L’omicidio di Carlo Alberto Dalla Chiesa
03/09/2015 - 00:40
Palermo, via Isidoro Carini, 3 settembre 1980. Il generale dei Carabinieri e prefetto del capoluogo siciliano Carlo Alberto Dalla Chiesa, in prima linea contro la mafia, è a bordo di una A112 in compagnia della moglie Emanuela Setti Carraro. Li segue un’Alfetta di scorta guidata dall’agente Domenico Russo. All’improvviso arrivano due moto e un’auto: il generale, la moglie e l’agente di scorta rimangono freddati da alcuni colpi di kalashnikov. Un eccidio di stampo mafioso che il direttore di Panorama Giorgio Mulè ricorda nella puntata de “Il giorno e la Storia” in onda giovedì 3 settembre alle 00.40 e in replica alle 8.30, alle 11.30, alle 14.00 e alle 20.30 su Rai Storia.
Sul luogo dell'agguato un anonimo cittadino lascia un cartello affisso al muro con la scritta: "Qui è morta la speranza dei siciliani onesti”.
A “Il giorno e la Storia”, inoltre, un ricordo del del 3 settembre 1992 quando, nei pressi di Sarajevo, un aereo militare italiano destinato a portare aiuti umanitari viene abbattuto da due missili. Muoiono tutti e quattro i membri dell'equipaggio. Le Nazioni Unite decidono di sospendere il ponte aereo verso Sarajevo.
Sul luogo dell'agguato un anonimo cittadino lascia un cartello affisso al muro con la scritta: "Qui è morta la speranza dei siciliani onesti”.
A “Il giorno e la Storia”, inoltre, un ricordo del del 3 settembre 1992 quando, nei pressi di Sarajevo, un aereo militare italiano destinato a portare aiuti umanitari viene abbattuto da due missili. Muoiono tutti e quattro i membri dell'equipaggio. Le Nazioni Unite decidono di sospendere il ponte aereo verso Sarajevo.

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