Reggio Calabria 27 agosto 2014 - Un anno fa,
nel cortile degli Ottimati, coi pm Giuseppe Lombardo e Stefano Musolino,
abbiamo vissuto una serata che tutti abbiamo riconosciuto ricca di spunti di
riflessione e utilissima per prendere Coscienza non solo dell’eccellenza della
nostra magistratura, ma anche della necessità, da parte della società civile,
di assumere le nostre responsabilità, nella lotta contro la ‘ndrangheta.
Chi sa se, dopo un anno, dopo quest’anno,
è cambiato qualcosa: è cresciuto il nostro impegno, o abbiamo continuato a
essere spettatori; semmai facendo i tifosi? Ci sono stati arresti e condanne,
ma come li abbiamo accolti: con l’esultanza di chi s’è scrollato di dosso dei
pesi, o confessando che per troppo tempo abbiamo voluto immaginare di vivere in
una città normale, mentre avevamo consegnato la nostra sicurezza in mano ad altri?
Ma quest’anno ci sono state anche
sconfitte.
Quella che poteva – doveva – essere
un’occasione di svolta – il commissariamento del Comune –, per molti versi non
ha realizzato il coinvolgimento dei cittadini nelle decisioni che ci
riguardavano; neanche le due Assemblee cittadine – nonostante la numerosissima
partecipazione e le tante proposte emerse – sono state capaci di convincere gli
amministratori ad attivare gli strumenti partecipativi che potevano porre le
basi d’una svolta democratica. Ora stiamo per tornare a votare: come vogliamo
impedire che questi due anni siano passati invano?
Anche la magistratura ha subito
sconfitte. Quelle che, in alcuni processi, pare abbiano dato ragione a chi –
semmai dietro le quinte – cercava di presentare come persecutoria l’azione
della Procura di Reggio. O quelle delle manovre finalizzate, in tanti modi, a delegittimare
i nostri magistrati.
Ma i magistrati reggini anche quest’anno
hanno lavorato con serietà e pagando prezzi personali altissimi; ottenendo
indubbi risultati, in nostro favore.
In passato, anche dopo momenti di grande
sostegno ai magistrati più impegnati, abbiamo assistito all’azione di
demolizione del loro ruolo e dei loro risultati e coloro che furono isolati
sono stati vittime – spesso sino al sangue – della ferocia o della
delegittimazione. Noi non vogliamo piangere dopo! E soprattutto vogliamo darci
ancora occasioni per riflettere, svegliare le nostre Coscienze e stare
al fianco dei nostri magistrati.
Questo è il senso del nuovo incontro che
abbiamo organizzato, nell’ambito dell’estate nel cortile degli Ottimati,
per venerdì 29 agosto, alle ore 20,45, di nuovo coi pm Giuseppe
Lombardo e Stefano Musolino, e che abbiamo voluto intitolare:
m’importa … per partecipare responsabilmente:
magistrati e società civile in dialogo
un anno dopo
organizzatori delle serate:
Movimento ReggioNonTace
Microdànisma,
C.STOf, Comitati territoriali tumori e leucemie, Comunità di Vita Cristiana,
[l’ingresso
è da via Cimino 4]

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