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PARTINICO (PA): I CARABINIERI ARRESTANO GIOVANE PREGIUDICATO PER RAPINA

L'ennesimo colpo alla criminalità comune è stato inferto dai Carabinieri della Compagnia di Partinico nell'ultimo week-end. Infatti, i militari dell'Arma hanno tratto in arresto con l'accusa di rapina, il pregiudicato  CORTESE Salvatore, ventiduenne, del luogo.

La pattuglia dei Carabinieri notava il CORTESE, volto noto alle forze dell'ordine, vagare per le vie del centro cittadino, in compagnia di un altro giovane ragazzo quest'ultimo appena 16enne, discutere animatamente. Il fare sospetto induceva gli investigatori a seguire  i due a distanza,  fino a raggiungere una zona limitrofa al centro abitato. Veniva quindi notato il CORTESE dare in escandescenza e discutere in maniera animata e minacciosa con il giovane con cui era stato visto appartarsi.

Dalla ricostruzione dei fatti, il malintenzionato esordiva con la frase : "SONO TOTO' CORTESE, UN MALACARNE, TUTTA LA MIA FAMIGLIA E' IN CARCERE. A ME POSSONO BUTTARE IN CARCERE QUANTE VOLTE VOGLIONO, TANTO QUANDO ESCO DIVENTO PEGGIO DI PRIMA", poi  di avere chiesto insistentemente alla vittima di prestargli il proprio cellulare un "Samsung Galaxy S3" di nuova generazione e di togliere la sim card.

A questo punto,  la minaccia : "DAMMI DUECENTO EURO OPPURE IL TELEFONO TE LO SCORDI". Continuando, "TU ADESSO ASPETTA QUA, SE VIENI SOTTO DA ME TI AMMAZZO E IL TELEFONO NON LO VEDI PIU'. SE VIENI SOTTO TI PRENDO A SCHIAFFI".

Al termine dell'animata discussione, il precitato si allontanava in maniera furtiva e in gran fretta, stringendo lo smartphone tra le mani, atteggiamento che induceva i Carbinieri a intervenire. Ne scaturiva un inseguimento a piedi del CORTESE, che con determinazione tentava di sottrarsi alla cattura ma, grazie all'intervento di altre pattuglie fatte confluire nel frattempo dalla Centrale Operativa della Compagnia di Partinico, veniva accerchiato e bloccato.

Sottoposto a perquisizione, nelle tasche del giubbotto si rinveniva il telefono cellulare rapinato alla giovane vittima.

Avendo avuta conferma di quanto accaduto, il CORTESE veniva arrestato per il reato di rapina.

Nella giornata di domenica, su disposizione dell' Autorità Giudiziaria, il CORTESE è stato tradotto e associato all'"Ucciardone", in attesa di essere processato.

Palermo, 13 novembre 2012

 




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Luigi Palamara
Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
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