Reggio Calabria 3 settembre 2014 - In
vista delle prossime elezioni comunali (26 ottobre) la Sezione Giovanile
dell’Associazione Culturale Anassilaos incontrerà domenica 7 settembre alle ore 21,00 presso il Chiostro di San Giorgio
al Corso il candidato a Sindaco della Città Lucio Dattola. Un’occasione –
rileva il Presidente di Anassilaos Giovani, che condurrà e modererà l’incontro
– per conoscere il programma del
candidato e consentire agli elettori, soprattutto a quelli più giovani che sono
le vittime principali dell’attuale crisi economica e sociale che investe il
Paese, di farsi una idea delle soluzioni proposte da ciascun candidato per
risolvere i problemi che travagliano in maniera specifica Reggio Calabria e si
aggiungono a quelli, più generali, che colpiscono il sistema Italia.
Dieci
domande dunque rivolte dai giovani al candidato sindaco Lucio Dattola - le
stesse già rivolte a Giuseppe Falcomatà – a partire proprio dalla situazione
economica in cui versa il Comune, condizione imprescindibile e punto di
partenza ineludibile per un programma di crescita e di sviluppo della città che
non sia un libro dei sogni ma serio e responsabile, rigoroso e fattibile, e
pure aperto alla speranza senza la quale nessuno – e soprattutto i giovani –
può vivere. Al di là degli schieramenti politici (Deng Xiaoping, il leader
cinese che aprì la Cina all’imponente sviluppo economico che ancora oggi ci
stupisce era solito dire “Non importa che il gatto sia bianco o nero; ciò che
importa è se acchiappa i topi") quello che conta oggi è la
serietà dei candidati, la loro personale onestà e probità – che dovrà poi
essere quella degli uomini e donne che con il sindaco saranno chiamati a
collaborare -, la lealtà nei confronti
dei cittadini che ad essi si affideranno, l’ impegno a tradurre nei fatti il
programma presentato.
I candidati che ai affronteranno il prossimo 26 ottobre hanno
le carte in regola per una campagna elettorale senza polemiche di tipo politico
– direi quasi ideologico – ma attenta ai contenuti e soprattutto all’altezza
dei gravi compiti che attendono il futuro primo cittadino in una città chiamata
a subire – prima ancora che un deficit economico – un deficit morale
e di identità. Ovviamente – conclude Tito Tropea – la classe dirigente di una
città non si esaurisce in coloro che governeranno Reggio ma coinvolge e impegna
diversi soggetti e istituzioni (la
Chiesa, quale punto di riferimento
etico, la Magistratura, la classe imprenditoriale, il sindacato, l’
Università, le istituzioni culturali (Accademia, Conservatorio), le
Associazioni e i Circoli e soprattutto i singoli cittadini che ne fanno parte i
quali saranno chiamati all’indomani del 26 ottobre – e l’Anassilaos lo farà nel
suo piccolo ambito – a prestare la loro
collaborazione senza alcun interesse che non sia l’interesse della Comunità.
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