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Napoli, il Consiglio Comunale del 21 ottobre 2014

21 ottobre 2014 prima parte

 

Il Consiglio comunale prima della comunicazione del Sindaco facente funzioni Sodano inizia i suoi lavori con gli interventi ai sensi dell’art. 37


Il Consiglio Comunale, presieduto da Raimondo Pasquino, si è riunito oggi in via Verdi alla presenza di 34 consiglieri. Nell’ora precedente si è svolto il question time con risposta in aula dell’Amministrazione alle seguenti interrogazioni dei consiglieri: Moretto, sul progetto Lungomare liberato e sullo stato di abbandono del centro storico-mura di piazza Calenda, con risposta dell’Assessore all’Urbanistica Piscopo, e Lettieri, sulle problematiche relative alla progressione verticale dei dipendenti comunali di categoria A, con risposta dell’Assessore al Personale Moxedano.

In apertura il Presidente Pasquino ha comunicato l’adesione propria e dei consiglieri Lebro e Lorenzi al gruppo La Città – Campania Domani. Il consigliere Santoro, sull’ordine dei lavori, ha chiesto di anticipare, rispetto all’ordine dei lavori, la relazione all’Aula del Sindaco facente funzioni Sodano per poi proseguire con gli interventi ai sensi dell’art. 37 del Regolamento (questioni urgenti). La proposta di Santoro è stata respinta a maggioranza con l’astensione del consigliere Russo.

Gli interventi ai sensi dell’art. 37 sono iniziati con il consigliere Sgambati (Napoli è tua) che ha esposto una denuncia concernente persone, svolta a porte chiuse. Successivamente, il Presidente Pasquino ha rivolto gli auguri di buon lavoro ai consiglieri eletti al Consiglio metropolitano. Sulle questioni urgenti sono ancora intervenuti i consiglieri: Coccia (Federazione della Sinistra) che ha espresso preoccupazioni sulla parte del decreto sblocca Italia relativa al territorio che aprirebbe la strada ad uno sfruttamento disordinato, con rischio di una cementificazione selvaggia a scapito della tutela del patrimonio paesaggistico e monumentale; Formisano (Italia dei Valori) che si è soffermato sull’epoca storica delle “mani sulla città”, definendolo il periodo più buio attraversato dalla città, con particolare riferimento alla figura del Sindaco Lauro additato come esempio di trasformismo meridionale; Fiola (Partito Democratico) sul bando per la formazione di giovani orafi in programma nell’edificio di proprietà comunale che ospita l’incubatore d’impresa La Bulla, dove lo scorso anno furono organizzati corsi di formazione a pagamento, con la richiesta al Comune a rientrare in possesso dell’edificio; Lorenzi (La Città – Campania Domani) che ha motivato l’abbandono al gruppo di Italia dei Valori con lo smarrimento degli obiettivi iniziali e con l’attacco personale ricevuto in occasione del recente voto per il Consiglio Metropolitano, confermando il proprio sostegno al Sindaco de Magistris e l’appartenenza al centro sinistra; Guangi (Forza Italia-PdL-Berlusconi Presidente) sulla delibera di ammodernamento degli impianti sportivi e sulle preoccupazioni che il complesso polifunzionale Villa Nestore dell’Ottava Municipalità possa essere messo a bando con l’ingresso di nuove associazioni a scapito di quelle già operanti nella struttura; Antonio Borriello (Partito Democratico) che ha sollecitato la chiusura delle vertenze sulla mobilità dei lavoratori della Bagnolifutura, da nove mesi senza stipendio, e delle vicende del depuratore di S. Giovanni e dell’ex Supercinema della Sesta Municipalità; Luongo (Italia dei Valori) che ha rivolto i propri auguri ai consiglieri eletti al Consiglio metropolitano e alla consigliera Lorenzi per il suo nuovo percorso, sottolineando come la stessa era la prossima candidata al ruolo di capogruppo in virtù di un’alternanza democratica e del dialogo esistente all’interno del gruppo; Russo (Sinistra in Movimento) che ha lamentato la mancata risoluzione negli anni della consiliatura di una serie di problematiche, come il verde pubblico, i trasporti, le assegnazioni degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, il bando per i locali commerciali, la riforma della macchina comunale, la riorganizzazione delle partecipate, l’equa distribuzione sul territorio della Polizia Municipale; Varriale (Centro Democratico) sulla situazione di pericolo, più volte segnalata, esistente in un tratto di via Jannelli a causa della presenza di erbacce che interferiscono con la sicurezza dei pedoni; Attanasio (Federazione dei Verdi) sull’incendio sviluppatosi ieri nell’area del Parco della Marinella, area che dopo il previsto recupero potrebbe essere oggetto dell’affidamento ai privati, così come previsto dall’apposita delibera approvata dal Consiglio, sull’ipotesi di prevedere spazi di parcheggio in via Verdi al termine dei lavori in corso, scelta che interromperebbe la pedonalizzazione, e sugli interventi necessari per rendere più fluida la viabilità in zone della città ad alta densità di traffico; Troncone (Italia dei Valori) che, facendo riferimento all’intervento della consigliera Lorenzi, ha di nuovo affrontato il problema della confluenza sul centro destra di un voto nell’elezione del Consiglio metropolitano, denunciando il rischio di “scilipotismo”.


Al termine degli interventi dei consiglieri, è iniziata la comunicazione all’Aula del Sindaco facente funzioni Tommaso Sodano.

seconda parte del 21 ottobre 2014

La comunicazione all’Aula del Sindaco facente funzione Tommaso Sodano


Il Sindaco facente funzione Tommaso Sodano ha svolto la propria comunicazione al Consiglio Comunale sottolineando il passaggio molto importante del momento, dovuto alla particolarità della vicenda della sospensione del Sindaco Luigi de Magistris, dicendosi certo che molto presto de Magistris tornerà nei banchi del Consiglio per portare a termine la sfida iniziata nel 2011. Riferendosi alle polemiche di questi giorni ha affermato che Luigi de Magistris si sta muovendo nell’alveo istituzionale per difendere la propria posizione, ingiustamente sospeso dalle funzioni per una legge criticata da più parti e che mostra vizi di incostituzionalità', e la sua esperienza di “Sindaco di strada” è una straordinaria esperienza di ascolto dei cittadini per recuperare la passione, la voglia e la vitalità dell’esperienza amministrativa iniziata nel 2011 e che “si poteva essere appannata”.
Per quanto riguarda la Giunta e la propria posizione, Sodano ha riaffermato che non c’è nessuna eterodirezione e che si tratta piuttosto di una salda condivisione del progetto, che la Giunta ha rinserrato le fila e prova a rimettere al centro i problemi della città. Facendo riferimento al voto sul Bilancio di Previsione, il Sindaco facente funzione ha affermato che la sospensione non modifica il corso assunto con il voto sul primo bilancio che, dopo il piano di riequilibrio, e dopo l’impegno di questa amministrazione volto a superare le esternalizzazioni e assicurare stabilità lavorativa a migliaia di lavoratori delle partecipate, mette la città in condizione di recuperare efficienza e dare le risposte ai cittadini, recuperando il percorso e provando a fare qualcosa di più. Da questo punto di vista, ha concluso Sodano, occorre recuperare lo spirito iniziale di questa esperienza amministrativa e, recuperando anche le forze che in questi anni sono state critiche, ridare forza al centro sinistra. In questa ottica vanno viste anche le ultime vicende che non vanno lette come operazioni di trasformismo ma come volontà di andare responsabilmente avanti per contrastare e impedire il commissariamento della città. Il decreto Sblocca Italia, infatti, mette in discussione diritti importanti e anche per la zona orientale occorre impedire il ritorno delle “mani sulla città” e, in questo, il ruolo fondamentale spetta alle forze democratiche e al Consiglio Comunale.
“Stiamo facendo il nostro lavoro”, ha concluso il Sindaco facente funzione, con la voglia di andare avanti e aspettando il ritorno di Luigi de Magistris, chiedendo uno scatto di reni per riprendere il cammino comune di rilancio dell’azione amministrativa della Giunta del Comune di Napoli.

Il video dell’intervento del Sindaco Facente Funzione è disponibile al seguente link:
https://www.youtube.com/watch?v=8fgdZr_qvJs&feature=youtu.be



Il Consiglio ha quindi iniziato il dibattito.

terza parte del 21 ottobre 2014

 

Il dibattito in Aula dopo la comunicazione del Sindaco facente funzione Sodano


Dopo la comunicazione del Sindaco facente funzione, è iniziato il dibattito dell’Aula.
Il consigliere Iannello (Ricostruzione Democratica) ha sottolineato il fallimento del progetto politico lanciato dal Sindaco de Magistris, a partire dalle scelte errate adottate su Bagnoli e a vantaggio della politica dei cosiddetti “grandi eventi”; Lanzotti (FI-PdL-Berlusconi Presidente) che ha definito fallimentare l’esperienza dell’attuale Amministrazione, dichiarandosi pronto a presentare le proprie dimissioni e sollecitando chiarezza da parte di tutte le forze politiche presenti in Consiglio; Moretto (Fratelli d’Italia) che, a partire dalla distinzione dei diversi ruoli, ha richiamato la mancata neutralità del Presidente Pasquino in occasione delle votazioni e rivendicando la natura politica della critica al Sindaco, simbolo di un’esperienza politica ormai conclusa che per mascherare il proprio fallimento punta il dito sull’ipotetica ingiustizia della legge Severino; Lettieri (Liberi per il Sud) che è partito da una riflessione sul possibile scenario dei prossimi mesi di consiliatura a prescindere dalle decisioni del Tar sulla sospensiva del provvedimento di sospensione, ritenendo la città di fatto commissariata dopo i provvedimenti del Governo sul S. Carlo e Bagnoli ed isolata dal punto di vista politico ed amministrativo, isolamento che va rotto al più presto con la chiusura dell’esperienza politica guidata da de Magistris, chiusura che il centro destra è pronto a sostenere con qualsiasi modalità; Vasquez (Sinistra in Movimento) che è partito dal rifiuto delle ipotesi sia di un ritorno del centro destra alla guida dell’Amministrazione, non solo per motivi ideologici ma per i fallimenti accumulati dalla giunta regionale di Caldoro, che di un progetto a guida PD, ancora non chiaro e con un comportamento che non aiuta il processo di rinnovamento della città, manifestando disponibilità al dialogo se c’è la volontà di ricostruire una maggioranza chiaramente orientata a sinistra; Nonno (Fratelli d’Italia) che ha puntato il dito contro la “sinistra trasformista” invitando l’Amministrazione a sottrarsi al ricatto di quanti offrono un sostegno interessato scegliendo le dimissioni; Coccia (Federazione della Sinistra) che con riferimento alle posizioni assunte fin dal voto sul primo bilancio del consigliere Iannello, che va letta come mancata assunzione di responsabilità, ha lamentato i danni prodotti dai trasformismi messi in atto in virtù di mero interesse a scapito dei propri ideali; Gennaro Esposito (Ricostruzione Democratica) che ha rivendicato la propria autonomia nelle scelte politiche compiute, invitando i consiglieri a dichiarare le proprie scelte così da restituire chiarezza e una guida salda alla città in difficoltà; Attanasio (Federazione dei Verdi) per il quale nessuna legge, che si ritiene anti costituzionale, può impedire ad un Sindaco di svolgere il suo ruolo per presunti abusi commessi quando non era primo cittadino, mentre vengono imposti alla città commissariamenti che svuotano gli organi democratici delle loro funzioni. Chi non si riconosce più in questa esperienza amministrativa può anche dimettersi, ma non vanno taciuti i risultati ottenuti, a partire dal rifacimento di tante strade cittadine, pur riconoscendo la necessità della soluzione di alcune criticità come la migliore utilizzazione del personale comunale; Sgambati (Napoli è Tua) il quale ha elencato le molte iniziative positive realizzate in città grazie all’esperienza amministrativa della giunta de Magistris, realizzazioni che hanno prodotto risultati positivi, come l’aumento del turismo; Antonio Borriello (PD) per il quale la riflessione critica sulle esperienze del passato deve essere condotta con onestà intellettuale e pacatezza, contestando, a partire dal problema dei rifiuti, dati e considerazioni contenute negli interventi dei consiglieri di maggioranza e richiamando la necessità che la politica e i partiti, di fronte al clima di stanchezza che si registra in città, assumano posizioni chiare, con la conclusione che, se non si raggiunge il numero minimo di dimissioni per lo scioglimento del Consiglio, la maggioranza, se c’è, deve continuare a governare evitando gli sfilacciamenti mentre il centro sinistra nel suo insieme deve lavorare a rilanciare un’idea di città; Palmieri (NCD) che ha esposto la posizione del proprio gruppo di contrarietà al modo in cui l’amministrazione ha guidato la città facendo un’opposizione critica che non strumentalizza gli effetti della Legge Severino, sbagliata e assunta sull’onda di una opinione pubblica giustizialista, pronti ad aderire ad una raccolta firme come atto formale certo e concreto che porti effettivamente allo scioglimento del Consiglio, in caso contrario la maggioranza, se c’è, deve concentrarsi su atti concreti, sui quali confrontarsi in Consiglio, da compiere nell’interesse della città; Lebro (La Città – Campania Domani) che ha rivendicato la regolare e trasparente costituzione del nuovo gruppo consiliare e, ancora prima, la chiarezza del percorso politico tenuto in Consiglio, contestando il consigliere Iannello il quale aveva parlato di “poltronismo” e sottolineando la necessità di dialogo, anche con il PD, per ripartire, analizzando gli errori commessi senza negare che in questi tre anni si sono fatti passi avanti, alla luce della necessità di continuare l’esperienza amministrativa e di non consegnare la città ad un Commissario prefettizio; Vincenzo Varriale (Gruppo Misto – Centro Democratico) che ha lamentato l’assenza nella comunicazione del Sindaco facente funzione dell’enunciazione dei punti sui quali, se malauguratamente dovesse prolungarsi la sospensione del Sindaco, l’amministrazione intende andare avanti, e rimarcando l’errore politico compiuto da de Magistris che ha sottovalutato la necessità di condividere con l’intera maggioranza l’assetto della giunta nel corso della sua sospensione, e annunciando che il suo gruppo abbandonerà l’Aula dopo il dibattito ma non prima di votare con coerenza e responsabilità la delibera sullo stadio San Paolo; Marino (Città Ideale) che a nome del suo gruppo ha comunicato che continuerà a condividere e appoggiare l’amministrazione ed ha ribadito l’importanza dell’assunzione della responsabilità, anche da parte di esponenti della società civile, di continuare a lavorare alla trasformazione della città, rispondendo ai bisogni concreti delle persone, senza cedere alle modalità ricattatorie del PD né cedendo alla confusione di sommare le firme della sinistra a quelle della destra; Pace (Gruppo Misto – Centro Democratico) che, richiamando l’analogo caso della condanna del Sindaco di Vico Equense per abuso d’ufficio non ancora sospeso dopo due anni, ha denunciato un attacco alla città, la creazione di “un problema Napoli”, ed ha annunciato che deciderà in autonomia l’atteggiamento da tenere alla conclusione del dibattito in merito all’eventuale abbandono dell’Aula; Grimaldi (Federazione della Sinistra) che, facendo riferimento all’errore compiuto, non dal Sindaco soltanto ma anche dei singoli consiglieri, di sottovalutare il rischio  che vecchi poteri riprendano la presa sulla città e invitando a continuare l’esperienza ma essendo disponibili a partecipare ad un processo con l’intero centro sinistra a patto che questo lavori non a demolire ma a costruire, dicendosi sicuro che l’intera sinistra possa dare una risposta autonoma in Consiglio Comunale dando un contributo alla città di Napoli; Fiola (PD) che ha richiamato il dato politico uscito fuori dalle elezioni al Consiglio metropolitano con due voti confluiti nel centro destra e con una maggioranza ormai sfilacciata in tanti gruppi che su molte decisioni importanti non riesce più a fare sintesi. Il PD ha una posizione chiara a differenza di altri, con i suoi consiglieri che hanno già depositato le proprie dimissioni, mentre è la maggioranza che non c’è e ad essa si chiede di fare sintesi nell’interesse della città dicendo chiaramente come intende andare avanti; Santoro (NCD) per il quale l’attuale momento di confusione favorisce l’Amministrazione, facendone dimenticare i fallimenti, mentre invece occorre fare al più presto chiarezza, a partire dal dato che il primo gruppo per rappresentanza numerica è l’NCD, perché la città attende risposte su tante questioni fondamentali. L’opposizione, in attesa di una seria presa di posizione sull’ipotesi di dimissioni, deve svolgere il suo ruolo fino in fondo indipendentemente da chi siederà sulla poltrona di primo cittadino, mentre la maggioranza dovrebbe intavolare un serio dialogo senza inseguire solo i numeri; Luongo (IdV) che in riferimento all’invito rivolto dai consiglieri Vasquez e Grimaldi ha assicurato la disponibilità del gruppo ad un confronto costruttivo per rinsaldare la maggioranza della prima ora e concludere nei tempi naturali la consiliatura, ricordando importanti successi dell’amministrazione come la  messa in sicurezza di delicati assi viari della città e l’azione di verità sui conti, traguardi che potrebbero aumentare fino al 2016; Ciro Borriello (SEL) che ha definito la raccolta firme per lo scioglimento del Consiglio un atto molto delicato che richiederebbe un atteggiamento di maggiore serietà. La responsabilità della composizione del Consiglio metropolitano ricade sicuramente sul Consiglio comunale, e rivela il dato di una maggioranza frammentata. Il tema di confronto devono essere le cose non fatte le modalità di recuperare un dialogo con una forza importante come il PD e tutte le forze politiche del centro sinistra, i sindacati e la società civile perché la città non può permettersi più divisioni e occorre stare insieme per costruire un’idea di città nuova; Molisso (Ricostruzione Democratica) che ha espresso il consenso del gruppo all’ipotesi di scioglimento, ricordando di aver colto con largo anticipo il fallimento dell’esperienza dell’amministrazione che era venuta meno agli impegni e ai principi della campagna elettorale nella quale fu fondamentale il sostegno della società civile; Rinaldi (Sinistra in Movimento) che ha ribadito il giudizio negativo sull’esperienza dell’attuale amministrazione, definita fallimentare, dicendosi però contrario ad un’ipotesi di commissariamento mentre la giusta strada in senso democratico è restituire la parola agli elettori una volta chiarita l’assenza dei numeri necessari al sostegno della maggioranza, chiarimento che riguarda anche l’opposizione, ma che ancora sembra lontano.
Il Sindaco facente funzione Sodano, nella replica al dibattito, ha confermato gli impegni assunti in sede di bilancio e ha espresso disagio rispetto ad alcuni interventi, ribadendo di avere ben chiara la propria qualità non di eletto ma di sostituto del Sindaco eletto che si spera possa rientrare presto nel proprio ruolo. La giunta è compatta e c’è la consapevolezza dell’esigenza di uno scatto in avanti guardando alle cose da fare che sono ben presenti, compresa la necessità di recuperare lo spirito iniziale soprattutto sulla realizzazione della democrazia partecipativa. Il Sindaco facente funzione ha quindi svolto una riflessione sui cambiamenti intervenuti nello scenario politico nazionale, e sulla particolarità della rappresentanza comunale, il che impegna ad un ripensamento su come tenere insieme le esperienze rappresentate in Consiglio, evidenziando la contraddizione tra le false alternative proposte, cioè il ricompattarsi del centro sinistra e la raccolta di firme per lo scioglimento, evidenziando che il problema vero è quello di evitare il commissariamento della città. La maggioranza per noi c’è e sui punti posti c’è possibilità di uno scatto in avanti, ha concluso, invitando i consiglieri Iannello e Molisso ad un pubblico confronto sulle loro polemiche affermazioni sul tradimento dei valori espressi in campagna elettorale, non accettabili soprattutto sul tema del rapporto tra etica e politica.
Concluso il dibattito, il presidente Pasquino ha posto in discussione un ordine del giorno a firma dei consiglieri Iannello e Molisso che, prendendo le mosse da un articolo di stampa concernente intercettazioni telefoniche nell’ambito delle indagini su presunti abusi commessi in occasione della Coppa America, impegna il Sindaco a rimuovere dagli incarichi il Capo di Gabinetto e Direttore generale (Auricchio). Sull’ammissibilità o meno di un tale documento che, riguardando una persona contrattualizzata e quindi titolare di particolari tutele, come ha rimarcato il Segretario generale, si è svolto un dibattito nel corso del quale sono intervenuti i consiglieri Zimbaldi, che in polemica ha poi abbandonato l’aula, Antonio Borriello, Moretto, Gennaro Esposito, Fiola, Lebro, Coccia, Pace, Rinaldi e lo stesso Segretario generale Virtuoso, che ha definito il documento inammissibile sia sotto il profilo sostanziale che formale, ferma restando la previsione regolamentare della scelta sovrana da parte del Consiglio in merito all’ammissibilità.  Al termine del dibattito, il presidente Pasquino ha dichiarato inammissibile il documento ed ha introdotto le delibere iscritte all’ordine dei lavori, del cui ordine il consigliere Antonio Borriello ha chiesto l’inversione chiedendo di discutere in precedenza della delibera riguardante l’assegnazione a titolo oneroso all’Opera per la salute del Fanciullo di un immobile comunale.

La proposta di Borriello è stata approvata all’unanimità. La delibera è stata introdotta dall’assessore Fucito.



quarta parte del 21 ottobre 2014

 

Il Consiglio, respinta la prima delle delibere in discussione, ha rinviato a domani la prosecuzione dei propri lavori

I lavori del Consiglio, presieduti alternatamente dal Presidente Pasquino e dal Vice Presidente Frezza, sono proseguiti con la relazione dell’Assessore al Patrimonio Fucito, che ha ricordato sinteticamente la lunga vicenda che ha portato l’Amministrazione ad individuare l’edificio abbandonato dell’ex Scuola San Giovanni di via Janfolla per l’assegnazione a titolo oneroso all’Associazione Opera per la Salute del Fanciullo per garantire la continuità delle attività di accoglimento e mantenimento dei minori in regime semi residenziale.
È seguito il dibattito con gli interventi dei consiglieri Moretto, Fellico, Santoro, Antonio Borriello, Guangi, Molisso. Dopo la replica dell’assessore Fucito, con alcune precisazioni in riferimento al dibattito, è stato approvato a maggioranza un primo emendamento proposto dal consigliere Antonio Borriello (PD). Su un secondo emendamento, proposto dal consigliere Guangi (Forza Italia PDL Berlusconi Presidente), che faceva riferimento alla intenzione espressa dalla VII Municipalità di assegnare parte della  struttura alla Asl territoriale, si è svolto un lungo dibattito (con interventi di Guangi, Varriale, Moretto, Santoro, Antonio Borriello, Attanasio, Palmieri) che ha riguardato sia il merito dell’emendamento che le procedure di rilascio del parere da parte della competente commissione consiliare. Respinta la proposta di Moretto di rinviare l’atto in Commissione, e ritirato l’emendamento Guangi la delibera è stata messa ai voti per appello nominale, così come richiesto da Moretto, e respinta. L’appello ha infatti registrato 11 voti a favore, 19 astenuti e un non voto.

A maggioranza l’Aula ha quindi deciso di sospendere la seduta che sarà ripresa, con seduta già convocata, domani sullo stesso ordine dei lavori con inizio alle ore 10.00 (dopo il question time previsto alle ore 9.00).

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