Reggio Calabria 9 novembre 2014 - Un Demetrio Arena tutt'altro che arrugginito quello che si è visto al Lucianum in occasione del saluto di Daniele Romeo ai suoi sostenitori.
La premessa dell'assessore: "Le elezioni regionali sono difficili. Ma siamo abituati a combattere.
Dall'opposizione abbiamo sempre cercato di portare i nostri valori.
Abbiamo sempre amato la città. Ci siamo spesi al 100%" Quell'abbiamo amato sempre la città è indice che la lingua batte dove il dente duole.
E poi ancora.
"Alle regionali il cdx si presenta in condizioni di grandi difficoltà.
Se avessimo messo in campo la candidatura di Wanda Ferro a giugno la partita sarebbe stata diversa.
C'è questo quarto polo che prima ha cercato di sfiancare e ostacolato la candidatura di Ferro."
E qui è evidente l'accusa al NCD, a Gianni Bilardi e Nico D'ascola in particolare.
"Figurarsi se noi potevamo allearci con la sinistra." Continua Arena
"Daniele Romeo è cresciuto con noi, ha contribuito nella costruzione della nostra Reggio.
Domani non ci volterà le spalle come qualcuno designato dal porcellum ha fatto.
Giuseppe Scopelliti ha portato oltre 600 milioni di euro che non sono stati utilizzati"
E qui è evidente come si incrociano presente, passato e futuro. daniele Romeo, il presente e il futuro. Scopelliti e il "traditore" Nico D'Ascola il passato e il presente. Tanta amarezza nelle sue parole, ma anche tanta voglia di riscatto. Di rivincita.
Infine la stoccata finale, di quelle che lasciano il segno.
"Quel sindaco e quella giunta è Abusiva. Per noi sono degli abusivi. Noi non utilizzeremo le loro armi. Non rappresenteremo Reggio come una cloaca.
La nostra cultura è quella di servire e di amare Reggio e lo abbiamo sempre fatto.
Scopelliti ha portato la città al quinto posto delle mete turistiche più ambite."
Forte è la rabbia e l'amarezza. La politica è anche questo. Si vince e si perde. Si amministra e si sta all'opposizione. Leggiamo nella grinta di Arena la voglia di riscatto. E comunque la consapevolezza che il ruolo d'opposizione sarà lungo e difficile, sia in città che alla Regione. Scopelliti lascia un vuoto difficilmente colmabile.
La parola agli elettori, alla legge Severino e alla Magistratura (con il processo d'appello per l'ex Governatore della Calabria). La politica cittadina e calabrese passa da qui. Elezioni, Legge e Sentenze. La sequenza è casuale e spesso i "momenti" si intrecciano tra di loro.
Luigi Palamara
Dall'opposizione abbiamo sempre cercato di portare i nostri valori.
Abbiamo sempre amato la città. Ci siamo spesi al 100%" Quell'abbiamo amato sempre la città è indice che la lingua batte dove il dente duole.
E poi ancora.
"Alle regionali il cdx si presenta in condizioni di grandi difficoltà.
Se avessimo messo in campo la candidatura di Wanda Ferro a giugno la partita sarebbe stata diversa.
C'è questo quarto polo che prima ha cercato di sfiancare e ostacolato la candidatura di Ferro."
E qui è evidente l'accusa al NCD, a Gianni Bilardi e Nico D'ascola in particolare.
"Figurarsi se noi potevamo allearci con la sinistra." Continua Arena
"Daniele Romeo è cresciuto con noi, ha contribuito nella costruzione della nostra Reggio.
Domani non ci volterà le spalle come qualcuno designato dal porcellum ha fatto.
Giuseppe Scopelliti ha portato oltre 600 milioni di euro che non sono stati utilizzati"
E qui è evidente come si incrociano presente, passato e futuro. daniele Romeo, il presente e il futuro. Scopelliti e il "traditore" Nico D'Ascola il passato e il presente. Tanta amarezza nelle sue parole, ma anche tanta voglia di riscatto. Di rivincita.
Infine la stoccata finale, di quelle che lasciano il segno.
"Quel sindaco e quella giunta è Abusiva. Per noi sono degli abusivi. Noi non utilizzeremo le loro armi. Non rappresenteremo Reggio come una cloaca.
La nostra cultura è quella di servire e di amare Reggio e lo abbiamo sempre fatto.
Scopelliti ha portato la città al quinto posto delle mete turistiche più ambite."
Forte è la rabbia e l'amarezza. La politica è anche questo. Si vince e si perde. Si amministra e si sta all'opposizione. Leggiamo nella grinta di Arena la voglia di riscatto. E comunque la consapevolezza che il ruolo d'opposizione sarà lungo e difficile, sia in città che alla Regione. Scopelliti lascia un vuoto difficilmente colmabile.
La parola agli elettori, alla legge Severino e alla Magistratura (con il processo d'appello per l'ex Governatore della Calabria). La politica cittadina e calabrese passa da qui. Elezioni, Legge e Sentenze. La sequenza è casuale e spesso i "momenti" si intrecciano tra di loro.
Luigi Palamara

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