Reggio Calabria,
3 ottobre 2014
INVISIBILI.
Eppure continuo a stupirmi!!!
Apprendo con sommo piacere ed altrettanto
stupore, che oggi è stata inaugurata una nuova via intitolata al valoroso
Generale Chirico, personaggio di indubbio valore morale, eroe della nostra
terra a cui va, assolutamente il mio rispetto.
Ma nello stesso tempo non posso, non
riesco, a metabolizzare come la Commissione Straordinaria possa violentare e
mortificare i nostri sentimenti.
Ritengo sia senza dubbio una mancanza di
considerazione, quella che è stata consumata nei confronti della “Rete di
Associazioni per Reggio Calabria e la Città Metropolitana” da parte dei
Commissari di Governo.
Infatti, in tempi non sospetti, la Consigliera
di Parità unitamente alle associazioni “il Seme”, “Action-Aid” e “ALBA”,
sostenute dalla Rete delle Associazioni (RdA), avendo recepito e fatto proprie
la necessità espresse dalla popolazione del quartiere Archi-Scaccioti, cioè
quella di vedere riconosciuto un diritto di esistenza e di rispetto
identitario, che passa anche attraverso l’intitolazione di quelle strade ancora
contraddistinte da codici alfanumerici a personaggi femminili della storia e della cultura, in
parte anche calabresi, distintesi nel tempo per qualità e valori sociali
elevatissimi.
In tale direzione, infatti, vanno le
varie attività di sensibilizzazione, fra
le quali l’iniziativa ”Ogni genere di strada”, volta alla realizzazione
di proposte di toponomastica al femminile nel quartiere, con il coinvolgimento
di studenti e professori di alcuni Istituti Scolastici incaricati
dell’ideazione di targhe artistiche dedicate ai vari personaggi.
Ma la Commissione ha pensato bene di
escludere dal suo orizzonte le donne, senza tenere conto delle molteplici
richieste, che nel corso degli anni sono state presentate.
Le tante donne che a Reggio nascono,
crescono, vivono e magari cercano di cambiare la propria città, sono state
nuovamente ignorate e considerate non degne di riconoscimento.
L’emancipazione e lo sviluppo della cultura
nella nostra città, passa anche attraverso questi piccoli, importanti progetti
di cui si fanno carico, quasi sempre, le associazioni di Volontariato.
Ricordo a me stessa che la crescita del
tessuto sociale passa soltanto attraverso un radicale cambio culturale che si
concretizza anche e soprattutto valorizzando il ruolo delle donne perché, per
dare misura del grado di crescita culturale di una società, basta guardare
quanto le donne, in quella stessa società, godano di considerazione e siano
emancipate e libere. Il destino della nostra città è nelle nostre mani e chi,
oggi e nel futuro, pretende una società diversa per tutti, dovrà considerare
anche i più “insignificanti” processi migliorativi che alla lunga porteranno con
loro un incontrovertibile segnale di cambiamento.
Daniela De Blasio
Consigliera di Parità

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