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Pierfranco Bruni: "Bisogna responsabilizzare la scuola a confrontarsi con i veri e forti scrittori del Novecento Italiano" - Così nella affollata Serata dedicata a Giuseppe Berto nel centenario della nascita





Pierfranco Bruni: "Bisogna responsabilizzare la scuola a confrontarsi con i veri e forti scrittori del Novecento Italiano" - Così nella affollata Serata dedicata a Giuseppe Berto nel centenario della nascita



Serata Giuseppe Berto a Taranto a 100 anni dalla nascita. Una serata all'insegna della letteratura e del Novecento italiano, in una sala affollata dell'Associazione Culturale "Presenza Lucana" (che ha organizzato l'evento) ha affrontato il rapporto tra la narrativa di Giusepope Berto e la contemporaneità della scrittura attraverso un confronto con Carlo Levi e Pier Paolo Pasolini.
L'appuntamento che rientra negli incontri sul  "Novecento Letterario", ha aperto una riflessione sul saggio di Pierfranco Bruni dal titolo "Giuseppe Berto. La necessità di raccontare". 
Pierfranco Bruni (Presidente del Comitato per le celebrazioni del centenario dello scrittore Giuseppe Berto), introdotto da Michele Santoro (Presidente dell'Associazione Lucana di Taranto), ha sviluppato un'articolata relazione sul Berto dalla fine degli anni Quaranta ("Il cielo è rosso" del 1947) sino al suo ultimo romanzo ("La Gloria") che risale al 1978.  
Affascinante serata con le letture di Trizia Pulpito.  Introduzione di Michele Santoro. Musica di Cosimo Maraglino (Flauto) e Federica Strusi (Violino).
Quella di Bruni è stata una vera e propria Lezione sul Novecento letterario italiano. Partendo da D'Annunzio, Bruni ha sviluppato le tematiche, in un attraversamento storico – culturale,  riguardanti gli scrittori che hanno lasciato un segno e che sono punto di riferimento nella cultura internazionale, ovvero Pascoli, D'Annunzio, Mariinetti, Silone, Pavese, Ungaretti, Cardarelli sino a Giuseppe Berto.
Proprio su Berto si è sviluppato un ampio dibattito che si è articolato anche in una dialettica scavando tra scrittori e mondo della scuola. Su questo Bruni è stato molto preciso ed ha sottolineato la superficialità di molti testi scolastici ad affrontare il Novecento letterario con l'indifferenza anche di docenti, per gran parte politicizzati, che non hanno una preparazione sufficiente a verificare gli errori che i testi presentano e con una forte responsabilità della scuola italiana.
Ma è su Berto e il Novecento che si è incentrata la discussione che Bruni ha portato avanti, con la sua solita eleganza e profondità, creando della comparazioni tra gli scrittori che hanno caratterizzato il legame tra i luoghi e le identità.
"In Berto, ha sostenuto Pierfranco Bruni, la presenza di Pascoli resta importante come è profondo il radicamento con Proust e Thomas Mann. Uno scrittore europeo che ha trovato nella lezione di Hemingway un sicuro punto di riferimento, Un solco oltre la leggerezza del Novecento letto da Calvino".

Il libro su Berto di Bruni avrà la traduzione in spagnolo ed è in preparazione una nuova edizione accresciuta. Il prossimo 22 ottobre giornata dedicata a Berto al Festival delle Letterature di Tropea con la presenza di Pierfranco Bruni e il 6 novembre prossimo presentazione a Roma.




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