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Reggio Calabria, Beni Confiscati: alcuni sindaci non li vogliono

Reggio Calabria 15 novembre 2017 - Abbiamo visto come alcuni beni confiscati vengono gestiti e riutilizzati. Abbiamo ascoltato per giorni informazioni, formazione, dati e strumenti tecnici, insomma tutto quello che serve per meglio capire e muoversi nel "mondo" dei beni confiscati. Un patrimonio di oltre 25 miliardi di euro in mano allo stato (?). Una cosa immensa. Eppure ancora molto c'è da fare per rendere davvero fruibili e consegnare alla collettività beni illecitamente accumulati e per questo confiscati.

Workshop sui Beni Confiscati   si è tenuto il 13 e 14 novembre 2017 a Reggio Calabria nella Sala conferenze Francesco Perri di Palazzo Corrado Alvaro il  organizzato dal Comune di Reggio Calabria in collaborazione con la Città Metropolitana di Reggio Calabria, l’Anci, l'Agenzia Nazionale per i Beni Sequestrati e Confiscati, l’Università Mediterranea di Reggio Calabria e l’Ordine dei Commercialisti di Reggio Calabria.

Sul Portale BCC si legge: Il Comune di Reggio Calabria prende la strada della gestione condivisa di beni comuni e confiscati per l'affermazione dei principi di legalità e per risvegliare in ciascun cittadino il senso di bene comune, l'amore per la propria Città e per la sua rinascita.

Davvero un riferimento per tutti. In effetti però così non è per tutti. Il sindaco Giuseppe Falcomatà ha sottolineato nel suo intervento come alcuni sindaci della città metropolitana "non vogliono l'assegnazione" dei beni confiscati.
Una cosa che sembra buttata lì ma che è di una gravità inaudita. Quale sindaco non vuole assegnato un bene confiscato al proprio comune? Perchè?

Sul perchè, tante possono essere le risposte. Dall'impossibilità economica di ripristino del bene magari deteriorato e quindi oneroso a ristrutturarlo. Mancanza di personale per la gestione burocratica. E altro.

Sulla prima domanda però al momento non abbiamo alcuna risposta. Non conosciamo il nome di nessun sindaco (Falcomatà non ne ha citato neanche uno, pur affermando che vi sono) e sinceramente vorremmo avere l'elenco per andare ad ascoltarli e far sentire la loro voce. Far sentire a tutti i cittadini quali buone ragioni portano tali "primi-cittadini"  a questo rifiuto.

Paura? Non crediamo. Chi sceglie di fare il Sindaco conosce perfettamente le dinamiche, i rischi, i vantaggi di tale ruolo.

E allora parafrasiamo quanto sul portale BCC (Il Comune di Reggio Calabria) LACITTà METROPOLITANA prende la strada della gestione condivisa di beni comuni e confiscati per l'affermazione dei principi di legalità e per risvegliare in ciascun cittadino E PRIMO CITTADINO il senso di bene comune, l'amore per la propria Città e per la sua rinascita.

Luigi Palamara

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