La commissione Trasparenza ha discusso dello stato di salute dell'ANM
La Commissione Trasparenza, presieduta da Andrea Santoro, ha tenuto oggi un'audizione con l'Amministratore delegato dell'ANM, Alberto Ramaglia, due componenti del Collegio Sindacale della società, Abbondio Causa e Salvatore Galiero, e Pasquale Palladino, oggi in rappresentanza dell'Assessore al Bilancio Palma e già componente del CdA della società, per fare il punto sullo stato di salute della società, la situazione finanziaria ed economica e le imminenti decisioni in materia di personale. L'incontro, ha spiegato in apertura il presidente Santoro, è stato fissato alla vigilia di un appuntamento importante per la vita societaria, l'assemblea dei soci in programma il prossimo 9 ottobre, in occasione della quale sarà formalizzato il nuovo assetto societario, dopo la scelta del Sindaco di revocare l'incarico di consiglieri d'amministrazione ai tre funzionari comunali che lo ricoprivano (Bartolo Cassaglia, Pasquale Palladino e Francesca Tommasino) con la conseguente decadenza dell'intero Consiglio di Amministrazione.
In merito il Presidente ha espresso "viva preoccupazione perché questa situazione d'incertezza del management aziendale potrebbe avere ripercussioni dannose in un momento delicato sia per la fusione avvenuta negli scorsi mesi sia per la grave situazione economica che garantisce una sopravvivenza fino al 2015. Occorre che la Regione si faccia carico di tutti i corrispettivi che le competono, basti pensare che gli 8 milioni che costa annualmente il prolungamento della tratta fino a Garibaldi ancora non sono stati corrisposti, ma anche il Comune deve farsi carico di coprire il costo dei servizi aggiuntivi come il prolungamento degli orari in occasione di ricorrenze festive o eventi come la Notte Bianca. I prolungamenti, ad esempio, costano quasi 1 milione e mezzo".
Per questo, ha aggiunto il presidente, si è scelto di discutere oggi, nonostante l'indisponibilità a partecipare alla riunione dell'assessore Palma, assenza fortemente stigmatizzata in apertura dal consigliere Lebro, per il quale la presenza dell'assessore sarebbe stata necessaria per chiarire le scelte dell'Amministrazione, non solo in materia di vertici aziendali dell'ANM ma su aspetti fondamentali che riguardano tutte le partecipate. Un impegno in tal senso, ha ricordato il consigliere Moretto, era stato preso dall'Amministrazione in occasione della seduta di bilancio, quando si rinviò al momento successivo all'approvazione del documento contabile una discussione più approfondita sul tema delle partecipate comunali.
Dopo un lungo ed articolato riepilogo della recente storia aziendale, a partire dalla fusione di Metronapoli e Napolipark in ANM, l'amministratore delegato Ramaglia ha evidenziato le principali difficoltà dell'azienda, distinguendo i due settori del trasporto su gomma da quello su ferro. Nel primo, le cause principali della crisi consistono nel mancato rinnovo del parco rotabile e nella mancata sostituzione degli autisti e manutentori che vanno in pensione, nel secondo nel numero di treni inferiore a quello ottimale, per la metropolitana, e nel problema della carenza di personale, aspetto questo che accomuna i treni della linea 1 alle funicolari. Una esigenza, quella del personale disponibile, cresciuta ancora di più dopo l'apertura della stazione Garibaldi e in vista della prossima apertura di quella in piazza Municipio. Per far fronte alle necessità aziendali, ha spiegato Ramaglia, sarebbero necessari 30 milioni di euro annui, mentre, sul fronte delle entrate, la Regione non riconosce alle aziende di trasporto i servizi effettivamente erogati – solo due milioni e quattrocentomila su sei milioni spesi – e solo con lo sblocco dei fondi da parte del Comune l'azienda ha potuto registrare un forte recupero sul piano finanziario. Nessun pericolo, quindi, per stipendi e forniture, ha assicurato l'amministratore, ma resta il problema dei costi elevati legati all'apertura delle nuove stazioni e allo svolgimento dei servizi aggiuntivi in occasione dei prolungamenti di esercizio. Sul capitolo evasione, resta invece drammatico il dato relativo al trasporto su gomma, penalizzato dalla scarsa qualità del servizio e del controllo, ancora una volta a causa della mancanza di personale sufficiente, mentre valori molto contenuti si registrano sulla linea 1 e le funicolari.
In attesa dell'approvazione del bilancio e del piano industriale rivisitato, il Collegio sindacale ha definito non preoccupante la situazione finanziaria, che ha beneficiato delle iniezioni di liquidità e del mancato ricorso al sistema bancario, riprendendo però le preoccupazioni espresse dall'amministratore delegato, in particolare quella relativa all'elevatissimo tasso di evasione.
Il consigliere Aniello Esposito ha espresso disappunto sulle scelte compiute dall'azienda rispetto al piano industriale approvato in Consiglio Comunale, sottolineando in particolare che la scelta di fusione ha portato alla creazione di un'unica azienda in perdita con un peggioramento progressivo della qualità del servizio, in particolare nelle zone periferiche della città. Grave, anche per il consigliere Esposito, l'assenza al tavolo di oggi dell'assessore Palma, dal quale ci si attendevano importanti risposte politiche.
Sull'aspetto del bando di selezione di addetti all'esercizio del trasporto su gomma, il presidente Santoro ha sollecitato il rispetto della massima trasparenza a garanzia dei diritti del personale, anticipando un ulteriore incontro dedicato in particolare al tema dell'organizzazione e della gestione del personale.
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