Calcio in Calabria 12 novembre 2014, recupero Cardeto-Bovese. Travolgente successo esterno della formazione del presidente Andrea Cuppari, che ha espugnato il rettangolo del Cardeto. Una partita senza storia, sbloccata al 5 del primo tempo dallo sgusciante Modafferi, autore di una doppietta. A segno anche capitan Criseo che ha messo la sua firma sul terzo e quarto goal. Ma i 'boviciani' hanno avuto altre palle-goal per arrotondare. La soddisfazione di mister Angelo Paone
UNA BOVESE STRATOSFERICA E GARIBALDINA SFONDA LE LINEE "CARDOLE" CALA IL SUO POKER D'ASSI E TORNA SULLE RIVE DELL'AMENDOLEA FRA CANTI E CORI DA STADIO
I padroni di casa del presidente Antonino Nicolò e del ds Bruno Megali, sono rimasti in partita per un'ora e sfiorato il pareggio, a più riprese, ma poi si son dovuti arrendere al ritorno di fiamma degli avversari tecnicamente più abili e pronti a sfruttare il micidiale contropiede. Buona la prova dell'arbitro Emanuele D'Agostino della sezione di Reggio Calabria. Si è giocato a quasi mille metri di quota con temperature che cominciano a diventare severe
Domenico Salvatore
CARDETO (RC)-Stavolta Giove Pluvio e suo compare Eolo, re dei venti sono stati clementi. Gli spifferi siberiani del dirimpettaio Etna, comunque entravano ed i giacconi facevano la loro comparsa a bordo campo. Compresi i cappelli e le sciarpe. Sebbene la temperatura, a poche battute dall'arrivo del "Generale Inverno", cominci a "calare". Una sconfitta ci può stare, siamo agl'inizi del campionato e nessuno si strapperà i capelli, né si lacererà le vesti. Il sindaco Pietro Fallanca, appassionato dirigente di qualche anno fa, è riuscito nell'impresa di far tornare il calcio a Cardeto, dopo circa una decina di anni di assenza. Ne avevano diritto i ben numerosi calciatori sparsi ai quattro venti ed i nuovi, fra ragazzini delle Scuole Medie, Superiori ed Università. Assieme agli altri dirigenti che lo hanno affiancato; o chi si siano pungolati e stimolati vicendevolmente. Diciamo, passione comune per il calcio. Ma nei suoi programmi elettorali figurano pur sempre gl'impegni sociali, morali e politici per i giovani, il tempo libero e lo sport. C'è la benedizione anche del padre spirituale, il parroco Don Ernesto Malvi, che ha trattato gli aspetti legati alla forza di un gruppo, ed ha citato un maestro di calcio come lo svedese ex Milan e Roma, Nils Liedolm. Una squadra si può tirare fuori. Capolista anche la Bovese di Andrea Cuppari a quota "sei" come la Carmelitana Archi, che domenica pomeriggio alle ore 14,30, sarà di scena allo stadio "Veterani dello sport". Questa trasferta è stata preparata con cura dal trainer Angelo Paone. La Bovese si allena minimo tre volte alla settimana ed ha recuperato fior di giocatori. A cominciare da capitan Giandrea Criseo. Un campione che ha accumulato esperienza, competenza e professionalità in tanti anni di milizia, sempre agli alti livelli. Il Cardeto si allena come può, sotto la sapiente guida di mister Carmelo Merenda. Non è facile ripartire dopo dieci anni di silenzio, isolamento, anonimato. Ma la passione è l'ingrediente giusto per ripartire. Le cordate come abbiamo avuto modo di ribadire in precedenti articoli, sono fatti per chiudersi e per aprirsi. Le nuove cordate certe volte superano per entusiasmo ed euforia, quelle passate. Ogni campionato ed ogni partita hanno una storia a sé. Antonino Nicolò è uno dei "vecchi" dirigenti, ma giovane nello spirito, arzillo e dinamico. Vuole costruire una squadra in grado di competere. Ma serve tempo e pazienza. Erano di fronte, due matricole del campionato di terza categoria girone H. La gara è cominciata in salita per i padroni di casa cardetesi di mister Carmelo Merenda, affiancato da Tonino Mazza. Ma avevano di fronte un osso duro come la Bovese che si allena da agosto e che quindi è sicuramente più in palla. Inoltre presenta delle individualità che hanno fatto la differenza. Le partite sono fatte di episodi, come tutti sanno. Pali, traverse, rigori, punizioni, ripartenze, rimesse laterali, gesti nervosi, grinta eccessiva e così via. La Bovese è stata abile e fortunata a trovare il goal taglia-gambe, dopo soli cinque minuti, su una ripartenza. I vari Aronne, Stelitano, Modafferi, Criseo ed Orlando, sono stati abili a carpire quella palle vagante ed a ripartire in velocità. Secondo uno schema che mister Angelo Paone, vecchia gloria del Brancaleone, ha studiato e collaudato durante gli allenamenti infrasettimanali. La seconda marcatura porta ancora il nome di Modafferi, che ha gonfiato la rete dell'incolpevole Tarbia. Capitano Francesco Manuardi ed i suoi vice Natale Fotia e Natale Morabito, non ci stavano a perdere questa partita; ed hanno schiacciato l'acceleratore a tavoletta per riaprirla. Impresa realizzata da Infantino, che al 5 minuto della ripresa, trafigge Malara con una saetta sulla quale nulla ha potuto il giovane uomoragno ospite, figlio d'arte. Sulle ali dell'entusiasmo, il Cardeto, Comprensorio Valle Sant'Agata, ha spinto per agguantare il pareggio; peraltro sfiorato in diverse occasioni e circostanza. Ma proprio nel momento di maggior pressione, arrivava il goal del K.O. Giunto su calcio di rigore, molto contestato dal pubblico e dai calciatori di casa. Nonostante tutto, il Cardeto ha continuato a macinare gioco; ed ha pure raccolto applausi d'incitamento degli hooligans e degli skin-heads. Il trainer Meranda ha effettuato i cambi ed immesso forze fresche. Nel finale la quarta rete che non aggiunge e non toglie nulla al risultato. Il presidente di casa Antonino Nicolò non si nasconde dietro il dito:" Complimenti ai miei ragazzi, che pur avendo difronte una signora squadra che gioca al pallone, ha disputato una grossa partita al di là del risultato vistoso e penalizzante. Era importante riportare il calcio a Cardeto. Ci siamo riusciti. Grazia a tutti. Ma non voglio sminuire qui il valore dell'avversario che ha dimostrato sul campo di meritare. Noi siamo stati in partita per un'ora ed il pareggio era alla nostra portata". Lo stesso sindaco Pietro Fallanca, ha commentato favorevolmente il match:" Non ho visto tutta la partita per imprescindibili impegni istituzionali; ma sono contento per l'approccio giusto, contro una signora squadra che gli addetti ai lavori indicano fra le possibili protagoniste del torneo. Esprimo le mie congratulation al presidente, al trainer e la gratitudine ai ragazzi. Il successo arriverà. Servono: pazienza, costanza ed allenamenti". Il presidente 'boviciano', Andrea Cuppari non si fa travolgere dall'entusiasmo e dall'euforia. Ha il massimo rispetto per la dignità del Cardeto CVSA: Intanto voglio ringraziare la società per l'ospitalità accordataci che spero di ricambiare nella gara di ritorno. Poi riconosco il valore dell'avversario che ci ha messo in difficoltà per quasi un'ora di gioco". Mister Angelo Paone, pienamente contento e soddisfatto per il risultato e per il gioco messo in vetrina su un campo ostico, separa il grano dal loglio:bene la Bovese; non male il Cardeto. Sulla vittoria in nostro favore, ritengo che ci siano pochi dubbi. Abbiamo dimostrato sul campo, di meritarla. Non abbiamo commesso certamente nessun furto. Ma voglio spendere due parole anche per l'avversario che è inutile nasconderlo, ci ha messo in difficoltà; e non è un commento di circostanza. Questa è la mia opinione e la sottoscrivo". Il d.s. Palmiro Palamara, vecchia bandiera del calcio locale, invece non nasconde affatto tutta la sua gioia e soddisfazione:"Bravi tutti e tutti bravi. La difesa che ha saputo fronteggiare un Cardeto sempre pericoloso; il centrocampo che ha filtrato palloni invitanti. L'attacco che ha sfruttato a dovere alcune delle tante palle-goal. La vittoria è importante, al di là dei tre punti, contro una squadra tosta in tutti i reparti, che ci consentono di veleggiare in testa alla classifica. Sia pure in comproprietà. L'ambiente è galvanizzato e gasato, ma domenica pomeriggio ci farà visita la Carmelitana Archi. Un 'banco di prova' credibile per saggiare le nostre ambizioni di classifica. Onore delle armi al Cardeto, che ci ha ospitato come si deve". Infine una nota per il giovane arbitro D'Agostino, che sta crescendo. Domenico Salvatore
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Il tabellino di Dosa
Cardeto: Torbia, Caccamo, Infantino, Morabito, Denisi, Fotia, Chindamo, Martino, Scalise, Manuardi, Codreanu
In panchina, Catalano, Nicolò, Pecora, Saraceno, Fallanca, Pizzimenti
Allenatore, Carmelo Merenda
Presidente, Bruno Megale
Bovese: Malara, Cara, Zavettieri, Scordo, Palamara, Cuppari, Stelitano, Aronne, Modafferi, Criseo, Orlando
In panchina, Minniti, Anghelone, D'Aguì Daniele, D'Aguì Paolo, Neri, Zirilli, Iaria
Allenatore, Angelo Paone
Presidente, Andrea Cuppari
Arbitro, Emanuele D'Agostino
Marcatori: 5 °e 25° del p.t. Modafferi, 20° R e 35° s.t. Criseo per la Bovese; 5° s.t. Infantino per il Cardeto

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