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Quel che resta da fare è ... andare avanti di pacco in pacco sino a Roma

E in Calabria ringraziamo il DOTTORE e andiamo avanti di PACCO IN PACCO.

Protesta: un pacco di 'nduja a Muller, direttore del festival
di Aldo De Luca


Come diceva Flaiano, Roma è una grande capitale e una città di provincia.

Nel giorno dell'apertura del Festival del Cinema di Roma, una sorpresa attende il direttore Marco Muller, un pacco di 'nduja, il prodotto alimentare più famoso della Calabria.

Un salame spalmabile, preparato con carne di maiale e peperoncino: una bomba. Il pacco verrà consegnato al direttor del Festival in segno di protesta (piccante) per l'esclusione del film "Quel che resta" prodotto da Film Commission di Calabria che rievoca la catastrofe del terremoto (migliaia di morti) che devastò reggio e Messina il 28 dicembre del 1908.
Regia di Laslo Barbo con un cast di valore: Giancarlo Giannini, Franco Nero, Luca Lionello, Rosa Pianeta, Giacomo Battaglia, Gigi Miseferi, Federica Bianco.

Presentato con successo al Festival di Taormina, riiutato da quello di Roma: che pur "apprezzando l'opera" non ha trovato lo spazio per collocarlo. E così è nata la voglia di protestare. Spiega Giacomo Battaglia reggino purosangue: "E' una battaglia per il film ma anche in difesa della mia terra contro l'ondata di anticalabresismo come dimostra il terremoto del Pollino dove il governo non ha ancora voluto dichiarato lo stato di emergenza". E così caro Muller, beccati sto salame.


Questo l'articolo sul Messaggero a firma di Aldo De Luca.

 


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