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ELEZIONI: IL GOVERNO PUNTA A UN ELECTION DAY AUTUNNALE PER EMILIA ROMAGNA E CALABRIA E COMUNI COMMISSIARIATI IL 16 NOVEMBRE?

 La Calabria potrebbe tornare al voto il 16 novembre 2014 a due settimane dalle comunali di Reggio Calabria previste (per ora) il 26 ottobre 2014, ma nelle ultime ore è spuntata un ipotesi di un decreto del governo per unificare le due votazioni. Infatti il Governo Renzi starebbe pensando a un decreto per anticipare a novembre il voto nei comuni tuttora retti da un commissario prefettizio (tra cui Venezia e Rovigo) unificarlo con il voto nei comuni che sono al termine del commissariamento per infiltrazioni mafiosi (tra cui Reggio Calabria) e con il voto nelle due regioni in cui la legislatura si è conclusa in anticipo (Emilia Romagna e Calabria), dal decreto sono esclusi solo i comuni in cui è ancora in atto lo scioglimento per mafia (tra cui Siderno). 

Infatti il Governo sta pensando a questo decreto che verrebbe approvato già nel prossimo consiglio dei ministri in questa settimana per evitare che ci sia il danno per un città che dopo le dimissioni di un sindaco subisca l’ onta di 10 mesi o di addirittura di un anno (come a Bologna) di commissariamento prefettizio, andrebbero al eventuale voto autunnale del 16 novembre grazie al possibile decreto del Governo Renzi, solo i comuni in cui i sindaci o la maggior parte del consiglio comunale si sono dimessi prima del 15 settembre, i comuni in cui la legislatura si conclusa in anticipo prima del 15 settembre causa incompatibilità, impedimenti o decesso del sindaco in carica e i comuni che sono al termine dello scioglimento per mafia prima del 15 settembre e anche i regioni dove i presidenti si sono dimessi prima del 15 settembre, i comuni calabresi beneficiati dal possibile decreto sarebbero i comuni di Gioia Tauro e Castrovillari (dove i loro sindaci Bellofiore e Lo Polito si sono dimessi la primavera scorsa) e Zambrone (dove il sindaco Pasquale Landro è deceduto dopo essere stato rieletto per la terza volta a maggio scorso). 

Inoltre grazie al possibile decreto, i sindaci eletti nella eventuale tornata elettorale di novembre resteranno in carica fino alla primavera del 2020, dunque un mandato di 5 anni e mezzo. Comunque vedremo che cosa deciderà il consiglio dei ministri in settimana. 

 Vincenzo Romaniello

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