ANIMALI: MANCA L'ERBA, A RISCHIO SOPRAVVIVENZA I CAVALLINI DELLA GIARA - SI STANNO AMMALANDO TANTI ESEMPLARI DELLA SPECIE AUTOCTONA SARDA
CHE VIVE LIBERA SULL'ALTIPIANO
Cagliari, 6 novembre 2012 - Ormai le condizioni di vita per
i cavalli della Giara sembrano disperate. Sono numerosi gli appelli
alle istituzioni per salvare gli animali che stanno morendo di fame e
sete. Sono mesi che non piove sui circa 4mila ettari dell'altipiano
dove questa razza endemica della Sardegna vive allo stato brado. Circa
600 esemplari in gravissime difficolta' e a rischio sopravvivenza
perche' di erba non se ne vede piu'. Per loro si sta mobilitando il
mondo di internet, con un gruppo su Facebook che sta raccogliendo
aiuti: fieno, ma anche avena e medicinali perche' sono in molti ad
essersi ammalati.
Solo ieri pomeriggio una cavallina e' stata trovata in fin di
vita sulla Giara. Le sue condizioni migliorano: ora e' sotto flebo e
gli effetti positivi delle cure veterinarie hanno dato subito buoni
risultati, ma solo in serata i veterinari che l'hanno presa in cura
decideranno se sciogliere la prognosi. Stamani intanto sono riprese le
ricerche di altri due o forse tre cavallini che sono stati segnalati
nella stessa area ma che ieri sera, per problemi di luce, non e' stato
possibile individuare.
''Ora che le immagini drammatiche di quello che sta avvenendo
sono eloquenti occorre intervenire con decisione e non a parole, sia
sull'emergenza che sulla gestione permanente di quella straordinaria
oasi naturalistica", ha detto stamane il deputato sardo del Pdl Mauro
Pili che ieri pomeriggio ha effettuato un sopralluogo sulla Giara,
nella Provincia del Medio Campidano, per rendersi conto personalmente
della situazione, individuando dopo due ore di perlustrazione la
cavallina che poi e' stata salvata in serata grazie all'intervento del
veterinario del paese e dei sanitari della Asl che, insieme a
volontari, vicesindaco e assessori, hanno raggiunto l'altopiano
basaltico tra Gesturi e Tuili.
IN 2MILA HANNO CONDIVISO L'APPELLO SU FB DEL DEPUTATO SARDO PILI - Pili ha lanciato anche un appello su Facebook, che ha raggiunto quasi 500.000 persone ed e' stato condiviso da oltre duemila. E' lo stesso Pili sul suo profilo facebook a ricostruire la serata di ieri: ''Poco dopo le 14 sono stato informato che domenica mattina sarebbero stati avvistati sulla Giara dei cavallini barcollanti e in gravissimi condizioni. Decido di effettuare con due persone del luogo un immediato sopralluogo per capire cosa stesse realmente accadendo. In tutta la Giara non incontriamo nessuno. Deserto assoluto. I cavallini in pericolo dovrebbero essere nella zona vicino all'abbeveratoio, sulla strada per la cosiddetta 'casa Giara'. Bisogna arrivarci a piedi''. Dopo oltre un chilometro nella boscaglia ''disteso a terra, con sussulti infiniti, ho intravvisto uno dei tre cavallini - racconta Pili - che mi avevano segnalato proprio in quella zona. E' in fin di vita. Mi avvicino. Sanguina maledettamente. L'orecchio durante la notte e' stato evidentemente azzannato da qualche predatore. L'occhio sembra vigile. Non prendono i telefoni. Impossibile comunicare anche con la telefonata d'emergenza. Segnaliamo il percorso a ritroso, per non perdere il punto. Al primo punto utile lanciano l'allarme ai carabinieri della Stazione di Barumini. Dopo un'ora dalla comunicazione anche su facebook arrivano le prime persone. Arrivano due assessori comunali con la veterinaria del paese. La Giara e' immensa. Qualcuno non riesce ad arrivare nel buio del punto indicato''.
LA CAVALLINA SALVATA DA PILI ERA IN AGONIA DA ALMENO DUE GIORNI - Non resta che caricare il cavallino sull'unico mezzo disponibile. ''Si muove - racconta Pili -, si agita ma non come prima. L'agonia e' dura. Si arriva nel centro di Tuili. Si allestisce un'infermeria provvisoria in uno stabile del Comune. Arriva il veterinario della Asl che insieme a quello del paese mettono sotto flebo la cavallina. I segni della ripresa non tardano. Ma la prognosi e' riservata e si potra' sciogliere solo in serata. I segni dell'agonia si vedono tutti. I veterinari dicono che era riverso per terra non meno di due o tre giorni". ''Serve una gestione seria e urgente dell'emergenza. Non a parole. Serve un piano di gestione serio per un patrimonio unico al mondo. Non lotte per la competenza e scarica barile - prosegue Pili - ma interventi di tutela e valorizzazione come quelli che ho sollecitato con un'interrogazione urgente al Ministro dell'ambiente che di un patrimonio universale come quello della Giara ha il dovere di occuparsi". "Le amministrazioni comunali non possono essere lasciate sole - ha detto Pili -. Occorre attivare interventi permanenti e non occasionali e nel contempo deve essere ripristinata subito la gestione minima prima garantita dalle cooperative e venuta meno per mancanza di fondi. Serve, infine, - ha concluso Pili - predisporre immediatamente un piano strategico di tutela e valorizzazione di un patrimonio unico al mondo come quello della Giara".
IN 2MILA HANNO CONDIVISO L'APPELLO SU FB DEL DEPUTATO SARDO PILI - Pili ha lanciato anche un appello su Facebook, che ha raggiunto quasi 500.000 persone ed e' stato condiviso da oltre duemila. E' lo stesso Pili sul suo profilo facebook a ricostruire la serata di ieri: ''Poco dopo le 14 sono stato informato che domenica mattina sarebbero stati avvistati sulla Giara dei cavallini barcollanti e in gravissimi condizioni. Decido di effettuare con due persone del luogo un immediato sopralluogo per capire cosa stesse realmente accadendo. In tutta la Giara non incontriamo nessuno. Deserto assoluto. I cavallini in pericolo dovrebbero essere nella zona vicino all'abbeveratoio, sulla strada per la cosiddetta 'casa Giara'. Bisogna arrivarci a piedi''. Dopo oltre un chilometro nella boscaglia ''disteso a terra, con sussulti infiniti, ho intravvisto uno dei tre cavallini - racconta Pili - che mi avevano segnalato proprio in quella zona. E' in fin di vita. Mi avvicino. Sanguina maledettamente. L'orecchio durante la notte e' stato evidentemente azzannato da qualche predatore. L'occhio sembra vigile. Non prendono i telefoni. Impossibile comunicare anche con la telefonata d'emergenza. Segnaliamo il percorso a ritroso, per non perdere il punto. Al primo punto utile lanciano l'allarme ai carabinieri della Stazione di Barumini. Dopo un'ora dalla comunicazione anche su facebook arrivano le prime persone. Arrivano due assessori comunali con la veterinaria del paese. La Giara e' immensa. Qualcuno non riesce ad arrivare nel buio del punto indicato''.
LA CAVALLINA SALVATA DA PILI ERA IN AGONIA DA ALMENO DUE GIORNI - Non resta che caricare il cavallino sull'unico mezzo disponibile. ''Si muove - racconta Pili -, si agita ma non come prima. L'agonia e' dura. Si arriva nel centro di Tuili. Si allestisce un'infermeria provvisoria in uno stabile del Comune. Arriva il veterinario della Asl che insieme a quello del paese mettono sotto flebo la cavallina. I segni della ripresa non tardano. Ma la prognosi e' riservata e si potra' sciogliere solo in serata. I segni dell'agonia si vedono tutti. I veterinari dicono che era riverso per terra non meno di due o tre giorni". ''Serve una gestione seria e urgente dell'emergenza. Non a parole. Serve un piano di gestione serio per un patrimonio unico al mondo. Non lotte per la competenza e scarica barile - prosegue Pili - ma interventi di tutela e valorizzazione come quelli che ho sollecitato con un'interrogazione urgente al Ministro dell'ambiente che di un patrimonio universale come quello della Giara ha il dovere di occuparsi". "Le amministrazioni comunali non possono essere lasciate sole - ha detto Pili -. Occorre attivare interventi permanenti e non occasionali e nel contempo deve essere ripristinata subito la gestione minima prima garantita dalle cooperative e venuta meno per mancanza di fondi. Serve, infine, - ha concluso Pili - predisporre immediatamente un piano strategico di tutela e valorizzazione di un patrimonio unico al mondo come quello della Giara".

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