I primi precedenti penali dell'Alvaro risalgono ad oltre 20 anni fa, quando venne condannato definitivamente per reati in materia di stupefacenti e sottoposto alla misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale di p.s.. Nel 2010 è stato, invece, arrestato nell'ambito dell'operazione "META", per aver condizionato il libero esercizio del voto per l'elezione del Sindaco di San Procopio (Rc), e condannato per tale motivo ad oltre diciassette anni di reclusione. Infine con l'operazione "XENOPOLIS" è stata acclarata la sua stabile appartenenza alla cosca Alvaro. Il relativo processo si è concluso, nel 2014, con una sentenza di condanna a 9 anni di reclusione per associazione mafiosa, emessa dal Tribunale di Reggio Calabria.
Partendo da tali premesse investigative, la D.I.A. di Reggio Calabria ha svolto accurate indagini patrimoniali sul conto del soggetto da cui sono emerse inconfutabili prove sul fatto che i beni ad esso riconducibili, anche indirettamente, fossero frutto di proventi di attività illecite. Il valore del patrimonio è stato stimato complessivamente in circa 1 milione e mezzo di euro ed è costituito dadue imprese con sede in Reggio Calabria, una operante nel settore dell'assistenza agli anziani,l'altra, già sottoposta a confisca penale definitiva, esercente l'attività di stabilimento balneare con annessa vendita di bevande.
Con l'odierno provvedimento è stata disposta, nei confronti di ALVARO, anche la misura di prevenzione della sorveglianza speciale di P.S., per la durata di anni quattro, con obbligo di soggiorno nel Comune di residenza o di dimora abituale.
Reggio Calabria, 11 dicembre 2015
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