitato la
presentazione del volume 'Avo, 25 anni di volontariato 1987 - 2012'
edito da città del Sole edizioni e completamente auto finanziato
dall'associazione. Un'occasione per ripercorrere attraverso
testimonianze, articoli e foto, questo quarto di secolo di solidarietà
e di servizio gratuito all'ammalato sulla riva calabrese dello
Stretto.
L'incontro si è aperto con i saluti dell'assessore provinciale alla
Cultura ed alla Legalità Eduardo Lamberti Castronuovo e del direttore
sanitario dell'azienda ospedaliera 'Bianchi-Melacrino-Morelli'di
Reggio Calabria, Vincenzo Sidari. Quindi l'intervento della presidente
dell'Avo di Reggio Calabria Nicoletta Nucifora e quello dei soci
fondatori dell'Avo reggina, Adele Zappia Punturi e Giuseppe Messina,
curatori della pubblicazione. Un volume che non ha le pretese di
essere un'opera letteraria ma che si propone come una testimonianza
sentita e dovuta ad una comunità assediata da problemi ma anche capace
di coltivare progetti straordinari come questo. 158 sono oggi i
volontari che prestano servizio a Reggio Calabria, volontari capaci di
sorrisi come di gesti concreti, portatori di speranza, testimoni
dell'importanza del contributo individuale alla costruzione del Bene
comune, persone che con la loro motivazione ed il loro impegno
contribuiscono alla crescita della famiglia Avo ed a quella della
comunità reggina.
Un migliaio sono stati i volontari che si sono formati, che hanno
avuto il primo approccio alla cultura del volontariato nell'Avo,
coloro che, anche per un breve periodo, hanno fatto parte di questa
famiglia. Il primo corso di formazione, nell'ormai lontano 1987,
contava 105 iscritti. Segno, questo, del contributo prezioso che
questo presidio di gratuità e solidarietà rappresenta per la comunità
di Reggio Calabria e per la famiglia Avo che in Italia conta
trentamila volontari. Sono della giovane reggina Luisa Continolo le
parole e la musica della canzone 'Il sogno Avo', divenuta l'inno
nazionale dell'associazione.
Sono trascorsi 25 anni (1987 – 2012) da quando i padri Camilliani,
aderendo ai fermenti che in altre città italiane alimentavano la
formazione di gruppi di volontariato ospedaliero sulla scia
dell'intuizione del professore Erminio Longhini, medico, fondatore
presidente onorario della Federavo, proposero di dare vita ad un
volontariato dedicato ai malati in ospedale. Così nel lontano 1987,
quasi in sordina come nello stile del volontario Avo che opera lontano
dai clamori ma con impegno e dedizione, nasce l'associazione
Volontariato Ospedaliero anche a Reggio.
La semplicità di una margherita che riflette i suoi colori su uno
specchio di acqua limpida per rappresentare la scelta che sboccia nel
cuore di coloro che decidono di seguire la vocazione di servizio al
prossimo attraverso il volontariato ospedaliero nella famiglia
dell'Avo (Associazione di Volontari Ospedalieri). Nel segno di questa
scelta e di chi l'ha compiuta ogni giorno in questi 25 anni in cui
l'associazione di volontariato ospedaliero Avo ha operato presso gli
ospedali Riuniti di Reggio Calabria, nasce il desiderio di raccontare
e testimoniare questa esperienza di condivisione e di servizio in
questa pubblicazione corale. Un'opera non auto celebrativa, perché il
volontario puro parla con i fatti e non cerca applausi, ma uno
spaccato di tante vite che nell'Avo si sono intrecciate, vite di
persone, volontari ed ammalati.
Un racconto in cui ci sono persone che operano per una causa comune,
con discrezione e gratuità, ed in cui non ci sono meriti individuali.
Una pubblicazione che accende una luce su un'attività che si svolge
ogni giorno da 25 anni nel silenzio e nella riservatezza di una corsia
di ospedale ma che qualche volta deve essere raccontata per dare
speranza e fiducia, per testimoniare la semplicità e la spontaneità di
un progetto che cresce da 25 anni nella città di Reggio. Quindi
un'opera dedicata innanzitutto agli ammalati per cui l'Avo si prodiga,
ai volontari, ai medici, agli infermieri, a tutti gli operatori
sanitari, ai cittadini, a tutti coloro che vogliano non occupare il
tempo libero, ma liberare il loro tempo per regalare un sorriso.
Reggio Calabria 8 dicembre 2012

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