Soldati Peloponnesi, quale sia il paese da cui veniamo, cioè da un apaese sempre libero, e che voi Dori, state per combattere con degli Ioni, che di solito avete sempre vinto, tutto questo basti accennarvelo brevemente.
Vi mostrerò piuttosto in qual modo io conti di dar l'assalto, perchè non vi spaventi l'impressione di inferiorità che vi può derivare dal combattere pochi per volta e non tutti insieme.
Giacchè io penso che i nemici, per disprezzo nei nostri riguardi e non aspettandosi che qualcuno di noi uscirebbe a combatterli, siano saliti verso quel luogo e ora, disordinatamente rivolti all'osservazione, se ne stiano incuranti.
Tu poi, Clearida, quando vedrai che li avrò assaliti e, come è naturale, spaventati, guidando i tuoi, gli Anfipoliti e gli altri alleati, aperte improvvisamente le porte, corri fuori e affrettati a entrare nella mischia.
E tu sii valoroso, come è giusto, in quanto spartiata, e voi, soldati alleati, seguititelo virilmente e pensate che tre cose appartengono al ben combattere, il possedere volontà, sentimento d'onore e obbedienza a chi comanda.
In questo giorno, se sarete valorosi vi toccherà la libertà e il titolo di alleati dei Lacedemoni; o se no, di servi di Atene, e se otterrete la sorte più fortunata di non incontrare la schiavitù o la morte, sarete servi di una schiavitù ancora più dura di prima e impedirete agli altri Greci di raggiungere la libertà.Orsù, neppur voi siate codardi al vedere quanti beni sono posti in palio in questa battaglia, e io vi mostrerò che non sono più capace nell'esortare che nell'eseguire coi fatti.
Ma chi, ben considerando tali errori del nemico e considerando le proprie forze, dà l'assalto non già allo scoperto e ben schierato, ma secondo il proprio tornaconto, costui porterà i maggiori successi.
Questi sono gli inganni che recano maggior gloria, quelli con cui si danneggiano maggiormente i nemici e si favoriscono gli amici.
Mentre, dunque, impreparati, sono pieni di fiducia e badano più a ripartire che a rimanere (così almeno mi sembra), mentre dura questa loro trascuratezza d'animo e prima che si scuotano, io precedendoli coi miei, se mi è possibile, piomberò di corsa in mezzo al loro campo.
Così la scacchiera politica a Reggio Calabria e in Calabria. Tutto pronto per la battaglia. In Palio la poltrona di Sindaco della Città Metropolitana (ed è la prima volta) e la Presidenza della Regione Calabria.
Mancano 55 giorni al 26 ottobre 2014, giorno in cui i reggini saranno chiamati alle urne dopo due anni di commissariamento.
Le pedine in campo e i giocatori sono tanti, ma a Reggio vincono le liste.
Vince chi è in grado di coinvolgere l'esercito, chi motiverà l'individuo. Le LISTE al di sopra del singolo. Senza liste non si va da nessuna parte.
Giuseppe Falcomatà ieri sera ha inaugurato la segreteria politica, tante le persone presenti e disponibili a candidarsi.
Mimmo Battaglia dal canto suo sembra aver mal digerito la sconfitta di misura alle primarie e si proporrà (probabilmente) con una sua coalizione.
Aurelio Chizzoniti spera di riuscire a raggranellare quei voti necessari per ottenere un posto al sole. Stessa sorte per Paolo Ferrara. Solo un posto. Vogliamo solo un posto.
Intanto Nino De Gaetano ha portato nel suo staff Seby Vecchio, e altri esponenti provenienti dall Centrodestra. Fino a poco tempo fa amici fidati di Giuseppe Scopelliti.
Infine Lucio Dattola, indicato dal forzista Nino Foti. Della serie ci buttiamo avanti per non rimanere indietro.
Il NCD al momento sembra essere in apnea, pronto ad immergersi in questo agone politico. Nella battaglia. Ma le idee non sembrano chiare. Del nome neanche l'ombra. Timidamente si è fatto quello di Giuseppe Bombino, presidente del Parco Nazionale d'Aspromonte (ma forse tropppo vicino a Scopelliti)
Il Movimento 5 Stelle, o grillini, sembrano al momento desasparecidos. Fuori dalla battaglia. Inconsistenti e privi di un leader
Infine le Liste Civiche. Chi mi offre di più? Questo il messaggio che scaturisce dai vari comunicati stampa. Disponibili al miglior offerente per un posto al sole.
Altri nomi che potrebbero avere un ruolo: Consuelo Nava, fino ad oggi tenuta in disparte e non si capisce bene perchè.
Daniela de Blasio, che è riuscita a trovare ampi consensi nel corso degli ultimi anni e che certamente vorrà capitalizzare.
Un campo di battaglia davvero confuso e senza strategia alcuna, e allora ecco perchè vi abbiamo voluto proporre sopra un passo di Tucidide tratto da La guerra del Peloponneso.
E' vero non siamo in guerra, ma la posta in gioco è alta. Parliamo della Democrazia, della Libertà. E di che altro?
Per vincere occorre possedere volontà, sentimento d'onore e obbedienza a chi comanda.
Luigi Palamara
Vi mostrerò piuttosto in qual modo io conti di dar l'assalto, perchè non vi spaventi l'impressione di inferiorità che vi può derivare dal combattere pochi per volta e non tutti insieme.
Giacchè io penso che i nemici, per disprezzo nei nostri riguardi e non aspettandosi che qualcuno di noi uscirebbe a combatterli, siano saliti verso quel luogo e ora, disordinatamente rivolti all'osservazione, se ne stiano incuranti.
Tu poi, Clearida, quando vedrai che li avrò assaliti e, come è naturale, spaventati, guidando i tuoi, gli Anfipoliti e gli altri alleati, aperte improvvisamente le porte, corri fuori e affrettati a entrare nella mischia.
E tu sii valoroso, come è giusto, in quanto spartiata, e voi, soldati alleati, seguititelo virilmente e pensate che tre cose appartengono al ben combattere, il possedere volontà, sentimento d'onore e obbedienza a chi comanda.
In questo giorno, se sarete valorosi vi toccherà la libertà e il titolo di alleati dei Lacedemoni; o se no, di servi di Atene, e se otterrete la sorte più fortunata di non incontrare la schiavitù o la morte, sarete servi di una schiavitù ancora più dura di prima e impedirete agli altri Greci di raggiungere la libertà.Orsù, neppur voi siate codardi al vedere quanti beni sono posti in palio in questa battaglia, e io vi mostrerò che non sono più capace nell'esortare che nell'eseguire coi fatti.
Ma chi, ben considerando tali errori del nemico e considerando le proprie forze, dà l'assalto non già allo scoperto e ben schierato, ma secondo il proprio tornaconto, costui porterà i maggiori successi.
Questi sono gli inganni che recano maggior gloria, quelli con cui si danneggiano maggiormente i nemici e si favoriscono gli amici.
Mentre, dunque, impreparati, sono pieni di fiducia e badano più a ripartire che a rimanere (così almeno mi sembra), mentre dura questa loro trascuratezza d'animo e prima che si scuotano, io precedendoli coi miei, se mi è possibile, piomberò di corsa in mezzo al loro campo.
Così la scacchiera politica a Reggio Calabria e in Calabria. Tutto pronto per la battaglia. In Palio la poltrona di Sindaco della Città Metropolitana (ed è la prima volta) e la Presidenza della Regione Calabria.
Mancano 55 giorni al 26 ottobre 2014, giorno in cui i reggini saranno chiamati alle urne dopo due anni di commissariamento.
Le pedine in campo e i giocatori sono tanti, ma a Reggio vincono le liste.
Vince chi è in grado di coinvolgere l'esercito, chi motiverà l'individuo. Le LISTE al di sopra del singolo. Senza liste non si va da nessuna parte.
Giuseppe Falcomatà ieri sera ha inaugurato la segreteria politica, tante le persone presenti e disponibili a candidarsi.
Mimmo Battaglia dal canto suo sembra aver mal digerito la sconfitta di misura alle primarie e si proporrà (probabilmente) con una sua coalizione.
Aurelio Chizzoniti spera di riuscire a raggranellare quei voti necessari per ottenere un posto al sole. Stessa sorte per Paolo Ferrara. Solo un posto. Vogliamo solo un posto.
Intanto Nino De Gaetano ha portato nel suo staff Seby Vecchio, e altri esponenti provenienti dall Centrodestra. Fino a poco tempo fa amici fidati di Giuseppe Scopelliti.
Infine Lucio Dattola, indicato dal forzista Nino Foti. Della serie ci buttiamo avanti per non rimanere indietro.
Il NCD al momento sembra essere in apnea, pronto ad immergersi in questo agone politico. Nella battaglia. Ma le idee non sembrano chiare. Del nome neanche l'ombra. Timidamente si è fatto quello di Giuseppe Bombino, presidente del Parco Nazionale d'Aspromonte (ma forse tropppo vicino a Scopelliti)
Il Movimento 5 Stelle, o grillini, sembrano al momento desasparecidos. Fuori dalla battaglia. Inconsistenti e privi di un leader
Infine le Liste Civiche. Chi mi offre di più? Questo il messaggio che scaturisce dai vari comunicati stampa. Disponibili al miglior offerente per un posto al sole.
Altri nomi che potrebbero avere un ruolo: Consuelo Nava, fino ad oggi tenuta in disparte e non si capisce bene perchè.
Daniela de Blasio, che è riuscita a trovare ampi consensi nel corso degli ultimi anni e che certamente vorrà capitalizzare.
Un campo di battaglia davvero confuso e senza strategia alcuna, e allora ecco perchè vi abbiamo voluto proporre sopra un passo di Tucidide tratto da La guerra del Peloponneso.
E' vero non siamo in guerra, ma la posta in gioco è alta. Parliamo della Democrazia, della Libertà. E di che altro?
Per vincere occorre possedere volontà, sentimento d'onore e obbedienza a chi comanda.
Luigi Palamara

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