DRAMMA A FIUMICINO
Uccide la moglie, ferisce il figlio Poi si spara alla testa: è gravissimo
Il settantenne era in lite con i parenti per questioni legate all’ex nuoraPer sfuggire ai colpi di pistola il ragazzo si è rifugiato nel bagno
ROMA 9 agosto 2014 — Prima ha sparato con un revolver contro il figlio di 42 anni che si era rifugiato in bagno. Poi ha puntato l’arma contro la moglie, una sessantenne, costretta a letto perché gravemente malata e l’ha uccisa. Infine un commerciante siciliano di 72 anni, ha rivolto la pistola contro di se e ha aperto ancora il fuoco, tentando di uccidersi. Un dramma familiare, venerdì mattina, in un appartamento di via Silvio Angelucci, a Fiumicino. Il settantenne è ricoverato in gravissime condizioni al San Camillo mentre il figlio è stato medicato al Grassi di Ostia per una ferita a un braccio.
L’ex moglie del figlio ascoltata dalla polizia
L’omicidio è avvenuto alle 15.30 dell'8 agosto 2014. La polizia è giunta in forze in via Angelucci . In casa c’erano i corpi di marito e moglie, mentre il figlio era fuggito sul pianerottolo. Dai primi accertamenti degli investigatori sembra che il settantenne fosse da tempo in lite con i parenti per questioni legate all’ex moglie del figlio, una quarantenne che la polizia sta ascoltando per chiarire i contorni della vicenda.
In casa trovate due pistole, una sola denunciata
L’uomo che ha sparato, sempre secondo la polizia, avrebbe utilizzato un’arma non denunciata, ma in casa c’era anche un’altra pistola, una calibro 9, per la quale il settantenne ha invece un regolare porto d’arma.
Uccide la moglie, ferisce il figlio Poi si spara alla testa: è gravissimo
Il settantenne era in lite con i parenti per questioni legate all’ex nuoraPer sfuggire ai colpi di pistola il ragazzo si è rifugiato nel bagno
ROMA 9 agosto 2014 — Prima ha sparato con un revolver contro il figlio di 42 anni che si era rifugiato in bagno. Poi ha puntato l’arma contro la moglie, una sessantenne, costretta a letto perché gravemente malata e l’ha uccisa. Infine un commerciante siciliano di 72 anni, ha rivolto la pistola contro di se e ha aperto ancora il fuoco, tentando di uccidersi. Un dramma familiare, venerdì mattina, in un appartamento di via Silvio Angelucci, a Fiumicino. Il settantenne è ricoverato in gravissime condizioni al San Camillo mentre il figlio è stato medicato al Grassi di Ostia per una ferita a un braccio.
L’ex moglie del figlio ascoltata dalla polizia
L’omicidio è avvenuto alle 15.30 dell'8 agosto 2014. La polizia è giunta in forze in via Angelucci . In casa c’erano i corpi di marito e moglie, mentre il figlio era fuggito sul pianerottolo. Dai primi accertamenti degli investigatori sembra che il settantenne fosse da tempo in lite con i parenti per questioni legate all’ex moglie del figlio, una quarantenne che la polizia sta ascoltando per chiarire i contorni della vicenda.
In casa trovate due pistole, una sola denunciata
L’uomo che ha sparato, sempre secondo la polizia, avrebbe utilizzato un’arma non denunciata, ma in casa c’era anche un’altra pistola, una calibro 9, per la quale il settantenne ha invece un regolare porto d’arma.

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