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Forum Città metropolitane - V appuntamento

Chiusura in grande stile per il ciclo di forum che, nel corso del mese
di ottobre, ha alimentato la conversazione relativa a "Le città
metropolitane di Reggio e Messina nelle prospettive di sviluppo
dell'Area dello Stretto", offrendo, così, alla città, uno sguardo sul
futuro. Lo sviluppo economico, sociale, culturale, commerciale e
turistico, come sottolineato nei vari incontri, potrebbero divenire
una realtà se veramente si riuscisse a tradurre in fatti concreti la
sinergia tra le due sponde che si affacciano sullo Stretto.
Tanti i relatori che si sono susseguiti nell'aula consiliare del
Palazzo della Provincia reggina tra rappresentanti istituzionali,
rappresentanti del mondo accademico, mass media, associazioni e
semplici cittadini, offrendo i due punti di vista, quello calabrese e
quello siciliano, in merito alle modalità di cambiamento ed alle
modalità con cui questo dovrebbe avvenire.
Ultimo appuntamento, dunque, che ha visto protagonisti i giornalisti
chiamati a fare il punto sul ruolo fondamentale che gioca
l'informazione nel processo di integrazione dell'Area dello Stretto.
Cultura ed informazione, quindi, un connubio vincente che non poteva
che avere come moderatore Eduardo Lamberti Castronuovo, che combina
perfettamente entrambi i settori, in qualità di Assessore provinciale
alla cultura e di editore di ReggioTv.
"La cultura – ha spiegato Lamberti – è la conoscenza non solo delle
cose più complesse ma anche di quelle più semplici. Spero che la
comunicazione diventi il trait d'union dei paesi, delle città e degli
agglomerati che andranno a comporre la città Metropolitana; ciò
significa far convergere cultura, coscienza, idee e mentalità, e tutto
questo non è facile".
A rappresentare Gazzetta del Sud, Vinicio Leonetti che parla del suo
giornale come "precursore nell'ambito dell'area metropolitana tra
Reggio e Messina. Il vero ponte – ha spiegato Leonetti – Gazzetta lo
ha creato in carta ed inchiostro, segno che la comunicazione non ha
confini. L'area dello Stretto esiste già, solo che ora va
istituzionalizzata ed il percorso non è semplice".
L'esigenza di una stampa meridionalista che possa portare al Nord la
nostra voce è stata rappresentata da Pasquino Crupi, direttore della
Riviera: "Libertà di pensiero e di espressione, questo, prima di
tutto, deve rappresentare la stampa. Oggi è difficile avere la prima
pagina se non si tratta di un fatto di sangue così, giornalisti come
La Tella se ne vanno nel silenzio più totale". Questa la denuncia di
Crupi che rivendica la necessità di una stampa che possa diffondere i
nostri problemi senza alcun confine.
"La comunicazione e l'informazione – sono state le parole di Giusva
Branca, direttore di Strill.it - contribuiscono con funzione sinergica
alla diffusione della cultura che deve essere funzionale alle esigenze
della gente. Tutte le testate sia quelle che nascono digitali, sia
quelle che lo diventano, anche solo in parte, devono far arrivare la
propria voce fuori dai confini territoriali, esprimendo un messaggio
univoco".
I giovani ed il giornalismo è stato l'incipit di Claudia Tamiro, del
Quotidiano della Calabria. "Vanno messe da parte le questioni
campanilistiche – ha affermato Tamiro –, per il raggiungimento di una
vera e propria integrazione le parole devono diventare fatti
concreti".
"La conoscenza delle situazioni che si evolvono – è poi intervenuto
Tonino Massara, giornalista di Radio Touring, storica radio reggina -
creano conoscenza e cultura, e non si può prescindere da queste. Una
informazione adeguata contribuisce alla crescita del territorio e lo
valorizza".
A margine dell'incontro sono intervenuti Pietro Morabito, Presidente
onorario dell'Accademia del Tempo Libero, che ha sottolineato la
centralità giocata dalle associazioni di cittadini per la
realizzazione dell'area dello Stretto ed il ruolo determinante
dell'informazione per la creazione della sinergia.
"Questo – ha evidenziato Paolo Romeo, responsabile del comitato
organizzatore - è il più importante dei forum sin qui svolti.
Riteniamo la realizzazione dell' area vasta può dar vita a politiche
di sviluppo solo se mettono in primo piano cultura, informazione e
comunicazione. La cultura va implementata per creare un attrattore
verso i nostri territori e per ricostruire la nostra identità.
All'informazione ed alla comunicazione, poi, il compito di accendere i
riflettori".
Domenico Pietropaolo, referente del comitato promotore ha concluso
affermando che "Nasca o no l'area metropolitana, Reggio e Messina
devono integrarsi per avere una prospettiva di sviluppo. Non si può
prescindere da questo per la crescita dei territori".

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