Catanzaro, 12 novembre 2018
GUARDIA DI
FINANZA: ESEGUITE 24 ORDINANZE DI CUSTODIA
CAUTELARE
PER ASSOCIAZIONE DI TIPO MAFIOSO E PER
REATI CONTRO LA P.A.. SEQUESTRI DI BENI PER 10 MILIONI DI EURO.
I FINANZIERI DEL NUCLEO DI POLIZIA
ECONOMICO-FINANZIARIA DI CATANZARO, COORDINATI DAL PROCURATORE DELLA
REPUBBLICA, DOTT. NICOLA GRATTERI, DAL PROCURATORE AGGIUNTO, DOTT. VINCENZO
CAPOMOLLA, E DAI SOSTITUTI PROCURATORI, DOTT. ELIO ROMANO E DOTT. VITO VALERIO,
HANNO DATO ESECUZIONE, CON IL SUPPORTO DEL SERVIZIO CENTRALE INVESTIGAZIONE
CRIMINALITÀ
ORGANIZZATA (S.C.I.C.O.) DI ROMA, A 24 ORDINANZE DI CUSTODIA CAUTELARE (12
IN CARCERE E 12 AGLI ARRESTI DOMICILIARI) E A UN PROVVEDIMENTO DI SEQUESTRO DI BENI PER UN VALORE DI OLTRE
DIECI MILIONI DI EURO, EMESSI DAL G.I.P. DEL TRIBUNALE DI CATANZARO SU
RICHIESTA DI QUESTA PROCURA DISTRETTUALE.
L’ATTIVITÀ, CHE INTERESSA SIA GLI AMBITI DI
CRIMINALITÀ ORGANIZZATA CHE QUELLI DI PUBBLICA AMMINISTRAZIONE,
RAPPRESENTA IL CULMINE DI DUE DIVERSE INDAGINI
STRETTAMENTE COLLEGATE TRA ESSE CONDOTTE DALLE ARTICOLAZIONI SPECIALIZZATE DEL NUCLEO DI POLIZIA ECONOMICO-FINANZIARIA DELLA
GUARDIA DI FINANZA DI CATANZARO, CON IL
FONDAMENTALE
CONTRIBUTO DELLO S.C.I.C.O. DI ROMA.
IL PRIMO FILONE D’INDAGINE, CONDOTTO DAL G.I.C.O. DEL NUCLEO P.E.F. DI
CATANZARO, RIGUARDA L’INDIVIDUAZIONE, RICOSTRUZIONE E DISARTICOLAZIONE DI DUE
SOTTOGRUPPI DI ‘NDRANGHETA
OPERANTI NEL TERRITORIO DI LAMEZIA TERME (CZ) E
RICONDUCIBILI
ALLA COSCA
CONFEDERATA DEGLI “IANNAZZO-CANNIZZARODAPONTE”. TALI CONTESTI MALAVITOSI
SONO STATI INDIVIDUATI IN
RELAZIONE A DUE GRUPPI IMPRENDITORIALI
‘NDRANGHETISTICI CHE OPERAVANO ANCHE AVVALENDOSI DEL POTERE INTIMIDATORIO
PROMANANTE DALLA NOTORIA APPARTENENZA ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA DEI LORO
COMPARTECIPI, DI FATTO REALIZZANDO NEL CORSO DEGLI ANNI UN ASSOLUTO MONOPOLIO,
NEL REDDITIZIO SETTORE DELLE AUTOAMBULANZE SOSTITUTIVE DEL SERVIZIO PUBBLICO,
DELLE ONORANZE FUNEBRI, DELLA FORNITURA DI MATERIALE SANITARIO, DEL TRASPORTO
SANGUE E ALTRO ANCORA.
IL PRIMO DI ESSI, DENOMINATO “GRUPPO PUTRINO”, È RIUSCITO SIN DAL 2009 AD ACQUISIRE UNA
POSIZIONE DI DOMINIO NELLO SPECIFICO MERCATO, AGGIUDICANDOSI LA GARA DI APPALTO
RELATIVA ALLA
GESTIONE DEL SERVIZIO SOSTITUTIVO DELLE AMBULANZE DEL
“118” BANDITA DALL’ASP DI CATANZARO. DAL 2010 E SINO AL 2017, IL CITATO GRUPPO
IMPRENDITORIALE ‘NDRANGHETISTICO HA CONTINUATO A OPERARE IN ASSENZA DI UNA GARA
FORMALE, A SEGUITO DI PLURIME, REITERATE OLTRE CHE ILLEGITTIME PROROGHE, IN
ALCUNI CASI ADDIRITTURA TACITE, OTTENUTE IN
CONSIDERAZIONE DEI PRIVILEGIATI RAPPORTI TRA I
VERTICI DEL GRUPPO CRIMINALE E NUMEROSI APPARTENENTI DI LIVELLO APICALE
DELL’ASP DI CATANZARO ALL’EPOCA IN SERVIZIO, TRA I
QUALI IL DOTT. GIUSEPPE PERRI (GIÀ
COMMISSARIO STRAORDINARIO E POI
DIRETTORE GENERALE SINO ALL’AGOSTO 2018) E IL DOTT. GIUSEPPE PUGLIESE (GIÀ DIRETTORE AMMINISTRATIVO SINO
ALL’OTTOBRE 2017), E ANCORA IN SERVIZIO QUALI IL DOTT. ELISEO CICCONE (GIÀ RESPONSABILE SUEM “118” ED ORA DESTINATO
AD ALTRO INCARICO) NEI CUI CONFRONTI
VENGONO CONTESTATI PLURIMI EPISODI DI ABUSO
D’UFFICIO.
ANALOGHE CONDOTTE, CON
L’AGGRAVANTE DELLA FINALITÀ
MAFIOSA, VENGONO CONTESTATE ANCHE A DUE ESPONENTI
STORICI
DELLA POLITICA LAMETINA, CHE HANNO RAPPRESENTATO
L’ANELLO DI CONGIUNZIONE TRA IL CONTESTO ‘NDRANGHETISTICO E LA DIRIGENZA ASP
COINVOLTA.
IL PRIMO, GIUSEPPE
GALATI, GIÀ PIÙ VOLTE PARLAMENTARE E COMPONENTE, CON INCARICHI DI ASSOLUTO
RILIEVO, DI TRE
COMPAGINI DI GOVERNO DELLE PASSATE LEGISLATURE. IL
SECONDO, LUIGI MURACA CL.68, EX
CONSIGLIERE DEL COMUNE DI LAMEZIA TERME, SCIOLTO PER INFILTRAZIONI MAFIOSE NEL
2017.
NELLO STESSO 2017 IL SOGGETTO IMPRENDITORIALE
PUTRINO VENIVA COLPITO DA UN PROVVEDIMENTO INTERDITTIVO ANTIMAFIA EMESSO DALLA
PREFETTURA DI CATANZARO CHE COMPROMETTEVA LA PROSECUZIONE DEL DELICATO SERVIZIO
PUBBLICO AFFIDATOGLI.
IN TALE MOMENTO STORICO SI INSERIVA IL SECONDO
SOTTOGRUPPO DI ‘NDRANGHETA, DENOMINATO “GRUPPO
ROCCA”, ANCH’ESSO OPERANTE NEGLI STESSI SETTORI ECONOMICI CHE, FORTE DELLA
ILLECITA CONCORRENZA CON CUI ERA STATO CONQUISTATO IL
MERCATO UNITAMENTE AL “GRUPPO PUTRINO” IN DANNO DI TUTTI GLI ALTRI OPERATORI ECONOMICI
DEL SETTORE CHE ILLEGALMENTE ERANO STATI POSTI FUORI DAL LIBERO MERCATO,
INIZIAVA AD OPERARE NEL DELICATO QUANTO IMPORTANTE SERVIZIO PUBBLICO QUALE
CAPOFILA DI UNA ASSOCIAZIONE TEMPORANEA DI SCOPO.
LE INDAGINI, CHE HANNO BENEFICIATO DI PUNTUALI
RISCONTRI ANCHE DALLE DICHIARAZIONI DI NUMEROSI ED AFFIDABILI COLLABORATORI DI
GIUSTIZIA, HANNO CONSENTITO DI TRATTEGGIARE UNA SITUAZIONE DI ASSOLUTO ALLARME
SOCIALE PRESSO IL NOSOCOMIO DI LAMEZIA TERME OVE, SPECIE ALL’INTERNO DEL
REPARTO DI PRONTO SOCCORSO, GLI ACCOLITI DEI DUE GRUPPI CRIMINALI HANNO IMPOSTO
UN CONTROLLO TOTALE OCCUPANDO MANU
MILITARI GLI SPAZI, INSTAURANDO UN REGIME DI SOTTOMISSIONE DEL PERSONALE
MEDICO E PARAMEDICO OPERANTE. IN TAL SENSO, LE ATTIVITÀ INVESTIGATIVE SVOLTE
DALLA GUARDIA DI FINANZA HANNO FATTO EMERGERE CHE I DIPENDENTI DEI DUE GRUPPI
IMPRENDITORIALI HANNO LA DISPONIBILITÀ DELLE CHIAVI DI ALCUNI REPARTI
DELL’OSPEDALE, LA POSSIBILITÀ DI CONSULTARE I
COMPUTER DELL’ASP ONDE RILEVARE DATI SENSIBILI IN
MERITO A DEGENTI, L’INGRESSO PRESSO IL DEPOSITO FARMACI DEDICATO ALLE URGENZE
DEL PRONTO SOCCORSO, SITUAZIONE QUESTA BEN NOTA ALLA DIRIGENZA DELL’AZIENDA
SANITARIA.
IN TALE FILONE SONO STATI SOTTOPOSTI A MISURA CAUTELARE 19 PERSONE NEI CUI CONFRONTI
VENGONO CONTESTATE A VARIO TITOLO LE CONDOTTE DI ASSOCIAZIONE DI STAMPO
MAFIOSO, DELITTI
CONTRO LA P.A., L’INDUSTRIA ED IL COMMERCIO ANCHE IN
FORMA AGGRAVATA. IN MATERIA DI CAUTELA REALE SI È PROCEDUTO CON IL SEQUESTRO
PREVENTIVO AI SENSI DELLA NORMATIVA ANTIMAFIA E DELLA RESPONSABILITÀ
“PARAPENALE” DELLE SOCIETÀ ED ENTI
DELL’INTERO COMPLESSO AZIENDALE DELLE SEI
SOCIETÀ/ENTI
RICONDUCIBILI AI DUE SOTTOGRUPPI DI ‘NDRANGHETA PER
UN VALORE COMPLESSIVO DI 10 MILIONI DI
EURO. TRA QUESTI SPICCANO LE SOCIETÀ OPERANTI TANTO NEL SERVIZIO
SOSTITUTIVO DELLE AMBULANZE PUBBLICHE CHE DELLE ONORANZE FUNEBRI COMPRESO DUE
“CASE FUNERARIE”.
IL SECONDO FILONE DELL’INDAGINE, CONDOTTO DAL GRUPPO TUTELA SPESA PUBBLICA SEMPRE DEL
NUCLEO P.E.F. DI CATANZARO, RIGUARDA CONDOTTE ILLECITE PERPETRATE
NELL’AFFIDAMENTO E NELLA GESTIONE DEL “SERVIZIO AUTOMBULANZE OCCASIONALE E SU
CHIAMATA” GESTITO DALL’AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE DI CATANZARO.
TALE VICENDA SI COLLOCA TEMPORALMENTE IN CONCOMITANZA
CON L’EMISSIONE DELL’INTERDITTIVA ANTIMAFIA DA PARTE
DELLA PREFETTURA DI CATANZARO NEI CONFRONTI DEL “GRUPPO PUTRINO” E LA SUCCESSIVA ASSEGNAZIONE IN ESTREMA URGENZA
DEL SERVIZIO AUTOAMBULANZE OCCASIONALE E SU CHIAMATA AL
“GRUPPO
ROCCA”.
NEL NOVEMBRE 2017, INFATTI, A SEGUITO DEL
PROVVEDIMENTO INTERDITTIVO EMESSO DALLA PREFETTURA DI CATANZARO NEI
CONFRONTI DELLA “CROCE ROSA PUTRINO”, IL SERVIZIO DI
AUTOAMBULANZE DELL’ASP DI CATANZARO ERA STATO AFFIDATO CON PROCEDURA DI
“ESTREMA URGENZA” (OSSIA SENZA BANDO DI GARA) AD UN’ASSOCIAZIONE TEMPORANEA DI
SCOPO (ATS), CON A CAPOFILA LA “CROCE BIANCA LAMEZIA”, ASSOCIAZIONE DI FATTO
DEL “GRUPPO ROCCA” PER IL TRAMITE DI TOMMASO ANTONIO
STRANGIS.
LE INDAGINI HANNO FATTO EMERGERE UN’ALLARMANTE CARENZA
TECNICA E
ORGANIZZATIVA IN CAPO ALL’ATS, CHE AVEVA DATO ESECUZIONE AL SERVIZIO CON AMBULANZE NON ADEGUATE DA UN PUNTO DI VISTA
MECCANICO (FRENI E LUCI NON FUNZIONANTI, CAMBIO DIFETTOSO, PROBLEMI ALLA
FRIZIONE, REVISIONI NON EFFETTUATE) E NON
PROVVISTE DI ADEGUATE DOTAZIONI ELETTROMEDICALI (NON MUNITE DI TERMOCULLA
PER IL TRASPORTO DI NEONATI, OSSIGENO SCADUTO O NON PRESENTE). NON MENO
PREOCCUPANTE È QUANTO EMERSO IN MERITO ALLA CIRCOSTANZA DELL’IMPIEGO DI PERSONALE NON QUALIFICATO E NON
PROVVISTO DELLE ADEGUATE ABILITAZIONI PROFESSIONALI.
GRAZIE AD ACCORDI CORRUTTIVI CONCLUSI CON I TRE
DIRIGENTI
DELL’ASP CATANZARESE (ELISEO
CICCONE, GIUSEPPE LUCA
PAGNOTTA E FRANCESCO SERAPIDE), L’ASSOCIAZIONE AVEVA
OTTENUTO LE CERTIFICAZIONI DI QUALITÀ RICHIESTE PER
L’AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO AUTOAMBULANZE SULLA BASE
DI UNA SEMPLICE VERIFICA DOCUMENTALE, SENZA LE NECESSARIE OPERAZIONI DI
RISCONTRO FISICO DELLO STATO DEI MEZZI, DELLE DOTAZIONI E DELLE STRUTTURE
AZIENDALI.
ALLO STESSO MODO, L’ATS “CROCE BIANCA” ERA POI
RIUSCITA A OTTENERE NON SOLO LA CONCESSIONE INIZIALE, MA ANCHE LA PROROGA DEL
SERVIZIO, ENTRAMBE UFFICIALMENTE CONCESSE PER
RAGIONI DI “ESTREMA URGENZA”, IN ATTESA CHE L’ASP DI
CATANZARO PERFEZIONASSE UN ACCORDO QUADRO PER L’APPALTO DEL SERVIZIO AMBULANZE.
IN QUESTO CONTESTO, SONO STATI TRATTI IN ARRESTO STRANGIS TOMMASO ANTONIO E COLOMBO ITALO, QUEST’ULTIMO
AMMINISTRATORE DI FATTO DELL’ATS, E CICCONE
ELISEO, PAGNOTTA GIUSEPPE LUCA E
SERAPIDE FRANCESCO, DIRIGENTE E
FUNZIONARI DELL’ASP DI CATANZARO.
A LORO CARICO, TUTTI SOTTOPOSTI AGLI ARRESTI
DOMICILIARI, SONO ASCRITTI A VARIO TITOLO EPISODI DI CORRUZIONE, INDUZIONE
INDEBITA A DARE O PROMETTERE UTILITÀ, FALSO, RIVELAZIONE DI
SEGRETO D’UFFICIO E FRODE NELLE PUBBLICHE
FORNITURE. DUE SOGGETTI, TOMMASO ANTONIO
STRANGIS ED ELISEO CICCONE, SONO STATI RAGGIUNTI DA ENTRAMBE LE ORDINANZE,
AVVALORANDO QUANTO EMERSO DALLE INDAGINI, DIRETTE DA QUESTO UFFICIO E SVOLTE
DALLA GUARDIA DI FINANZA, CIRCA LA
STRETTA CONNESSIONE TRA FENOMENI TIPICI DELLA
CRIMINALITÀ ORGANIZZATA E L’INFILTRAZIONE NELLA PUBBLICA
AMMINISTRAZIONE.
LA COMPLESSIVA ED ARTICOLATA ESECUZIONE, CONDOTTA
GRAZIE
ALL’AUSILIO DETERMINANTE ANCHE DEI GRUPPI
TERRITORIALI DI CATANZARO E LAMEZIA TERME E DEL NUCLEO DI POLIZIA
ECONOMICO-FINANZIARIA DI UDINE, HA VISTO L’IMPIEGO
DI CIRCA
200
FINANZIERI, L’EFFETTUAZIONE DI NUMEROSE PERQUISIZIONI E IL SEQUESTRO DI SEI
SOCIETÀ.
A. PRIMO FILONE
CUSTODIA
CAUTELARE IN CARCERE
1. PUTRINO Pietro, 73 anni, di Lamezia
Terme;
2. PUTRINO Diego, 36 anni, di Lamezia
Terme;
3. PUTRINO Diego, 51 anni, di Lamezia
Terme;
4. TORCASIO Vincenzo detto “Enzino”, 38
anni, di Lamezia Terme;
5. ROCCA Silvio, 61 anni, di Lamezia
Terme;
6. ROCCA Pietro, 63 anni, di Lamezia Terme;
7. ROCCA Ugo Bernardo, 33 anni,
di Lamezia Terme;
8. FERRISE Pietro, 59 anni, di Lamezia Terme;
9. GAGLIARDI Alfredo, 40 anni, di Lamezia Terme;
10. STRANGIS Tommaso Antonio, 53
anni, di Lamezia Terme;
11. DI SPENA Franco Antonio detto “Tony”, 45 anni, di Lamezia
Terme; 12. REILLO
Pasquale, 52 anni, di Lamezia Terme;
ARRESTI
DOMICILIARI
13. GEMELLI Roberto Frank, 54 anni, di
Lamezia Terme;
14. MAUCERI Sebastiano Felice Corrado, 56
anni, di Lamezia Terme;
15. GALATI Giuseppe, 57 anni, di Lamezia
Terme;
16. MURACA Luigi, 50 anni, di Lamezia
Terme;
17. PUGLIESE Giuseppe, 50 anni, di Crotone;
18. PERRI Giuseppe, 65 anni di Falerna;
19. CICCONE Eliseo, 65 anni, di Catanzaro.
B. SECONDO FILONE
ARRESTI
DOMICILIARI
1. STRANGIS Tommaso Antonio, 53 anni, di
Lamezia Terme;
2. COLOMBO Italo, 48 anni, di Catanzaro;
3. CICCONE Eliseo, 65 anni, di Catanzaro;
4. PAGNOTTA Giuseppe Luca, 45 anni, di Montepaone;
5. SERAPIDE Francesco, 45 anni, di
Catanzaro.
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