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“Carta Straccia”, nel nome la provocazione, nel contenuto la sostanza. Leggetelo. Non per abitudine, ma per scelta.

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Prendiamoci per mano e continuiamo il percorso della vita. Quella vera.

Reggio Calabria 8 ottobre 2014 - Un campagna elettorale surreale, quasi da film della Lucas. Guerre stellari, 3BO e Obi Wan Kenobi. Una città surreale, sporca, imbrattata da manifesti che rendono ancora più sgradevoli le vie.

E poi ancora, 9 i candidati a sindaco. Tutti illusi. Tranne 2. Falcomatà e Dattola. Il resto solo personaggi alla ricerca d'autore. Ma questa è la Democrazia. Confronto fra "pensatori" che dovrebbe evitare contatti fisici. Così non è stato ieri sera nei pressi di una segreteria sul Corso Garibaldi. Botte da orbi persino in strada. Tensione? No solo bieco interesse personale.
Ma torniamo alle cose serie. La politica.

Reggio Calabria è oramai una città stremata, sfinita, abbandonata. I cittadini per le strade parlano, discutono, si confrontano. L'aria che tira è di delusione, rassegnazione e RABBIA. Tanta rabbia. Ognuno si vede sfilare la propria vita senza un presente e zero prospettive per il futuro. Eppure qualcuno bisogna pur mandare a Palazzo San Giorgio. Ecco il limite della politica. Comunque qualcuno dovrà governare.

Dovrà farlo per i prossimi 5 anni, salvo complicazioni. Appunto. Salvo complicazioni. Occhio. Attenzione, dico a te candidato. Evita di scendere a compromessi. Evita di promettere. Regala meglio un sorriso. Un sogno. Una speranza. Ai posti di lavoro e ai privilegi oramai non ci crede più nessuno.

A noi gente comune "ci piace" essere presi per mano e aiutati nel percorso della vita. Presi per mano non per i fondelli.
Aiutiamoci l'un l'altro magari appoggiandoci al bastone della vita. E la politica?

Luigi Palamara

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