Reggio Calabria 26 novembre 2012 - La delegazione, costituita in questi giorni, è formata
dal Capo delegazione Rocco Vittorio
Gangemi, esperto in conservazione, restauro e valorizzazione dei beni
culturali. Vice capo Delegazione è Maria
Teresa Iannelli, Direttore
Archeologo della Soprintendenza Archeologica e dei musei archeologici di Vibo e
dell’antica Caulonia. Alla segreteria Roberta
Filocamo, funzionario Architetto presso la Soprintendenza Beni
Architettonici e Paesaggistici di Reggio e Vibo. Completano l’organico i
delegati: Alessandro Maria Casile
(delega al territorio): tra i massimi esperti nella conoscenza e valorizzazione del
territorio Calabrese ed Aspromontano. Filippo
Maria Catalano (delegato competenze informatiche), collaboratore Cnr nel
settore sanitario, ha curato e collaborato a numerose pubblicazioni. Antonietta Catanese (delegata rapporti con
i Media), Giornalista-redattore, esperta in Comunicazione, coautrice di
pubblicazioni istituzionali. Pierfrancesco
Cogliandro (delegato raccolta fondi), consulente finanziario con esperienza
nel volontariato sociale. Grazia Maria Condello (Delegata Scuola) docente
di Economia Aziendale, curatrice di numerose pubblicazioni. Massimo Privitera (Delegato affari legali),
avvocato con specializzazione nei rami amministrativo
e penale. Chiara Scali (Delegato
Cultura), dottore di Ricerca presso la Facoltà di Architettura di Reggio, componente
Unità di Ricerca per programmi italiani e stranieri.
“Il Fai riprende la sua attività a Reggio Calabria – annuncia l‘Arch. Rocco Vittorio Gangemi, Capo Delegazione FAI Reggio Calabria – territorio sul quale il Fondo Ambiente Italiano è già presente da circa sei anni. La delegazione che ci ha preceduto ha svolto un buon lavoro di promozione e tutela dei nostri beni culturali. Noi – aggiunge Gangemi - proseguiremo in questa attività, con l’intento di avvicinare i più al nostro ricchissimo patrimonio culturale, naturalistico e paesaggistico, senza tralasciare azioni di conservazione e valorizzazione. Una intensa attività con le scuole sarà per noi prioritaria – continua Gangemi - per far conoscere a fondo i nostri beni e così poterli meglio apprezzare, amare e promuovere”.
“Purtroppo – è l’analisi del Capo delegazione Fai di Reggio Calabria - le
politiche di sviluppo del nostro territorio spesso sono state poco attente al
valore della cultura e del paesaggio come traino di sviluppo per le nostre
zone. È una economia, e questo lo dicono gli indicatori, in netta crescita per
i prossimi anni. Noi abbiamo un territorio ricco di cultura, natura e paesaggio
che bisogna mettere a frutto. In passato questo patrimonio ha avuto un utilizzo
improvvisato e spesso malgestito. Abbiamo una serie di esempi che dimostrano
l’uso di modelli di sviluppo inadeguati. Dobbiamo dunque concentrarci ora sui
nostri punti di forza: beni culturali, natura, paesaggio e turismo – conclude -
se ben coordinato, questo sforzo,
accompagnato da politiche virtuose, può portare crescita e viluppo per
tutto il nostro territorio”.
“Si tratta di
dieci delegati –conclude Gangemi -
ognuno dei quali ha un ambito di competenza specifico, tutti con ottime specializzazioni all’interno
del proprio settore”.
Subito al lavoro, la
delegazione sarà tenuta a battesimo con la presentazione del volume “SPAESATI.
I luoghi dell’Italia in abbandono tra memoria e futuro” (Einaudi), di Antonella Tarpino. L’evento si terrà il prossimo 29 novembre nella sala
Conferenze del Palazzo storico della Provincia di Reggio Calabria alle ore 17.
Alla presenza dell’autrice, Editor di Saggistica presso la
Casa Editrice Einaudi, la relazione sarà affidata al Prof. Vito Teti , docente Ordinario di
Etnologia presso la Facoltà di Lettere - Università della Calabria. Introducono
l’Arch. Paolo
Malara, Presidente
dell’Ordine degli Architetti P.P.C. della Provincia di Reggio Calabria e l‘Arch. Rocco Vittorio Gangemi, Capo Delegazione FAI di
Reggio Calabria.
Sarà questa l’occasione per presentare la neonata
delegazione Fai di Reggio Calabria e le
attività, attualmente in corso di realizzazione, per la conservazione e la
valorizzazione delle risorse culturali, naturali e paesaggistiche del
territorio.
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