NET CANCER DAY 2012:
MEDICI E PAZIENTI ITALIANI IN PRIMA LINEA CONTRO I TUMORI NEUROENDOCRINI
Roma, 6 novembre 2012 - Per la prima volta l'Italia partecipa al NET Cancer Day, la Giornata mondiale dedicata ai tumori neuroendocrini, che si celebra il 10 novembre in tutto il mondo per aumentare l'informazione e la conoscenza di queste neoplasie rare e di difficile diagnosi.
Nel segno della zebra, mascotte dell'evento, le iniziative promosse in 50 Centri specializzati da NET Italy, l'Associazione Pazienti da poco costituita, e da It.a.net, il network degli specialisti italiani impegnati su questi tumori.
Per riconoscere e trattare queste malattie è fondamentale l'approccio multidisciplinare assicurato ai pazienti italiani dalla rete dei Centri specializzati.
Sul fronte delle terapie la nuova frontiera sono i farmaci a bersaglio molecolare in grado di raddoppiare la sopravvivenza.
NET Cancer Day 2012:
medici e pazienti italiani
in
prima linea contro i tumori neuroendocrini
Per la prima volta l’Italia partecipa
alla Giornata mondiale dedicata ai tumori neuroendocrini,
che si celebra il 10 novembre in tutto
il mondo per aumentare la conoscenza
di queste
neoplasie rare e di difficile diagnosi.
Nel segno della zebra, mascotte
dell’evento, le iniziative promosse in 50 Centri specializzati
da NET Italy, l’Associazione Pazienti
da poco costituita, e da It.a.net,
il network degli
specialisti italiani impegnati su questi tumori.
Per riconoscere e trattare queste
malattia è fondamentale l’approccio multidisciplinare
assicurato ai
pazienti italiani dalla rete dei Centri Specializzati.
Sul fronte delle terapie la nuova
frontiera sono i farmaci a bersaglio molecolare
in grado di
raddoppiare la sopravvivenza.
Roma, 6 novembre 2012 – Il 10 novembre si celebra in tutto il mondo il NET Cancer Day, la Giornata mondiale
dei tumori neuroendocrini dedicata all’informazione e alla conoscenza su questi
tumori rari e di difficile diagnosi.
Per la prima volta anche l’Italia
partecipa alla Giornata, indetta a Berlino nel 2010: sabato prossimo in circa
50 Centri italiani specializzati nella cura di questi tumori, operatori sanitari,
pazienti e volontari indosseranno una T-shirt con la zebra, mascotte della
Giornata, per richiamare l’attenzione di medici, visitatori e cittadini sui NET
e manifestare solidarietà, vicinanza e condivisione a tutti i pazienti.
Le iniziative italiane sono promosse da NET Italy,
l’Associazione Pazienti che si è recentemente costituita e che opera in stretta
collaborazione con It.a.net, il
network indipendente degli specialisti italiani impegnati sui NET, per offrire
un punto di riferimento scientifico e informativo a tutti i pazienti.
«Con la
partecipazione al NET Cancer Day, l’Italia entra ufficialmente a far parte
della comunità internazionale dei NET – dichiara Filippo
Filippi, Presidente di NET Italy – è
il primo importante risultato raggiunto dalla nostra Associazione, nata per
promuovere l'educazione sanitaria e l'informazione su queste malattie e soprattutto per condividere le nostre
esperienze e darci coraggio, riducendo il senso di solitudine che una diagnosi
di NET, in quanto patologie rare, può scatenare».
I
tumori neuroendocrini (NET, Neuroendocrine
Tumours) sono patologie rare, con un’incidenza di circa 4-5 nuovi
casi all’anno ogni 100.000 abitanti. Crescono lentamente e hanno di solito una
prognosi più favorevole rispetto ad altre neoplasie.
I riflettori su questi tumori si sono accesi
improvvisamente lo scorso anno in occasione della morte di Steve Jobs, che ha
combattuto per circa 7 anni contro un tumore neuroendocrino del pancreas.
«Sono neoplasie infrequenti e complesse che si manifestano nell’apparato digerente e in quello
polmonare – afferma Gianfranco Delle Fave, Presidente di
It.a.net, Professore ordinario di Gastroenterologia presso la Facoltà di
Medicina e Psicologia dell’Università degli Studi di Roma
“La Sapienza” e Direttore dell’U.O.C. Malattie dell’Apparato Digerente e del Fegato presso l’Ospedale Sant’Andrea di Roma – la caratteristica cellulare che li contraddistingue è un sistema, identificato attraverso l’Istologia, adatto a produrre ormoni o specifici neuropeptidi: le cellule endocrine possono proliferare in maniera abnorme e formare masse tumorali. Tre quarti dei pazienti non presenta alcun sintomo o motivo per sospettare di avere una neoplasia di questo tipo. La ricerca oggi è concentrata sulle alterazioni molecolari e oggi abbiamo dei farmaci a bersaglio molecolare come everolimus che ci permettono di intervenire direttamente sui meccanismi di crescita delle cellule tumorali».
“La Sapienza” e Direttore dell’U.O.C. Malattie dell’Apparato Digerente e del Fegato presso l’Ospedale Sant’Andrea di Roma – la caratteristica cellulare che li contraddistingue è un sistema, identificato attraverso l’Istologia, adatto a produrre ormoni o specifici neuropeptidi: le cellule endocrine possono proliferare in maniera abnorme e formare masse tumorali. Tre quarti dei pazienti non presenta alcun sintomo o motivo per sospettare di avere una neoplasia di questo tipo. La ricerca oggi è concentrata sulle alterazioni molecolari e oggi abbiamo dei farmaci a bersaglio molecolare come everolimus che ci permettono di intervenire direttamente sui meccanismi di crescita delle cellule tumorali».
I
NET danno segni solo quando la malattia è molto progredita, fino alla fase
metastatica. Quando presenti, i sintomi dei NET sono aspecifici e spesso non
vengono subito riconosciuti.
La rarità, la prevalente asintomaticità e
l’aspecificità dei sintomi sono un ostacolo per la diagnosi tempestiva: il
motto che accompagna il NET Cancer Day nelle iniziative promosse in 19 Paesi,
dal Canada all’Australia, dal Giappone all’Europa è “Pensa alla zebra – Se non lo
sospetti, non puoi trovarlo”, un invito rivolto ai medici a considerare
l’ipotesi diagnostica meno banale e scontata, di fronte al rischio che tali patologie passino
inosservate e non individuate.
Per
via della loro complessità, i NET rendono necessaria una conoscenza specifica
della loro tipologia, esatte procedure nel percorso diagnostico-terapeutico e
un approccio multidisciplinare che coinvolga tutti gli specialisti e che oggi
viene assicurato nei Centri di riferimento specializzati nella diagnosi e cura
di questa malattie, costituiti con l’impulso determinante del network It.a.net.
«La
diagnosi presuppone un approccio integrato che include le competenze di diverse
figure professionali. Oltre all’esame clinico e alla diagnostica di
laboratorio, un aiuto ci viene dalle tecniche di diagnostica per immagini – sottolinea Aldo
Scarpa, Direttore del Dipartimento di Patologia e Diagnostica
e del Centro di Ricerca Applicata sul cancro ARC-NET presso l’Università degli
Studi di Verona – per avere una diagnosi certa c'è bisogno di un campione di
tessuto delle cellule, per cui una biopsia o un ago aspirato per citologia possono
essere sufficienti per riconoscere questi tumori: importante il contributo
dell’Immunoistochimica che ci permette di mettere in luce delle proteine che
sono specifiche della differenziazione neuroendocrina».
La prima opzione
terapeutica nel trattamento dei NET è la Chirurgia, che in alcuni casi può
essere risolutiva: Massimo Falconi, Direttore dell’U.O.C. di Chirurgia del Pancreas dell’Università Politecnica delle Marche, A.O.U. Ospedali Riuniti Umberto I ad Ancona,
sottolinea che «i NET
sono tumori che hanno una certa estensione e quindi la Chirurgia aperta rimane
l'opzione principalmente percorsa. Nell'ambito dei tumori neuroendocrini la
Chirurgia ha più variabili rispetto alle neoplasie a più comune frequenza e
offre un risultato funzionale a lungo termine: il suo ruolo è nella direzione
della guarigione, laddove lo stato della patologia lo consente».
L’altra opzione è
rappresentata dalla terapia farmacologica: il
trattamento di scelta sono gli analoghi della somatostatina, che nelle forme
ben differenziate offrono un vantaggio significativo di sopravvivenza rispetto
al semplice placebo, mentre nelle forme più aggressive si usano anche i
trattamenti chemioterapici.
Nuova frontiera nel trattamento farmacologico dei NET sono i farmaci a
bersaglio molecolare, come everolimus, che agiscono a livello di bersagli
specifici. «I
risultati delle nuove opzioni terapeutiche a bersaglio molecolare, come quelli
prodotti da everolimus, evidenziano un significativo aumento della
sopravvivenza – afferma Stefano Cascinu, Presidente AIOM e Direttore della Clinica di Oncologia
Medica presso l’Università Politecnica delle Marche, A.O.U. Ospedali Riuniti
Umberto I di Ancona – everolimus è un farmaco piuttosto maneggevole ed è uno
dei farmaci che ci rassicura di più dal punto di vista della tollerabilità e
della sicurezza. Attualmente si è dimostrato efficace per i pazienti con tumori
neuroendocrini del pancreas a stadio mediamente differenziato e con attività
proliferativa medio-bassa».
I
pazienti italiani possono contare su una tradizione di eccellenza
nell’esperienza sui NET. «L’Italia è al primo posto per numero
di pubblicazioni scientifiche di alto livello su questo settore e l’anatomia
patologica e la farmacologia italiana sono al vertice – afferma Delle Fave – su queste basi si è potuto costituire il network It.a.net che si è adoperato
affinché i pazienti venissero indirizzati ai Centri di riferimento, dove avere
la garanzia di un trattamento omogeneo, e per favorire il confronto e
l’interazione dei Centri, fattore che ha molto incrementato la qualità della
ricerca».
Il NET Cancer Day
è organizzato dalla Worldwide NET
Cancer Awareness Day Alliance (WNCADA), un’Alleanza informale che riunisce
Organizzazioni di volontariato e Associazioni Pazienti che si occupano di NET
provenienti da numerosi Paesi.
Per
ulteriori informazioni:
http://netcancerday.org
http://www.netitaly.net/net-cancer-day
https://www.facebook.com/netcancerday
I tumori
neuroendocrini
COSA
SONO
I tumori neuroendocrini (NET - Neuroendocrine
Tumours) sono un gruppo eterogeneo di tumori che colpisce le cellule del
sistema neuroendocrino diffuso, un insieme di cellule con caratteristiche
comuni, specializzate nella produzione di ormoni e di neuropeptidi specifici.
Le cellule da cui originano sono presenti in
numerosi organi e i NET possono quindi svilupparsi in qualsiasi distretto del
nostro organismo.
La maggioranza dei NET (circa il 60-70%) si
presenta a livello del tratto gastro-entero-pancreatico (rispettivamente
stomaco, intestino e pancreas); più raramente sono interessati bronchi, polmoni
o altre sedi come tiroide, paratiroidi, surreni, cute, distretto urogenitale,
mammella.
In passato i NET venivano denominati
“carcinoidi”: attualmente tale termine è utilizzato solo per le forme associate
alla “sindrome da carcinoide”, condizione provocata dalla presenza in circolo
di una specifica amina, la serotonina.
Sono tumori relativamente rari: l’incidenza
di questo tipo di neoplasie è di circa 4-5 nuovi casi all’anno ogni 100.000
abitanti.
Tipi di NET
I NET possono
essere ben differenziati e scarsamente differenziati:
·
i NET ben differenziati hanno una bassa o bassissima attività
proliferativa e si associano generalmente a buone prospettive di sopravvivenza
a lungo termine. Possono comunque dare metastasi, anche molto tempo dopo
l’identificazione del tumore primitivo;
·
i NET scarsamente differenziati hanno un’alta attività proliferativa, un
più elevato grado di malignità e si associano a una maggiore probabilità di
evolvere verso la fase metastatica.
Un’altra classificazione
è quella che distingue NET funzionanti, che si manifestano con una sindrome da
iperproduzione di un determinato peptide (insulinoma, gastrinoma, etc.) e NET
non-funzionanti (circa il 70% del totale), così definiti in quanto non
secernenti peptidi biologicamente attivi.
COME
SI MANIFESTANO
Nell'80% dei casi i NET non danno sintomi:
possono rimanere a lungo silenti e il tumore viene riscontrato accidentalmente
in corso di accertamenti richiesti per scopi diversi quando è già nella fase
metastatica. Quando presenti, i sintomi dei NET sono aspecifici e spesso non
vengono subito riconosciuti. Tali sintomi possono essere molto vari in funzione
del tipo di tumore, delle sostanze prodotte e della presenza di metastasi.
DIAGNOSI
La diagnosi dei NET è ostacolata dalla scarsa
diffusione e dalla prevalente asintomaticità di questi tumori e richiede un
approccio integrato che include le competenze di diverse figure professionali.
Oltre all’esame clinico, gli esami
necessari per individuare un tumore neuroendocrino includono:
·
Diagnostica
di laboratorio:
si effettua sul sangue e/o sulle urine
e prevede la ricerca di sostanze prodotte dal tumore e/o altri marcatori
specifici di malattia;
·
Diagnostica
per immagini:
ha un ruolo di rilievo nella diagnosi,
stadiazione e monitoraggio della neoplasia e della risposta al trattamento. Può
essere di tipo radiologico o endoscopico. Le metodiche radiologiche di base
sono Ecografia, Ecoendoscopia, TAC e Risonanza Magnetica;
·
Diagnostica
medico-nucleare:
comprende la Scintigrafia per i
recettori della somatostatina (SRS o Octreoscan®) e PET con Gallio.
La Scintigrafia è caratterizzata da un elevato grado di accuratezza
diagnostica, che permette di individuare in tutto il corpo la presenza di
tumori NET con elevata espressione dei recettori per la somatostatina (SST).
I
NET GASTROENTEROPANCREATICI (GEP-NET)
I NET che si
sviluppano negli organi del tratto gastro-entero-pancreatico vengono definiti
GEP-NET e rappresentano la grande maggioranza di questi tumori. Si classificano
in GEP-NET funzionanti e non funzionanti.
GEP-NET funzionanti
·
Tumori
dell’intestino tenue: hanno un’incidenza che va da 1,2 a 3 nuovi casi ogni 100.000
abitanti per anno. Questi tumori possono produrre una serie di sostanze
ormono-simili, tra cui la serotonina, che, in presenza di metastasi epatiche,
può causare la sindrome da carcinoide, caratterizzata da flushing cutaneo (eritema transitorio al volto che si estende al
collo e al tronco), diarrea, cardiopatia del cuore destro e broncocostrizione.
Tali neoplasie possono associarsi allo sviluppo di metastasi, più
frequentemente linfonodali ed epatiche, ma anche peritoneali, polmonari ed
ossee.
·
Insulinomi:
si localizzano nel pancreas e sono generalmente benigni. Originano dalle
cellule β delle isole pancreatiche e si associano ad iperincrezione (eccessiva
produzione) di insulina, che provoca sintomi di ipoglicemia quali fame,
astenia, parestesie, visione offuscata, sudorazione, tremore e palpitazioni.
·
Gastrinomi:
sono tumori caratterizzati dalla prevalente secrezione di gastrina, ormone
deputato alla stimolazione della secrezione acida gastrica. Insorgono
prevalentemente nel duodeno (75% circa dei casi), meno frequentemente nel
pancreas (24%).
·
VIPomi:
sono tumori neuroendocrini che si localizzano prevalentemente nel pancreas, i
quali producono peptide intestinale vasoattivo (VIP, Vasoactive Intestinal Peptide), responsabile della sindrome di
Verner-Morrison, caratterizzata da diarrea acquosa (anche 10-15 scariche al
giorno, fino ad un volume di 10 litri), ipopotassiemia e conseguente
disidratazione. Inizialmente la diarrea può essere intermittente, poi può
divenire progressivamente severa e incontrollabile.
·
Glucagonomi:
tumori neuroendocrini a sede pancreatica che secernono glucagone. Causano una
sindrome caratterizzata da intolleranza al glucosio o diabete di varia gravità,
dimagrimento, eritema necrolitico migrante, anemia e tromboembolismo.
·
Somatostatinomi:
si sviluppano nel pancreas, nel duodeno e nell’intestino tenue. Producono
somatostatina, un peptide inibente molti processi fisiologici che porta a un
quadro clinico caratterizzato da litiasi della colecisti, diabete mellito e
diarrea con steatorrea.
·
GRFomi:
sono tumori che si manifestano principalmente a livello dei polmoni, del
pancreas e dell’intestino tenue e che secernono il fattore rilasciante l’ormone
della crescita (GRF, Growth
hormone-Releasing Factor), con conseguente acromegalia.
GEP-NET non funzionanti
Questi tumori non si associano alla presenza
in circolo di specifiche sostanze ormonali e, per tale motivo, non si
manifestano con una sintomatologia caratteristica. Queste forme neoplastiche
possono comunque provocare sintomi aspecifici imputabili alla massa tumorale,
come dolore addominale, ittero, occlusione intestinale o calo ponderale.
Per questi motivi, vengono spesso
diagnosticati tardivamente o in via occasionale nel contesto di indagini
strumentali routinarie o effettuate per altre patologie.
TERAPIA
A causa della grande eterogeneità dei tumori
neuroendocrini non esistono terapie standard adatte per tutti i sottotipi di
NET. Per ogni paziente deve essere stabilita una strategia terapeutica mirata,
basata su un approccio multidisciplinare che coinvolge diversi specialisti, tra
cui il medico oncologo, il chirurgo, l’endocrinologo, il gastroenterologo,
l’endoscopista, il radiologo, il patologo.
È di fondamentale importanza che i tumori
neuroendocrini vengano gestiti in centri altamente specializzati, per
assicurare la tempestiva instaurazione del miglior percorso terapeutico.
Le strategie terapeutiche attualmente
disponibili per i NET possono assicurare al paziente una buona sopravvivenza e
qualità di vita, soprattutto se
il tumore neuroendocrino è diagnosticato per tempo e viene instaurata la
terapia corretta.
Oltre alla lenta evoluzione spontanea
di molti NET, la prognosi dipende anche dalla risposta ai trattamenti. Attualmente
le opzioni terapeutiche per i NET comprendono:
Terapia chirurgica
Costituisce il trattamento d’elezione,
particolarmente efficace quando è radicale nei confronti del tumore primitivo
ed eventualmente anche delle metastasi associate.
Terapia medica
·
Analoghi della somatostatina
(SSA): octreotide e lanreotide, sono i farmaci maggiormente utilizzati per il
trattamento medico dei pazienti con NET ben differenziati che esprimono i
recettori per la SST. Questi farmaci sono efficaci non solo per il controllo
dei sintomi nelle forme di NET funzionanti, ma anche per il controllo della
crescita tumorale a lungo termine. Il razionale per l’uso clinico di questi
farmaci si basa sulla significativa presenza di recettori per la SST,
valutabile mediante Octreoscan o PET con Gallio.
·
Chemioterapia:
viene utilizzata prevalentemente nei pazienti con NET polmonari o
gastrointestinali metastatici a elevato indice di proliferazione o con
caratteristiche di aggressività. Si possono utilizzare diversi farmaci, in
monoterapia o in associazione (capecitabina, temozolomide, doxorubicina, 5-fluorouracile,
oxaliplatino, dacarbazina, cisplatino, etoposide, carboplatino).
·
Radioterapia recettoriale
(PRRT, Peptide Receptor Radionuclide
Therapy): è una tecnica innovativa che sfrutta il legame degli analoghi
della somatostatina coniugati a radioisotopi, in grado di legarsi ai recettori
per la SST espressi dal tumore, in modo tale da concentrare, in modo selettivo,
la radiotossicità all’interno delle cellule neoplastiche. Anche in questo caso
è fondamentale, per la riuscita del trattamento, che il tumore esprima i
recettori per la SST.
·
Farmaci a bersaglio molecolare
(target therapy): sono farmaci che si
sono dimostrati capaci di migliorare la sopravvivenza nei pazienti con NET di
origine pancreatica. L’aspetto innovativo di queste terapie è che agiscono a
livello di specifici bersagli cellulari.
Everolimus colpisce la proteina mTOR, che
gioca un ruolo centrale nella regolazione dei principali meccanismi che portano
alla formazione del tumore. Sunitinib agisce invece bloccando vari recettori,
chiamati recettori tirosin-chinasici, presenti sulla cellula tumorale, che
regolano processi quali la crescita della cellula e agiscono sul processo di angiogenesi.
NET Cancer Day - Il giorno
della zebra
Il prossimo 10 novembre, in occasione del NET Cancer Day, la Giornata mondiale dei tumori
neuroendocrini, in circa 50 Centri italiani specializzati nella cura di
questi tumori, operatori sanitari, pazienti e volontari indosseranno
una T-shirt con la zebra, mascotte della Giornata, per richiamare l’attenzione
di medici, visitatori e cittadini sui NET e manifestare solidarietà, vicinanza
e condivisione a tutti i pazienti.
Sarà l’azione clou, e a forte carica simbolica, delle attività
su scala nazionale promosse in occasione del NET Cancer Day da NET Italy, la nuova Associazione
Pazienti, e da It.a.net (Italian
Association for Neuroendocrine Tumours), Società Scientifica indipendente
degli specialisti impegnati sui NET.
È la prima volta che l’Italia partecipa ufficialmente al NET Cancer Day, giunto quest’anno alla sua terza edizione. Come contesto
privilegiato delle celebrazioni sono stati scelti i Centri specializzati nella
cura dei NET dove, grazie all’approccio multidisciplinare, i pazienti possono
ottenere il miglior inquadramento diagnostico e terapeutico.
Nei giorni precedenti al NET Cancer
Day, nei Centri specializzati saranno affisse le locandine della Giornata e distribuite
le spillette con il logo dell’iniziativa, un fiocchetto zebrato.
La sagoma e i colori della zebra
caratterizzeranno quindi i Centri dal Nord al Sud, dal Centro alle Isole. “Quando sentite uno scalpitio di zoccoli pensate ai cavalli”, s’insegna
nelle scuole mediche americane. Ma qualche volta è la zebra, la diagnosi rara.
Proprio per questo la zebra è stata prescelta come mascotte in
occasione dell’evento promosso in tutto il mondo con l’obiettivo di accrescere
la consapevolezza di cittadini, medici e mass media sui NET: la scarsa
conoscenza di queste malattie può infatti ostacolare la tempestività della
diagnosi e un corretto percorso terapeutico.
“Pensa
alla zebra – Se non lo sospetti, non
puoi trovarlo” è il motto che accompagna la zebra e che riecheggerà nelle
iniziative promosse in 19 Paesi, dal Canada all’Australia, dal Giappone
all’Europa.
La Giornata, proclamata a Berlino nel 2010, è organizzata dalla Worldwide NET Cancer Awareness Day Alliance (WNCADA), un’Alleanza informale che
riunisce Organizzazioni di volontariato e Associazioni Pazienti che si occupano
di NET provenienti da numerosi Paesi interessati a sostenere le persone con NET
e offrire loro supporto nel creare nuovi gruppi NET e gli strumenti utili per
l’organizzazione della Giornata a livello locale.
Per
maggiori informazioni:
http://netcancerday.org
http://www.netitaly.net/net-cancer-day
https://www.facebook.com/netcancerday
NET
Italy e It.a.net: due punti di riferimento
per i
tumori neuroendocrini
NET Italy, l’Associazione
Pazienti nata sulla rete - www.netitaly.net
NET Italy, Associazione
Pazienti con tumori neuroendocrini, è la comunità dei pazienti italiani nata
ufficialmente quest’anno, dopo una fase preliminare di confronto tra i pazienti
sviluppata attraverso la rete e gli strumenti di social networking.
NET Italy si propone come punto di riferimento per tutti i
pazienti italiani affetti da tumori neuroendocrini: ancora oggi la scarsa
conoscenza diffusa sui NET rappresenta un ostacolo per una diagnosi tempestiva
e rende difficile il necessario approccio multidisciplinare.
NET Italy opera in attività di volontariato, inteso come
espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo, con l'intento di agire
a vantaggio di tutta la collettività, ed ha come scopo quello del sostegno alla
persona affetta da tali patologie e ai suoi familiari, nonché promuovere
l'educazione sanitaria e l'informazione con riferimento ai tumori
neuroendocrini, favorendo lo sviluppo di studi e ricerche e la divulgazione dei
relativi risultati a beneficio della collettività.
Obiettivi e motivazioni dell’impegno di NET Italy a favore dei
pazienti con tumori neuroendocrini sono sintetizzati nel Manifesto, che può
essere scaricato attraverso il sito e che l’associazione chiede di diffondere
per migliorare la ricerca, l'assistenza e la cura per le persone colpite da
queste malattie.
It.a.net, il network indipendente
degli specialisti
It.a.net (Italian Association for Neuroendocrine Tumours), è la Società Scientifica
indipendente degli specialisti italiani che si occupano di tumori
neuroendocrini.
I tumori neuroendocrini sono patologie
rare, complesse, poco conosciute e questo spiega la “complessità” del percorso
diagnostico e delle scelte terapeutiche.
La gestione di queste patologie
necessita di un approccio multidisciplinare frutto dell'unione di competenze
specifiche.
Al fine di rispondere a questa
esigenza It.a.net ha creato un network scientifico-culturale che coinvolge
professionalità di differenti aree specialistiche impegnate sul fronte dei NET.
L'obiettivo di It.a.net è quello di
facilitare il confronto e lo scambio delle esperienze al fine di costruire un “sapere
condiviso” che possa essere utilizzato efficacemente nella diagnosi e nella
cura dei tumori neuroendocrini.
Everolimus: sopravvivenza raddoppiata
nel trattamento dei pNET
(tumori neuroendocrini pancreatici)
I farmaci a bersaglio molecolare costituiscono la nuova frontiera della lotta contro i
NET, in quanto vanno ad agire direttamente a livello di specifici bersagli
cellulari.
In particolare, everolimus, raccomandato dalle Linee Guida internazionali
per il trattamento dei tumori neuroendocrini di origine pancreatica in stadio
avanzato, è l’unico farmaco indicato e
rimborsato in Italia per la terapia dei pazienti con pNET (tumori neuroendocrini
pancreatici).
Sebbene
considerati neoplasie indolenti, a crescita lenta, i pNET tendono a essere
aggressivi e il 65% dei pazienti presenta alla diagnosi una malattia che non
può essere trattata chirurgicamente o già in fase metastatica: richiedono
quindi, insieme a un accurato programma di follow-up,
la pianificazione di una strategia terapeutica adeguata.
I
pazienti con tumori NET hanno poche opzioni terapeutiche: nessun nuovo farmaco
è stato approvato negli ultimi 30 anni.
Everolimus è un inibitore selettivo della proteina mTOR, la cui
attivazione aberrante è
correlata all’oncogenesi e alla progressione dei pNET.
La
via mTOR gioca un ruolo centrale nella regolazione
dei principali meccanismi che portano alla formazione e alla progressione del
tumore: angiogenesi, proliferazione, crescita e metabolismo cellulare.
L’elevata
efficacia dello specifico meccanismo d’azione di everolimus è stata dimostrata
nell’ambito dello studio RADIANT3, i cui risultati sono stati pubblicati su una
delle più prestigiose riviste scientifiche, The
New England Journal of Medicine1.
RADIANT3
è uno studio internazionale di Fase III, multicentrico, prospettico,
randomizzato, in doppio cieco, controllato vs placebo, che ha coinvolto oltre
400 pazienti con pNET avanzato trattati con everolimus in somministrazione
oralmente in dose di 10 mg al giorno.
Nei
pazienti trattati, everolimus ha raggiunto risultati importanti:
· ha raddoppiato il
tempo di sopravvivenza libero da progressione della malattia;
· ha dimostrato una
buona tollerabilità, tale da permettere il mantenimento della qualità di vita
del paziente nel lungo termine.
1. Yao J.C., Shah M.H., Ito T.,
Lombard Bohas C., Wolin E.M, Van Cutsem E., Hobday T.J., Okusaka T., Capdevila
J., de Vries E.G.E., Tomassetti P., Pavel M.E., Hoosen S., Haas T., Lincy J.,
Lebwohl D. and K. Öberg for the RAD001 in Advanced Neuroendocrine Tumors, Third
Trial (RADIANT-3) Study Group. Everolimus for Advanced Pancreatic
Neuroendocrine Tumors. The New England
Journal of Medicine 2011, 364:514-523. February 10, 2011, DOI:
10.1056/NEJMoa1009290.
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