Dalla giornata di studio in corso alla Scuola di perfezionamento
delle Forze di polizia emerge la necessità di affrontare le numerose
sfide che attendono il nostro paese. Cancellieri: Impegnarsi per fare
ciò che non è stato fatto in passato
Per tracciare le linee di tendenza di
sviluppo del nostro Paese, non tralasciando quanto potrà avvenire a
livello planetario, e la loro probabilità di accadimento nel futuro, si è
aperta oggi a Roma presso la Scuola di perfezionamento per le Forze di
polizia una giornata di studi intitolata ‘Italia+30’durante la quale
amministratori pubblici, esperti in economia, statistica e demografia e
comunicazione hanno affrontato le molte questioni sul tappeto per
tentare di delineare ‘lo scenario’ da qui a trent’anni.
Dopo il saluto del direttore della Scuola, il generale dei Carabinieri Vincenzo Giuliani,
che ha ricordato come in quest’anno accademico, all’interno del
percorso formativo offerto ai corsisti, sarà dedicata una particolare
attenzione all’insegnamento sociologico-comunicativo, è intervenuto il
professor Nicola Piepoli, che ha inquadrato i lavori della giornata nel concetto “interpretare il futuro e futuribili”.
All’evento è intervenuto il ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri,
che ha evidenziato come oggi i cambiamenti nella nostra società
avvengano ad una velocità molto maggiore rispetto solo a qualche anno
fa. «L’impegno – ha detto il ministro – è di fare nei prossimi
trent’anni quello che non è stato fatto negli scorsi trenta».
La presentazione dello ‘scenario’ è stata affidata al presidente Istat Enrico Giovannini,
il quale nella sua premessa ha sottolineato il fatto che il mondo di
oggi è molto più complesso di quanto le previsioni lasciavano
intravedere venti o trenta anni fa. Questo ci deve spingere ad una
maggiore conoscenza dei fenomeni attuali per guidarci nella scelta delle
decisioni «giuste» da prendere.
Secondo Giovannini, le «nubi
all’orizzonte» sono molte perché la governance mondiale fa fatica a
tenere insieme le varie crisi che si sviluppano sul pianeta. Inoltre, la
pressione demografica mondiale tende a aumentare, le proiezioni
indicano in 9 miliardi di persone la popolazione mondiale nel 2050, e,
in particolare in Italia, aumenterà la componente di ultra
sessantacinquenni e di stranieri che dall’attuale 7% arriveranno al 17%
con una concentrazione nelle regioni settentrionali fino al 25%. Il
quesito da risolvere è quindi: vogliamo che una così larga fetta di
popolazione sia ancora considerata ‘straniera’ o meno? Ecco che dalle
dinamiche demografiche/migratorie emerge una criticità che va affrontata
per lo sviluppo del nostro Paese.
Altra domanda cui saremo chiamati a
rispondere, come sistema paese, è se la politica tecnologica italiana è
da considerarsi adeguata. Il punto di partenza è che la tecnologia non è
un effetto del progresso bensì il motore dello stesso. L’affermarsi
delle nanotecnologie, biotecnologie e dei nuovi materiali avanzati farà
sì che aumenteranno le interazioni con i settori produttivi tradizionali
che genereranno molti cambiamenti nei settori stessi. Il rapporto
uomo-macchina sarà, quindi, sempre più stretto come già si intravede se
pensiamo alle intelligenze artificiali o agli esperimenti per potenziare
l’uomo e il suo cervello. Il nocciolo della questione è quindi: ci
stiamo preparando adeguatamente a queste prospettive? La forza-lavoro
del futuro sarà adeguata a fronteggiare queste sfide? Alcuni dati sulla
dispersione scolastica e sulla cosiddetta ‘fuga dei cervelli’ in
materie fisiche/tecniche all’estero sembrerebbe dire di no.
Se passiamo ad analizzare le questioni
climatiche, anche qui, le previsioni non sembrano essere poi molto
rassicuranti. La probabilità, infatti, che si possano verificare nei
prossimi anni eventi estremi è sempre più alta. Anche le questioni
ambientali avranno il loro peso. Se guardiamo al nostro Paese nel
recente passato vediamo che l’Italia si è contraddistinta per un
‘consumo di suolo’ molto più alto rispetto agli altri paesi europei. La
tendenza va, quindi, invertita.
In conclusione, quello che suggerisce il
presidente Istat, e che trova riscontro in molti ambienti culturali e
accademici, è di passare da una visione delle cose in termini di PIL
(prodotto interno lordo) a una in termini di BES (Benessere equo
sostenibili). Una funzione, quindi, che tenga conto della limitatezza
delle risorse della Terra (ai ritmi attuali di crescita demografica e di
sfruttamento delle risorse nel 2050 servirebbero cinque pianeti come il
nostro ), mettendo in primo piano i ‘beni relazionali’ ovvero scambio
di conoscenze e più coesione sociale come fattore di sviluppo e
principalmente di ‘Benessere’. In questo quadro, a tratti anche
preoccupante, quello che emerge, conclude Giovannini - è che «abbiamo
bisogno di prendere le decisioni giuste».
Al via il convegno ‘Italia+30’ sul futuro del Paese
L’evento, organizzato dall’istituto Piepoli, si svolge il 19 novembre a Roma presso la Scuola di perfezionamento per le forze di polizia. Partecipa il ministro dell’Interno Cancellieri. Modalità di accredito per la stampaL’evento, che ha l’obiettivo di confrontarsi sui temi più rilevanti per lo sviluppo del Paese ed elaborare scenari possibili per l’Italia tra 30 anni, si svilupperà in cinque sessioni di lavoro che si articoleranno nella corso della giornata. Si parlerà della sicurezza e della legalità, della promozione e tutela del made in Italy, dell’integrazione dei mercati e dei possibili modelli di infrastrutture, dell’energia e delle nuove frontiere della comunicazione.
A dialogare sul futuro dell’Italia saranno presenti, tra gli altri, i sottosegretari di Stato Paolo Peluffo, Gianfranco Polillo e Marco Rossi Doria, il presidente dell’Istat Enrico Giovannini, il presidente dell’Inps Antonio Mastrapasqua, il vice presidente di Confindustria Ivanoe Lo Bello, oltre a numerosi rappresentanti delle istituzioni, dell’imprenditoria, del mondo accademico, del lavoro e dei media.
Nel corso del convegno ‘Italia+30’ verrà presentata un’indagine dell’istituto Piepoli su ‘Il Paese che verrà’ realizzata con il metodo Delphi. Attraverso una raccolta di pareri ed opinioni, valutate da un gruppo di esperti in diverse fasi, si tenta di giungere a una singola posizione, completa e condivisa, sullo scenario in cui vivremo tra tre decenni.
Modalità di accredito
I giornalisti e i foto cineoperatori che intendono partecipare dovranno accreditarsi entro le ore 17,00 di domenica 18 novembre, inviando apposita richiesta su carta intestata all’Ufficio Stampa e Comunicazione del Ministero dell’Interno, via fax al numero 06-46549599 o via posta elettronica all’indirizzo segreteriaufficiostampa@interno.it, indicando il nominativo, il luogo, la data di nascita e gli estremi di un documento di riconoscimento.
Eventuali informazioni potranno essere richieste al numero telefonico 06-46533777.
IL PROGRAMMA
Convention “ITALIA + 30”
19 Novembre 2012
(Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia – Piazza di Priscilla, 6 – Roma)
Ore 9.00 Accredito/Accoglienza
Ore 9.30 Saluti e apertura lavori: Vincenzo Giuliani (Direttore della Scuola di Perfezionamento
per le Forze di Polizia Generale di Divisione)
Ore 9.40 Presentazione della giornata di lavoro: Nicola Piepoli (Presidente Istituto Piepoli)
Ore 9.50 Prolusione del Ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri
Ore 10.05 Presentazione di scenario: Enrico Giovannini (Presidente ISTAT)
Ore 10.20 I Sessione: “Sicurezza e legalità”
Presiede: Giuseppe Procaccini (Prefetto Capo di Gabinetto del Ministero dell’Interno).
Coordina: Lirio Abbate (Giornalista e inviato de L’Espresso)
Intervengono: Carmela Cavallo (Presidente Tribunale Minorile di Roma)
Maria Carmela Lanzetta (Sindaco di Monasterace)
Ivanhoe Lo Bello (Vice Presidente per l’Education Confindustria)
Alessandro Pajno (Presidente della Seconda Sezione Consiglio di Stato).
Ore 11.15 Break
Ore 11.30 II Sessione: “Globalizzazione e integrazione dei mercati”
Presiede: Gianfranco Polillo (Sottosegretario di Stato Ministero dell’Economia e delle
Finanze)
Coordina: Simona Beltrame (Vice Presidente dell’Istituto Piepoli)
Intervengono: Giuseppe Bono (Amministratore Delegato Fincantieri Spa)
Vito Gulli (Presidente della Generale Conserve e Amministratore Delegato di
AS do MAR)
Roberto Luongo (Direttore Generale ICE)
Fausto Marchionni (Presidente e Amministratore Delegato di SIAT)
Elisabetta Vasco (Responsabile Customer Care Gruppo UBI Banca).
Ore 12.40 III Sessione: “Formazione, Informazione e Comunicazione”
Presiede: Paolo Peluffo (Sottosegretario di Stato Presidenza del Consiglio dei Ministri)
Coordina: Roberto Baldassari (Vice Presidente dell’Istituto Piepoli)
Intervengono: Luigi Contu (Direttore Responsabile Ansa)
Maria Catricalà (Università RomaTre)
Mario Morcellini (Università di Roma “La Sapienza”)
Antonio Preziosi (Direttore di Radio1 e del Giornale Radio Rai)
Michele Rak (Membro dell’European Panel for the European Heritage Label –
EU).
Ore 13.40 Light lunch
Ore 14.45 Introduzioni delle Sessioni pomeridiane: Carlo Flamment (Presidente Formez)
Ore 15.00 IV Sessione: “Energia, infrastrutture e mobilità”
Presiede: Luisa Todini (Presidente Todini Finanziaria, Comitato Leonardo e Consigliere
RAI)
Coordina: Myrta Merlino (giornalista e conduttrice di “L’aria che tira” (La7) ).
Intervengono: Norberto Achille (Presidente Ferrovie Nord Milano)
Massimo Arciulo (Direttore Revenue Management Alitalia)
Giancarlo Cremonesi (Presidente Acea e Presidente Camera di Commercio di
Roma)
Francesco Fabrizio Delzio (Direttore Relazioni Esterne Affari Istituzionali e
Marketing di Autostrade per l’Italia)
Roberto Diacetti (Amministratore Delegato di ATAC)
Federico Golla (Amministratore Delegato di Siemens)
Antonio Melidoni (Responsabile delle Relazioni Istituzionali Mercedes-Benz
Car)
Ore 16.00 Break
Ore 16:15 V Sessione: “Ricerca, lavoro, cultura e Made in Italy”
Presiede: Marco Rossi Doria (Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione,
dell’Università e della Ricerca o all’Istruzione).
Coordina: Roberto Giacobbo (Vice Direttore RaiDue e conduttore di “Voyager”)
Intervengono: Valeria Fedeli (Vice Presidente della Federazione Sindacale Europea
dell’Industria)
Massimiliano Ferrara (Direttore Generale Dipartimento Cultura Regione
Calabria)
Antonio Mastrapasqua (Presidente INPS)
Saverio Tridico (Direttore Affari Pubblici e legali di Vodafone Italia).
Ore 17:15 Formulano la sintesi della Convention Roberto Giacobbo e Nicola Piepoli.
Ore 17:45 Conclusione dei lavori.

0 Commenti