Reggio Calabria 26 agosto 2014 - Ci hanno "commissariato" l'intelligenza. La conferenza stampa del 25 agosto 2014 offre spunti forti. Il fallimento della terna commissariale che più volte si è alternata nella guida ha sortito solo il fallimento. Un fallimento amministrativo senza precedenti. Zero riferimenti e ancora peggio ZERO risposte ai cittadini.
Una burocrazia che è stata risucchiata da un buco nero, profondo e senza possibilità di uscita.
Oreste Romeo e Franco Germanò hanno tuonato il loro disappunto senza incertezze. Si cerca persino un compromesso con l'avversario politico, una sorta di alleanza per la città, per i cittadini.
Una holding pubblica dovrebbe gestire la "manutenzione" ordinaria della città. Nel tentativo di salvaguardare i posti di lavoro. Questa la proposta.
Nessun posto di lavoro "nuovo" dunque. Solo propaganda. Salvare quello che già c'è o c'è stato.
Steso il velo pietoso sui Commissari, il problema BUROCRAZIA rimane. Rimane ed è immune agli scioglimenti, alle tempeste politiche e a quelle amministrative. Come se nulla fosse. Per loro (i burocrati) solo vantaggi, responsabilità inesistente.
Rimangono al loro posto qualunque (e comunque) cosa accada. Eppure oltre ad essere ben pagati, in alcuni casi traggono vantaggi economici pure dall'assegnazione di alcuni lavori (lecitamente, poichè previsto per legge).
E anche il piano industriale previsto e sviluppato da consulenti esterni (al costo di solo 20mila euro) sembra portare acqua sempre alla burocrazia. Interventi a cottimo per la manutenzione. Finiti i soldi previsti bisognerà rimpinguare le casse altrimenti niente servizi.
Ci suonano davvero strane molte cose. Si torna indietro sulle modalità di gestione dei servizi, a vantaggio di chi ci chiediamo.
Per essere chiari, usciamo dalla conferenza stampa con una strana sensazione. La città di Reggio continua ad essere utilizzata per scopi personali o a vantaggio dei cittadini?
Buona la prima.
Una prima uscita quella del NCD reggino che ci auguriamo trovi continuità nella discussione e nel confronto con tutte le forze in campo. Con la politica, la burocrazia, i cittadini e ci auguriamo mai più i COMMISSARI.
Per dirla all'Oreste Romeo non vogliamo mai più il commissariamento della nostra intelligenza, tantomeno della DEMOCRAZIA. Entrambi (i commissariamenti) hanno il sapore SGRADEVOLE della DITTATURA.
Luigi Palamara
A breve disponibile il video integrale della conferenza stampa.
Una burocrazia che è stata risucchiata da un buco nero, profondo e senza possibilità di uscita.
Oreste Romeo e Franco Germanò hanno tuonato il loro disappunto senza incertezze. Si cerca persino un compromesso con l'avversario politico, una sorta di alleanza per la città, per i cittadini.
Una holding pubblica dovrebbe gestire la "manutenzione" ordinaria della città. Nel tentativo di salvaguardare i posti di lavoro. Questa la proposta.
Nessun posto di lavoro "nuovo" dunque. Solo propaganda. Salvare quello che già c'è o c'è stato.
Steso il velo pietoso sui Commissari, il problema BUROCRAZIA rimane. Rimane ed è immune agli scioglimenti, alle tempeste politiche e a quelle amministrative. Come se nulla fosse. Per loro (i burocrati) solo vantaggi, responsabilità inesistente.
Rimangono al loro posto qualunque (e comunque) cosa accada. Eppure oltre ad essere ben pagati, in alcuni casi traggono vantaggi economici pure dall'assegnazione di alcuni lavori (lecitamente, poichè previsto per legge).
E anche il piano industriale previsto e sviluppato da consulenti esterni (al costo di solo 20mila euro) sembra portare acqua sempre alla burocrazia. Interventi a cottimo per la manutenzione. Finiti i soldi previsti bisognerà rimpinguare le casse altrimenti niente servizi.
Ci suonano davvero strane molte cose. Si torna indietro sulle modalità di gestione dei servizi, a vantaggio di chi ci chiediamo.
Per essere chiari, usciamo dalla conferenza stampa con una strana sensazione. La città di Reggio continua ad essere utilizzata per scopi personali o a vantaggio dei cittadini?
Buona la prima.
Una prima uscita quella del NCD reggino che ci auguriamo trovi continuità nella discussione e nel confronto con tutte le forze in campo. Con la politica, la burocrazia, i cittadini e ci auguriamo mai più i COMMISSARI.
Per dirla all'Oreste Romeo non vogliamo mai più il commissariamento della nostra intelligenza, tantomeno della DEMOCRAZIA. Entrambi (i commissariamenti) hanno il sapore SGRADEVOLE della DITTATURA.
Luigi Palamara
A breve disponibile il video integrale della conferenza stampa.

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