Roccaforte del Greco (Reggio Calabria) 10 dicembre 2015 - , un Consiglio Comunale (del 9 dicembre 2015) che ha visto
come primo intervento quello del signor Domenico Penna. E pensate un po oltre
dieci minuti dedicati a lanciare accuse, a
screditare e fare annunci di querele. Peccato che non sia previsto in quella
sede la replica. Avremmo certamente schiarito le idee al signor Penna. Ma noi
abbiamo i "nostri" strumenti e li utilizziamo.
L'intervento
Rapporto
con le testate giornalistiche che contano non fatte da due tre mi piace, ma chi
sta sul territorio chi vive il territorio, giusta, regolare.
Qualcuno
ha preso come pretesto la mancanza di regolamento ...
Non
possiamo accettare le provocazioni di qualcuno e non c'entra la stampa.
Il
pretesto da parte di qualcuno che sono diventate offese e per questo ci siamo
rivolti alla legge e abbiamo fatto una denuncia penale.
Ho
ritenuto opportuno utilizzare la legge ed è stato interessato l'Ordine dei
Giornalisti
E siamo
in attesa che la Giustizia e l'Ordine faccia il suo percorso.
Se
mancava una "g" o no cercando di fare intendere, anche su delle firme. Io sono
stato eletto sindaco non mi interessano altri titoli.
Per
curiosità posso dire soltanto di aver vinto un concorso per docente in Emilia
Romagna.
Questo quanto sostenuto dal Penna.
Che il Penna politicamente sia uno sprovveduto lo abbiamo
sottolineato negli ultimi anni in maniera chiara e senza possibilità di
equivoco alcuno. La giornata di oggi in Consiglio Comunale sicuramente segna
ancora di più quello che è il suo percorso.
Far passare come provocazione un divieto a fare le riprese
con relative "minacce" (Chiudi
stu cosu! è diventato un tormentone non solo a Roccaforte del Greco, a
Melito di Porto Salvo, a Reggio Calabria, a Roma, a Milano e all'estero) ci
sembra davvero ridicolo.
Ricordiamo
al signor Penna che le riprese le aveva autorizzate verbalmente nel primo Consiglio Comunale o
se lo dimentica?
Pertanto anche in assenza di regolamento il signor Penna ci ha autorizzato.
Certo le cose cambiano, ed ecco allora che lo stesso ha
pensato bene nel CC successivo a negare l'autorizzazione. In sostanza un Penna
che una volta concede e l'altra no. Questo per mettere in chiaro le cose per
chi ci legge e ci segue.
Per quanto riguarda le altre considerazioni fatte dal Penna
in seno al Consiglio Comunale solo qualche considerazione.
Sulle testate giornalistiche che contano sul territorio e
quelle dei due tre mi piace non la prendiamo neanche in considerazione. E' una
sua opinione e noi rispettiamo l'opinione altrui. E diamo il giusto peso. In
questo caso nessuno.
Poi ancora, il Penna pone a livello di provocazione avere evidenziato gli
errori di grammatica e gli scambi di persona nei documenti istituzionali.
Intanto si è provveduto dopo sette giorni a fare le opportune correzioni.
Il firmarsi Professore quando non lo si è per il Penna
diventa provocazione. E su questo aspettiamo che
venga sanzionato. I Carabinieri o la Guardia Comunale mi auguro intervengano e
subito in tal senso.
In una dichiarazione video ci confessa di non essere
professore e in Consiglio C comunale ci porta copia di un concorso vinto in Emilia
Romagna.
Penna sei o non sei professore? A questo punto vogliamo
davvero capirlo.
O ritieni anche questa un provocazione?
Infine, bene ha fatto il Penna a rivolgersi ai Magistrati e
all'Ordine dei Giornalisti. Questo però, per essere chiari, ci scivola addosso.
Ognuno è libero di fare quello che crede e se ne assume le responsabilità
Noi ci
auguriamo che la Magistratura verifichi
l'attuale situazione dell'Amministrazione Comunale di Roccaforte del Greco.
Così l'Onorevole Federica Dieni (M5S) in riferimento alla situazione del Comune di Melito di Porto Salvo, comune sciolto per infiltrazioni mafiose per ben tre volte come il Comune di Roccaforte del Greco.
"Siamo fiduciosi sull’operato dei giudici, chiamati a valutare i profili di compatibilità dell’attuale sindaco, ma visto che al momento la Giunta Meduri resta in carica, abbiamo posto al Ministero dell’interno la questione della contiguità con le amministrazioni precedenti sciolte per infiltrazioni mafiose, documentando l’interrogazione con abbondanti fonti passate al vaglio del sindacato ispettivo della Camera. Il Governo e la politica non potranno far finta di non sapere. Ciò che auspichiamo è un intervento del Ministro affinchè accerti i fatti. Lo dobbiamo ai cittadini di un comune che meriterebbe finalmente un’amministrazione di rottura rispetto alle tristi esperienze del passato.”
Caro Penna, come vedi su una cosa siamo d'accordo: la
Giustizia faccia il suo corso.
Per il resto del Consiglio Comunale solo una lettura
politica.
Elette Presidente e vice-presidente del Consiglio Comunale:
Antonella Chilà (Presidente) e Vincenza Venanzio (vice-Presidente).
Uno smacco alla minoranza e una maggioranza
"totalitaria" che ha dimostrato di fare quello che gli pare e piace.
In politica contano i numeri. Minoranza messa all'angolino.
Un Minoranza che si è limitata ad alzare la mano sempre a
sostegno di tutti i punti all'ordine del giorno ad eccezion fatta per l'ultimo
punto. Si è astenuta.
Luigi Palamara

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