Pure Giove Pluvio e suo compare Eolo, il mitico re dei venti, sono contro il nosocomio melitese; stroncato (23 ottobre 2014) un rigoglioso e storico albero sulla Via Peppino Surfaro, angolo Corso Garibaldi
MELITO PORTO SALVO (RC), "DOVE PASSA 'ATTILA', NON CRESCE UN FILO D'ERBA" … MA L'OSPEDALE PERDE I PEZZI E LE PEZZE? STRONCATO DAL CICLONE UN ALBERO DI QUINDICI METRI ALTO
Domenico Salvatore
Ci hanno sempre detto, confermato pure da Wikipedia, che lo hurican o huracan, il dio del male, sia un ciclone tropicale che si forma nell'Oceano Atlantico, usualmente nell'emisfero nord, in estate o autunno, con venti sostenuti per al massimo un minuto a 250km/h (135 nodi/ 70,m/s).Quando riferito agli uragani, con "atlantico" ci si riferisce generalmente all'intero "bacino atlantico", che comprende il nord dell'Oceano Atlantico, il Mar dei Caraibi e il Golfo del Messico. La maggior parte delle tempeste tropicali e degli uragani si formano tra il 1º giugno e il 30 novembre. A Melito & dintorni ed in Calabria in genere, lo indicano come…Tromba d'aria o bomba d'acqua, ma i danni ci sono e si vedono. Li abbiamo testimoniato più volte su questa colonne ed in altra sede, corredati da immagini. Quando cade un albero, come quello che vedete nelle fotografie, proprio davanti all'ospedale "Tiberio Evoli" di Melito Porto Salvo (RC), i passanti ed i compagni di una vita angosciati, intrecciano i commenti….era bello, alto, possente, rigoglioso, forte ecc. Era stato sfrondato opportunamente e per giunta era protetto dalla corona di un gigantesco baobab, ma il ciclone, lo ha stroncato. Lo hanno definito "Attila", perché dove passa lui, non cresce un filo d'erba. Nonostante la legge 29 gennaio 1992, n. 113, che si intitola "Obbligo per il comune di residenza di porre a dimora un albero per ogni neonato, a seguito della registrazione anagrafica.". In Italia, la prima "Festa dell'albero" fu celebrata nel 1898 per iniziativa dallo statista Guido Baccelli, quando ricopriva la carica di Ministro della Pubblica Istruzione. Nella legge forestale del 1923, essa fu istituzionalizzata nell'art. 104 che recita: "E' istituita la Festa degli alberi. Essa sarà celebrata ogni anno nelle forme che saranno stabilite di accordo fra i Ministri dell'Economia Nazionale e dell'Istruzione Pubblica" con lo scopo di infondere nei giovani il rispetto e l'amore per la natura e per la difesa degli alberi. Nel 1951 una circolare del Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste stabiliva che la "Festa degli alberi" si dovesse svolgere il 21 Novembre di ogni anno, con possibilità di differire tale data al 21 marzo nei comuni di alta montagna. La celebrazione si è svolta con regolarità e con rilevanza nazionale fino al 1979; successivamente è stata delegata alle Regioni che hanno provveduto e provvedono localmente ad organizzare gli eventi celebrativi. La "Festa degli Alberi", oggi, mantiene inalterato il valore delle sue finalità istitutive che sono ancor più attuali di un secolo fa e rappresenta un importante strumento per creare una sana coscienza ecologica nelle generazioni future che si troveranno ad affrontare problemi ed emergenze ambientali sempre nuovi e su scala globale. Forse non tutti sanno che nella nostra cittadina esista un'associazione ambientalistica (Mondoverde Club diretto dall'avvocatessa Aurelia Sansotta su internet c'è il numero di telefono e l'e-mail), che ha promosso e vinto tante battaglie ecologiche; a partire da quella contro l'insensibilità ambientale. Il poeta Giovanni Pascoli addolorato per la caduta di un albero, scriveva…Dov'era l'ombra, or sè la quercia spande/morta, né più coi turbini tenzona./La gente dice: Or vedo: era pur grande!/Pendono qua e là dalla corona/i nidietti della primavera./Dice la gente: Or vedo: era pur buona!/Ognuno loda, ognuno taglia./A sera ognuno col suo grave fascio va./Nell'aria, un pianto... d'una capinera/che cerca il nido che non troverà./". Ed un altro, Francesco Pastonchi, per descrivere il valore morale ed ideale della mamma si serve anche dell'albero…"Rititì lo vuoi saper tu/Che cosa è una mamma?/Nessuno, nessuno dei bimbi lo sa./Un bimbo nasce e …va./Lo sanno, ma forse, ma tardi/quelli che non l'hanno più. Rititì che pensi e mi guardi,/Rititì lo vuoi saper tu?/Una mamma è come un albero grande/che tutti i suoi frutti ti da:/per quanti gliene domandi/sempre uno ne troverà./Ti da il frutto, il fiore, la foglia,/per te di tutto si spoglia,/anche i rami si taglierà./Una mamma è come un albero grande/…". Ed il leggendario maestro Sergio Endrigo?... Le cose di ogni giorno raccontano segreti/a chi le sa guardare ed ascoltare./Per fare un tavolo ci vuole il legno/per fare il legno ci vuole l'albero/per fare l'albero ci vuole il seme/per fare il seme ci vuole il frutto/per fare il frutto ci vuole un fiore/ci vuole un fiore, ci vuole un fiore,/per fare un tavolo ci vuole un fio-o-re./Per fare un fiore ci vuole un ramo/per fare il ramo ci vuole l'albero/per fare l'albero ci vuole il bosco/per fare il bosco ci vuole il monte/per fare il monte ci vuol la terra/per far la terra vi Vuole un fiore/per fare tutto ci vuole un fio-r-e/…"Le qualità di un albero? Basta smanettare su internet… permette la vita;-è bello da guardare-rilassa- è la tana di molti animali- dà frutti e fiori- permette la formazione di humus nel terreno- con le foglie si possono fare erbe per curative- dagli alberi abbiamo il legno e la carta.
Ed ancora… 1- ci fornisce ossigeno; 2- trasforma CO2 in sostanza organica (combatte effetto serra come al punto 1 del resto);3- trattiene dentro di sè grandi quantità d'acqua (in mancanza di boschi e foreste, forti precipitazioni e alluvioni sono più disastrose);4- impedisce l'erosione del suolo e il suo inaridimento (vedi deforestazione in Amazzonia);5- con l'ombra del fogliame abbassa le temperature estive;6- crea un microclima locale arrestando l'umidità eccessiva o cedendo umidità durante periodi secchi; 7- consolida il terreno da frane e smottamenti (vedi dissesto geologico italiano); 8- fa parte di un ecosistema dove interagiscono piante, funghi, animali (contribuisce a difendere la biodiversità); 9- fornisce nutrimento con i frutti o/e legname (ma andiamoci piano col legname, ogni pianta abbattuta va sostituita con altre due;10- allieta la vista e lo spirito (e così saremo più buoni). Ed inoltre…1 prima di tutto è l'essere un organismo fotoautotrofo .2 organismo produttore (https://it.answers.yahoo.com) appartenente al primo livello trofico.3 capacità di effettuare la traspirazione. 4 capacità di autoriprodursi tramite via gamica(seme)o agamica(parte di pianta). 5 capacità di riflesso dei raggi solari. 6 assorbimento delle sostanze nutritive a grandi profondità.7 le cellule vegetali possiedono una parete cellulare ispessita e ben definita responsabile del sostegno.8 ha le cellule meristematiche.9 produzione di tannini e veleni per auto difesa.10 trattenimento del suolo con le radici. Se non… la lunghezza. la larghezza.. l' ampiezza.. l' estensione.. lo spessore... la compattezza. la robustezza.. la solidità.. l'immensità...l'enormità... Un albero è una pianta legnosa perenne, capace di svilupparsi in altezza grazie ad un fusto legnoso, detto tronco, che solitamente inizia a ramificarsi a qualche metro dal suolo. L'insieme dei rami e delle foglie determina la chioma che può avere forme diverse a seconda delle specie e delle condizioni ambientali.Gli alberi si distinguono dagli arbusti non per le loro dimensioni ma per la presenza di un tronco nettamente identificabile e privo per un primo tratto di ramificazioni (esistono dei salici, alberi a tutti gli effetti, con portamento strisciante e alti solo pochi centimetri).Questa corretta definizione botanica viene tuttavia a volte disattesa qualora si parli di alberi riferendosi ai loro possibili usi commerciali: in questo caso a volte vengono fissate delle altezze minime per la definizione di albero (es. 5 m di altezza per alcune norme FAO). Il legno degli alberi è una fonte energetica (combustione diretta e carbone di legna) e un materiale da costruzione (intere abitazioni, travature, navi, mobili, oggetti d'uso comune ed artistici). Sempre dagli alberi, spesso coltivati allo scopo, si ricava cellulosa per la produzione della carta. Aspetto. L'albero è una pianta allo stato adulto che a differenza dell'arbusto ha un fusto perenne, il tronco con ramificazioni nella parte superiore. Il tronco è formato da più strati: la parte più esterna costituisce la corteccia, il secondo strato è chiamato libro, il terzo è il cambio, infine il cilindro centrale che è formato dal legno. Ogni albero ha la sua sagoma caratteristica che gli deriva dalla conformazione del tronco (sviluppo in altezza e diametro) e dall'insieme delle ramificazioni. Le ramificazioni possono essere monopodiali o simpodiali.
L'albero con la più grande circonferenza del tronco è il baobab: anche oltre 40 m di circonferenza. La chioma dell'albero, fonte Wikipedia è costituita dalle foglie e dai rami. Può essere: Piramidale (come nell'abete) Colonnare (cipresso)Globosa (melo)A ombrello (pino)Le foglie possono essere caduche o persistenti, a seconda della loro forma si possono distinguere due categorie di alberi: aghifoglie e latifoglie. Gli alberi possono vivere isolati o in associazioni, di un'unica specie (come una pineta) o di specie diverse (bosco o macchia). Poiché le radici sono molto lontane dalle foglie, gli alberi sono molto esigenti dal punto di vista climatico: non possono vivere nelle zone desertiche, subartiche e sui monti oltre una determinata altitudine, dove sono generalmente sostituiti da arbusti.Gli alberi sono suddivisi in 2 categorie: Forestali (che comprendono i boschivi e quelli coltivati per usarne il legno);Fruttiferi (coltivati per frutti commestibile). Gli Alberi portano benefici alla comunità e benefici all'ambiente e vanno usati e trattati rispettando la loro dignità, che è il loro diritto a crescere nella loro forma, e protetti
dall'incompetenza e dalla leggerezza nella loro manutenzione. Gli alberi e gli arbusti, nelle città sono piantati per provvedere alla bellezza
o all'ombra. Sono queste due ragioni eccellenti per il loro uso. Quanto si piantano alberi si dovrebbro usare solo piante d'alta qualità, perché quando si parte con un albero d'alta qualità, si da a quell'albero l'opportunità di esprimere la sua migliore forma, per molti anni. Gli alberi rendono la vita più gradevole, oltre che osservarne semplicemente
la loro bellezza,si ha una benefica reazione alla presenza degli alberi,
ci sentiamo sereni, quieti, calmi e tranquilli in un boschetto d'alberi,
ci sentiamo come "a casa". E' stato dimostrato che pazienti d'interventi chirurgici,
recuperano più rapidamente, quando la loro stanza d'ospedale
offre una vista con alberi. Noi abbiamo molta ammirazione per l'impegno di persone e organizzazioni per salvare gli alberi particolarmente grandi o storici in una comunità.
Il legame tra le persone e gli alberi, sono resi evidenti dall'opposizione che spesso
rileviamo verso la rimozione di alberi in un territorio. Si usano gli alberi per molti scopi, ed è molto importante considerarne queste funzioni, quando si deve scegliere un albero o un arbusto per il panorama o per il proprio territorio. La statura, la forza, e la persistenza degli alberi danno una qualità specifica alla veduta. Gli alberi frequentemente sono piantati anche come testimonianze viventi, per il loro potenziale di longevità, e noi ci sentiamo spesso legati agli alberi piantati da persone che noi amiamo. Gli alberi possono essere anche di proprietà privata, ma la loro dimensione fa sì che diventino un bene di tutti. Gli alberi, poichè occupano uno spazio considerevole è richiesta
una progettazione che tenga conto della loro crescita a maturità,
affinché non si creino dissidi e che anche i vicini di casa ne traggano profitto.
Scegliendo una specie appropriata e un'adeguata e corretta manutenzione,
gli alberi migliorano l'aspetto qualitativo di una proprietà, senza scontrarsi
con i diritti dei vicini di casa. Gli alberi nell'urbano servono a pianificare le funzioni architettoniche. Ingentiliscono gli sfondi, attenuano, integrano o migliorano l'architettura del panorama.
dall'incompetenza e dalla leggerezza nella loro manutenzione. Gli alberi e gli arbusti, nelle città sono piantati per provvedere alla bellezza
o all'ombra. Sono queste due ragioni eccellenti per il loro uso. Quanto si piantano alberi si dovrebbro usare solo piante d'alta qualità, perché quando si parte con un albero d'alta qualità, si da a quell'albero l'opportunità di esprimere la sua migliore forma, per molti anni. Gli alberi rendono la vita più gradevole, oltre che osservarne semplicemente
la loro bellezza,si ha una benefica reazione alla presenza degli alberi,
ci sentiamo sereni, quieti, calmi e tranquilli in un boschetto d'alberi,
ci sentiamo come "a casa". E' stato dimostrato che pazienti d'interventi chirurgici,
recuperano più rapidamente, quando la loro stanza d'ospedale
offre una vista con alberi. Noi abbiamo molta ammirazione per l'impegno di persone e organizzazioni per salvare gli alberi particolarmente grandi o storici in una comunità.
Il legame tra le persone e gli alberi, sono resi evidenti dall'opposizione che spesso
rileviamo verso la rimozione di alberi in un territorio. Si usano gli alberi per molti scopi, ed è molto importante considerarne queste funzioni, quando si deve scegliere un albero o un arbusto per il panorama o per il proprio territorio. La statura, la forza, e la persistenza degli alberi danno una qualità specifica alla veduta. Gli alberi frequentemente sono piantati anche come testimonianze viventi, per il loro potenziale di longevità, e noi ci sentiamo spesso legati agli alberi piantati da persone che noi amiamo. Gli alberi possono essere anche di proprietà privata, ma la loro dimensione fa sì che diventino un bene di tutti. Gli alberi, poichè occupano uno spazio considerevole è richiesta
una progettazione che tenga conto della loro crescita a maturità,
affinché non si creino dissidi e che anche i vicini di casa ne traggano profitto.
Scegliendo una specie appropriata e un'adeguata e corretta manutenzione,
gli alberi migliorano l'aspetto qualitativo di una proprietà, senza scontrarsi
con i diritti dei vicini di casa. Gli alberi nell'urbano servono a pianificare le funzioni architettoniche. Ingentiliscono gli sfondi, attenuano, integrano o migliorano l'architettura del panorama.
Hanno funzioni nella tutela della riservatezza, abbelliscono i paesaggi nascondendo e proteggendo da viste deplorevoli. Danno un senso alle passeggiate dei pedoni. Gli Alberi portano elementi naturali per l'habitat degli animali e per le piante selvatiche in ambiente vicino alla città, migliorando la qualità di vita per tutti i residenti di quel territorio. Gli Alberi, (gardenclub.it ) moderando il clima, migliorando la qualità dell'aria, conservando l'acqua e dando ospitalità ad animali e piante selvatiche modificano l'ambiente nel quale viviamo. Riducono il riflesso del sole.
Mitigando gli effetti del sole, del vento, e della pioggia esercitano un controllo del clima.
Gli Alberi possono influire sulla velocità e la direzione del vento, il fogliame compatto
dell'albero o di un gruppo d'alberi, agisce come un paravento.
La caduta discendente di pioggia, nevischio e grandine è assorbita inizialmente ed è incanalata dagli alberi e questo provvede alla protezione delle persone, degli animali domestici e degli edifici. Gli alberi fermano l'acqua, ne immagazzinano una parte, riducono la possibilità d'allagamenti nei temporali. Su internet si trovano tanti link davveri interessanti che qui vi riproponiamo…
Mitigando gli effetti del sole, del vento, e della pioggia esercitano un controllo del clima.
Gli Alberi possono influire sulla velocità e la direzione del vento, il fogliame compatto
dell'albero o di un gruppo d'alberi, agisce come un paravento.
La caduta discendente di pioggia, nevischio e grandine è assorbita inizialmente ed è incanalata dagli alberi e questo provvede alla protezione delle persone, degli animali domestici e degli edifici. Gli alberi fermano l'acqua, ne immagazzinano una parte, riducono la possibilità d'allagamenti nei temporali. Su internet si trovano tanti link davveri interessanti che qui vi riproponiamo…
Cos'è un albero?
Un albero, fonte www.isaitalia.org è anzitutto un essere vivente. E' una pianta legnosa perenne, tipicamente di grandi dimensioni e con specifiche qualità e caratteristiche che gli consentono di dominare la vegetazione di vaste aree del pianeta.
Che differenza c'è tra un albero e noi?
L'albero è, tra gli esseri viventi, quello che si avvicina di più al concetto di immortalità: nasce, cresce per tutta la vita perché ogni anno un albero nuovo ricopre l'albero vecchio e questo accade perché tutti gli anni il vecchio sistema vascolare viene sostituito con uno nuovo.
Allora gli alberi non invecchiano mai?
Si, in un certo senso non diventano mai vecchi perché i tessuti meristematici (fare link con definizione) sono giovani ed hanno un anno di vita.
Che cos'è il ciclo biologico di un albero?
E' l'insieme dei processi vitali di sviluppo e di crescita dell'albero considerati a partire dalla sua nascita fino alla sua morte.
A cosa servono le foglie?
Le foglie hanno come principale funzione quella di nutrire l'albero, esse infatti contengono speciali organi chiamati cloroplasti che a loro volta racchiudono i pigmenti verdi della clorofilla che permette la fotosintesi o funzione clorofilliana. Le foglie inoltre hanno anche la funzione di far traspirare l'albero, cioè far perdere acqua sotto forma di vapore sia dalla cuticola fogliare (sottile strato protettivo che riveste l'epidermide delle foglie), che da speciali aperture denominate stomi.
Che cos'è la fotosintesi?
E' un processo che, in presenza di energia luminosa, porta alla formazione di composti organici complessi come gli zuccheri, a partire da composti inorganici semplici (anidride carbonica e acqua) con liberazione di ossigeno.
A cosa servono le radici degli alberi?
Servono per ancorare gli alberi al suolo, ed allo stesso tempo si occupano dell'immagazzinamento, assorbimento e trasporto di acqua e sostanze minerali all'interno della pianta. L'apparato radicale di un albero è formato da radici "assorbenti" che si sviluppano maggiormente nei primi 30-50 cm. di profondità dove sono più disponibili acqua ed ossigeno e dalle radici che si occupano dell'ancoraggio e donano stabilità all'albero. Queste radici esplorano il terreno orizzontalmente e si allontano dal fusto per una distanza superiore all'altezza dell'albero in modo da formare una zolla radicale che possa assicurare la stabilità all'intero albero.
Come si suddividono gli alberi in base ai caratteri e alla permanenza delle foglie ?
Gli alberi si dividono in due grandi gruppi, denominati divisioni. La prima è la divisone delle Gimnosperme (Gymnospermae), la seconda è quella delle Angiosperme (Angiospermae). Le Gimnosperme sono prevalentemente sempreverdi, le Angiosperme sono sia sempreverdi che a foglia caduca (alberi che perdono tutto il fogliame ogni anno in genere in autunno).
Come si riproducono gli alberi?
Gli alberi in natura si riproducono prevalentemente per via gamica o sessuata, a seguito dell'impollinazione. Quando l'uomo ha necessità di coltivare degli alberi, pr la produzione di legname, frutti o per scopi vivaistici, la riproduzione può avvenire attraverso la moltiplicazione per via vegetativa o asessuata.
Che cos'è l'arboricoltura ornamentale?
E' la scienza che studia gli alberi da ombra
Che cosa sono gli alberi da ombra?
Sono tutti gli alberi che vengono coltivati e trapiantati per rendere migliore la qualità della vita nei luoghi abitati dagli uomini: città, parchi, giardini, etc.
Perché gli alberi rendono migliore la qualità della vita in città?
Gli alberi rendono migliore la qualità dell'aria che si respira in città, danno ombra, rendono piacevole passeggiare nei parchi e giardini, ci rallegrano con i fiori, le loro forme abbelliscono il paesaggio urbano ed inoltre migliorano la salute di chi vive in città
Come fanno gli alberi a migliorare la salute di chi vive in città?
La città è l'ambiente più difficile per la vita di ogni essere vivente; l'uomo con le sue attività inquina l'aria con molti prodotti che risultano pericolosi per la salute: scarichi delle automobili, impianti di riscaldamento, ciminiere e scarichi di fabbriche riempiono l'aria di sostanze pericolose e gli alberi agiscono come filtri per la purificazione dell'aria.
Quali sono le specie di alberi adatte a vivere nella città?
La città è un ambiente difficile per la vita di ogni essere vivente in modo particolare per gli alberi che non possono evitare i danni che l'uomo fa all'ambiente, per questo non è possibile definire una specie più adatta rispetto ad un'altra. Come regola generale per formare la foresta urbana si può sostenere che in città sopravvive il più forte, per cui gli alberi particolarmente "rustici" possono essere impiegati perché sono addestrati geneticamente alla lotta per la vita.
Gli alberi sono pericolosi per l'uomo in città?
Gli alberi di una città vanno a formare una "foresta urbana" che ha caratteristiche diverse dalla foresta naturale e che dipendono dalle relazioni tra l'albero e le infrastrutture della città: linee elettriche, strade, parcheggi, case, parchi gioco per bambini, etc.
Un albero che cade in città può causare danni ma cose o a persone, mentre la caduta di un albero in un ambiente naturale difficilmente crea danni e comunque l'episodio è vissuto come un fatto normale, "naturale" ed é per questo motivo che la percezione del rischio degli alberi in città è molto più elevata rispetto al rischio reale.
Allora come si può ridurre il rischio dell'albero in città?
Attraverso azioni specifiche quali il censimento e la valutazione della stabilità degli alberi che avviene con attenti monitoraggi e controlli da parte di tecnici molto qualificati che ne valutano le condizioni fitopatologiche e di aspettativa di vita.
Un albero può ammalarsi?
Gli alberi hanno sistemi di difesa molto efficienti che li proteggono dalle malattie, ma per funzionare hanno bisogno di molta energia disponibile; quando nell'albero diminuisce questa riserva di energia allora i sistemi di difesa sono meno efficienti e l'albero si ammala.
Cos'è una malattia per l'albero?
Possiamo definire la malattia come una modificazione della forma e della funzione dei tessuti dell'albero in grado di determinare un danno; per esempio la distruzione del legno che determina la rottura o l'ostruzione del sistema vascolare che a sua volta blocca l'assorbimento da parte delle radici.
Quali sono le malattie più importanti degli alberi?
Possiamo affermare che il maggior agente di danno e quindi di malattia degli alberi è rappresentato dai funghi, che riescono a degradare e distruggere la lignina e penetrano nell'albero. Si stima che a livello mondiale il 30% degli alberi vivi e del legno in opera venga distrutto dai funghi.
Tutti i funghi allora sono pericolosi per gli alberi?
No, solo i funghi parassiti che sono una piccola parte dei funghi.
Quanti tipi di funghi esistono oltre a quelli parassiti?
Esistono i funghi saprofiti che degradano il legno morto e compiono un lavoro importante per il riutilizzo della sostanza organica; per ultimi esistono dei funghi, chiamati micorrize, che non essendo in grado di essere né parassiti né saprofiti stringono un'alleanza con le radici degli alberi.
Cosa sono le micorrize?
Sono funghi simbionti che vivono assieme alle radici degli alberi, in cambio di cibo cercano acqua per l'albero e lo difendono dai funghi parassiti che vivono nel terreno.
Cosa sono gli alberi monumentali?
La definizione più compiuta di albero monumentale è che non è solo "un grande albero di bell'aspetto, esso è soprattutto un sopravvissuto, il relitto o la testimonianza di un paesaggio, di un ecosistema, di un uso del suolo e di una precisa fase della vita degli uomini che attraverso le generazioni, l'hanno piantato, l'hanno accudito e ne hanno a vario titolo goduto i benefici". In altre parole cessa di essere "un albero" per divenire "l'albero" ovvero si carica di funzioni documentarie e culturali in senso lato, acquisendo una sua specifica individualità che spesso è testimonianza del nome o dell'appellativo che gli vengono attribuiti
Gli alberi monumentali sono protetti da leggi come i monumenti?
Gli alberi sono protetti da leggi nazionali contenute nel "Testo unico dell'ambiente" che è un codice che raccoglie tutte le leggi sull'ambiente e recentemente, dal 2008, sono state apportate delle integrazioni relative alla protezione degli alberi monumentali.
Inoltre ogni regione ha emanato leggi specifiche per la protezione degli alberi monumentali del proprio territorio, che sono stati censiti ed inseriti in un elenco specifico." Da giorni il Corriere della Sera avvisa i lettori…" È arrivato Attila, il vortice artico che raffredderà l'Italia nei prossimi giorni. Vento, pioggia, temporali e anche la prima neve a quote basse saranno gli ingredienti della perturbazione, che martedì notte ha fatto il suo ingresso in Italia accompagnato da venti sostenuti da nord. E inizia la rassegna dei disagi: venti forti, piogge e mareggiate, e decine di chiamate ai vigili del fuoco.
A incominciare da Torino, dove nella notte le raffiche, secondo l'Arpa Piemonte, hanno raggiunto i 100 km/h in montagna e i 60 in pianura. Sono segnalati alberi e rami caduti, che in alcuni casi hanno anche ostruito le strade, ma nessun ferito. Le zone più colpite le valli Chisone e di Susa, il Pinerolese, la cintura ovest di Torino e l'eporediese. Disagi limitati, invece, a Torino. 250 gli interventi dei vigili del fuoco. In Valle d'Aosta, in 24 ore la temperatura si è abbassata di 15 gradi (con 3 gradi a Courmayeur e 10 ad Aosta), la neve è scesa a 1.700 metri di quota (con accumuli di 5-10 cm a 2.300-2.500 metri) e il vento ha soffiato a 50 chilometri orari, con raffiche fino a 100 km/h. Sulle montagne dell'Alto Adige è arrivata la prima neve, sui rilievi attorno ai 700 metri, con un brusco calo delle temperature e raffiche di vento oltre 100 km/h. La scorsa notte il vento ha scoperchiato a Bolzano il tetto di latta di un condominio di sette piani. Danni anche in val Venosta. Decine di interventi nella notte per i Vigili del Fuoco di Gorizia, a causa delle forti precipitazioni. Vento, freddo e prima spruzzata di neve anche in Veneto. Nel Bellunese, a Venas di Cadore, il vento forte ha addirittura scoperchiato una casa (guarda). Nevica sulle Dolomiti: un leggero manto bianco è caduto nella notte sulle cime al di sopra dei 1700 metri. Cortina si è risvegliata con la Tofana, il Cristallo e il Sorapiss coperti di neve. Danni per le forti raffiche di vento anche a Milano, dove i vigili del fuoco hanno ricevuto centinaia di chiamate per rami spezzati (guarda), cartelloni abbattuti e tegole cadute. A Lecco il vento forte ha scoperchiato il tetto di un vecchio edificio vicino alla stazione e la copertura è volata sui binari paralizzando la circolazione ferroviaria: ritardi e cancellazioni su tutte le linee. Tragedia sfiorata a Dervio, nell'alto lago di Como, dove una barca con a bordo due turisti si è rovesciata per il vento forte, ma entrambi sono stati salvati dai vigili del fuoco.] È arrivato Attila, il vortice artico che raffredderà l'Italia nei prossimi giorni. Vento, pioggia, temporali e anche la prima neve a quote basse saranno gli ingredienti della perturbazione, che martedì notte ha fatto il suo ingresso in Italia accompagnato da venti sostenuti da nord. E inizia la rassegna dei disagi: venti forti, piogge e mareggiate, e decine di chiamate ai vigili del fuoco. A incominciare da Torino, dove nella notte le raffiche, secondo l'Arpa Piemonte, hanno raggiunto i 100 km/h in montagna e i 60 in pianura. Sono segnalati alberi e rami caduti, che in alcuni casi hanno anche ostruito le strade, ma nessun ferito. Le zone più colpite le valli Chisone e di Susa, il Pinerolese, la cintura ovest di Torino e l'eporediese. Disagi limitati, invece, a Torino. 250 gli interventi dei vigili del fuoco. In Valle d'Aosta, in 24 ore la temperatura si è abbassata di 15 gradi (con 3 gradi a Courmayeur e 10 ad Aosta), la neve è scesa a 1.700 metri di quota (con accumuli di 5-10 cm a 2.300-2.500 metri) e il vento ha soffiato a 50 chilometri orari, con raffiche fino a 100 km/h. Sulle montagne dell'Alto Adige è arrivata la prima neve, sui rilievi attorno ai 700 metri, con un brusco calo delle temperature e raffiche di vento oltre 100 km/h. La scorsa notte il vento ha scoperchiato a Bolzano il tetto di latta di un condominio di sette piani. Danni anche in val Venosta. Decine di interventi nella notte per i Vigili del Fuoco di Gorizia, a causa delle forti precipitazioni. Vento, freddo e prima spruzzata di neve anche in Veneto. Nel Bellunese, a Venas di Cadore, il vento forte ha addirittura scoperchiato una casa (guarda).
Nevica sulle Dolomiti: un leggero manto bianco è caduto nella notte sulle cime al di sopra dei 1700 metri. Cortina si è risvegliata con la Tofana, il Cristallo e il Sorapiss coperti di neve. Danni per le forti raffiche di vento anche a Milano, dove i vigili del fuoco hanno ricevuto centinaia di chiamate per rami spezzati (guarda), cartelloni abbattuti e tegole cadute. A Lecco il vento forte ha scoperchiato il tetto di un vecchio edificio vicino alla stazione e la copertura è volata sui binari paralizzando la circolazione ferroviaria: ritardi e cancellazioni su tutte le linee. Tragedia sfiorata a Dervio, nell'alto lago di Como, dove una barca con a bordo due turisti si è rovesciata per il vento forte, ma entrambi sono stati salvati dai vigili del fuoco". Il centralino dei Carabinieri della stazione di Melito, diretta dal maresciallo Antonio Caminiti e quelli della stazione del CFS di Melito diretta dall'ispettore Vincenzo Corso, ma anche il Corpo della Polizia Municipale, diretta dal capitano Onofrio Antonio Laganà, hanno ricevuto chiamate. Domenico Salvatore
Domenico Salvatore
Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 338 10 30 287
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