Reggio Calabria, 12.11.2012 - "Un altro passo in avanti verso il
contenimento dei costi della politica". E' quanto sostiene il
presidente del Consiglio regionale Francesco Talarico, a
margine dell'approvazione, oggi pomeriggio in Aula, della proposta di
legge - recante modifiche alla legge regionale del 13 maggio 1996 n.3
- con cui è stato soppresso l'istituto del trattamento di fine mandato
per i consiglieri regionali. "In questo momento estremamente difficile
per la Calabria ed il Paese, la politica deve fare fino in fondo la
propria parte. Prosegue così – spiega il presidente Talarico -
l'azione legislativa ed amministrativa volta alla razionalizzazione ed
al taglio dei costi della politica che questa Assemblea ha intrapreso
da tempo. Convinti come siamo che, ottimizzando le risorse a nostra
disposizione e riducendo spese la cui legittimazione risale a decenni
or sono, si possono fornire alla collettività risposte più efficaci ed
efficienti". Aggiunge il presidente Talarico: "Sul tema della spending
review e della riduzione dei costi della politica non ci siamo mai
distratti.
Siamo stati infatti la secondo Regione d'Italia, dopo l'Emilia
Romagna, ad abolire il vitalizio. Abbiamo ridotto il numero degli
assessori da 12 a 8 con un massimo di due assessori esterni e abolito
la figura del sottosegretario.
Abbiamo ridotto i consiglieri regionali da 50 a 40; effettuato la
riduzione del 50% delle consulenze per Giunta e Consiglio; la
riduzione del 20% dei costi delle strutture e del inanziamento per i
gruppi consiliari e la riduzione del numero dei collaboratori della
Giunta e del Consiglio. Abbiamo deciso l'obbligo di rendere pubblica
l'anagrafe tributaria dei consiglieri regionali e dei dirigenti e
stabilito la riduzione del 25% dell'indennità di accesso dei
consiglieri regionali. Inoltre: la riduzione di circa 7 milioni,
rispetto all'anno precedente, del bilancio del Consiglio regionale,
approvato per l'anno 2012; grazie ad un'oculata ed attenta gestione
dal rendiconto dell'esercizio finanziario 2011 del Consiglio, è
risultato un avanzo di amministrazione pari a sei milioni di euro che
è stato finalizzato per finanziare importanti leggi sul mondo del
lavoro e del sociale".

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