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SIDERNO: Una denuncia per uccellagione e furto venatorio .

Liberati dal Corpo Forestale dello Stato alcuni cardellini illegalmente detenuti, destinati alla vendita ed usati come richiamo. Sequestrate le reti utilizzate per catturarli.-


Siderno (Reggio Calabria) 2 agosto 2014 - Nell’ambito dei servizi antibracconaggio predisposti dal Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Reggio Calabria, il personale del Comando Stazione di Locri ha deferito all’Autorità Giudiziaria C.S. di anni 70, colto in flagranza di reato, in località Garino del Comune di Siderno (RC), mentre era intento alla cattura di cardellini ed altri passeriformi mediante l’utilizzo di specifiche reti da posta.

      Gli oggetti che servivano per la cattura degli uccelli, cioè la rete e tutti gli accessori, sono stati sequestrati e sono stati posti a disposizione dell’A.G.
Il personale operante, inoltre, ha immediatamente liberato in natura, dopo specifico accertamento effettuato da personale veterinario dell’Azienda sanitaria di Locri, alcuni cardellini che si trovavano rinchiusi in anguste gabbie e che venivano utilizzati come richiami.
A C.S. sono stati contestati i reati di cattura di fauna selvatica con mezzi non consentiti, detenzione di avifauna protetta, nonché di furto venatorio su specie protetta.

        Il fenomeno dell’uccellagione è purtroppo ancora presente in provincia. Gli uccelli così catturati, ed in particolare i cardellini, vengono immessi nel circuito del fiorente commercio illegale di specie protette, diretto anche verso altre regioni quali la Sicilia e la Campania. 

L’attività di prevenzione e repressione messa in atto dal Corpo Forestale dello Stato costituisce un notevole deterrente a difesa delle specie protette, che con la cattura vengono sottratti al loro habitat naturale,  privati della libertà e rinchiusi nelle gabbie.  Spesso sono tenuti in ambienti bui in modo che quando vedono la luce aumenta la capacità e la bellezza del loro canto ed acquistano un valore di mercato maggiore. A volte, per farli cantare meglio e utilizzarli come richiami per la cattura di altre specie simili, vengono sottoposti a pratiche crudeli, come legare loro le ali  e in qualche occasione vengono addirittura accecati.

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