Catanzaro 16 dicembre 2015 - Nel pomeriggio di ieri
la Polizia di Stato ha tratto in arresto il diciottenne GALZARANO Luciano, eseguendo
un ordine di carcerazione emesso dal GIP presso il Tribunale del Capoluogo, che
ha ritenuto sussistere nei suoi confronti esigenze cautelari tali da meritare
la custodia in carcere, facendo propria la richiesta della locale Procura della
Repubblica.
La misura restrittiva colpisce il GALZARANO per la seconda volta
nell’arco di due mesi, perché in due occasioni il giovane si è reso artefice di
molestie persecutorie nei confronti di una ragazza, colpevole di avere avuto
con lui una relazione sentimentale, alla cui chiusura il GALZARANO ha reagito
prima bruciandole l’auto poi minacciandola ossessivamente.
Bruciata l’auto della
ragazza, il GALZARANO si rivelava alla vittima come autore dell’incendio e non
contento, le minacciava chissà quali altri danni, annunciati a mo’ di ritorsione
alla sua decisione di interrompere il rapporto. Tanto costava il carcere al
GALZARANO, arrestato dalla Squadra Mobile di Catanzaro su ordine del GIP. Il
ragazzo scontava oltre un mese di galera, dopo di che veniva collocato agli
arresti domiciliari, nella casa dove viveva con i genitori. Dal domicilio il
GALZARANO non si placava ma approfittava della detenzione domestica per
ripresentarsi di nuovo alla sua vittima, avvertendola per telefono di essere
“uscito”.
La ragazza si rivolgeva
ancora una volta alle Forze di Polizia denunciando alla Squadra Mobile del Capoluogo
le rinnovate intimidazioni che stava ricevendo dal GALZARANO, sicché la locale
Procura della Repubblica proponeva l’aggravamento della misura in atto e il GIP
ne accoglieva la richiesta. Per il GALZARANO si riaprivano quindi le porte del
carcere.
Catanzaro, 16 dicembre 2015

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