CITTÀ DEL VATICANO, 10 settembre 2014 - Assistere i moribondi i cui corpi cominciavano ad essere rosicchiati dai topi per le strade di Calcutta era considerato «perdere tempo». Invece madre Teresa li puliva, li portava a casa, li preparava all'ultimo distacco, «dava loro l' arrivedercì». E tutte queste persone, poi, «la aspettavano alle porte del cielo». Lei non aveva paura di «tenere la mano a chi stava morendo», una opera di misericordia che invece tutti dovrebbero compiere. Lo ha detto il Papa, che il 21 settembre andrà in Albania, dove madre Teresa è considerata la più grande santa albanese, spiegando in udienza generale le opere di misericordia, cioè come la Chiesa insegna ad amare concretamente le persone, in gratuità, non nella «logica del cambio e del contraccambio».
«La misericordia - ha detto il Papa nella catechesi dedicata alla necessità che la Chiesa insegni la misericordia - supera ogni barriera», «è la misericordia che può rigenerare la vita e permettere a una persona di inserirsi in modo nuovo nella società, la misericordia insegna a stare vicino a chi muore solo: è ciò che ha fatto madre Teresa per le strade di Calcutta, è ciò che fanno tanti cristiani che non hanno paura di stringere la mano a chi sta lasciando questo mondo». Questo è importante, ha commentato papa Bergoglio: «farci sentire che Dio è più grande della morte, e anche l'ultimo distacco è un 'arrivedercì, lo aveva capito bene madre Teresa» qualcuno le diceva «'questo è perdere tempò, assistere gente moribonda per le strade, gente alla quale i topi cominciavano a mangiare i corpi, e lei li portava a casa, li puliva e puliti li faceva morire in pace, lei gli dava l»arrivedercì e tutti questi aspettano alla porta del cielo«. »Aiutare la gente a morire in pace« ha concluso papa Bergoglio. Praticando e insegnando la misericordia, aveva spiegato il Papa introducendo la catechesi di oggi, »la Chiesa si comporta come Gesù: non fa lezioni teoriche su amore e misericordia, non diffonde nel mondo una filosofia di saggezza, certo - ha rimarcato - il cristianesimo è anche questo, ma per conseguenza, la madre Chiesa come Gesù insegna con l'esempio, e le parole servono a illuminare il significato dei suoi gesti ci insegna a dare da mangiare agli affamati e a dare da bere agli assetati, a vestire l'ignudo, e come lo fa? lo fa con l'esempio di tanti santi e sante« »ma lo fa anche - ha sottolineato papa Francesco - con l'esempio di tanti papà e mamme che insegnano ai loro figli che ciò che avanza a noi è per chi manca del necessario«.
«La misericordia - ha detto il Papa nella catechesi dedicata alla necessità che la Chiesa insegni la misericordia - supera ogni barriera», «è la misericordia che può rigenerare la vita e permettere a una persona di inserirsi in modo nuovo nella società, la misericordia insegna a stare vicino a chi muore solo: è ciò che ha fatto madre Teresa per le strade di Calcutta, è ciò che fanno tanti cristiani che non hanno paura di stringere la mano a chi sta lasciando questo mondo». Questo è importante, ha commentato papa Bergoglio: «farci sentire che Dio è più grande della morte, e anche l'ultimo distacco è un 'arrivedercì, lo aveva capito bene madre Teresa» qualcuno le diceva «'questo è perdere tempò, assistere gente moribonda per le strade, gente alla quale i topi cominciavano a mangiare i corpi, e lei li portava a casa, li puliva e puliti li faceva morire in pace, lei gli dava l»arrivedercì e tutti questi aspettano alla porta del cielo«. »Aiutare la gente a morire in pace« ha concluso papa Bergoglio. Praticando e insegnando la misericordia, aveva spiegato il Papa introducendo la catechesi di oggi, »la Chiesa si comporta come Gesù: non fa lezioni teoriche su amore e misericordia, non diffonde nel mondo una filosofia di saggezza, certo - ha rimarcato - il cristianesimo è anche questo, ma per conseguenza, la madre Chiesa come Gesù insegna con l'esempio, e le parole servono a illuminare il significato dei suoi gesti ci insegna a dare da mangiare agli affamati e a dare da bere agli assetati, a vestire l'ignudo, e come lo fa? lo fa con l'esempio di tanti santi e sante« »ma lo fa anche - ha sottolineato papa Francesco - con l'esempio di tanti papà e mamme che insegnano ai loro figli che ciò che avanza a noi è per chi manca del necessario«.

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