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REGGIO CALABRIA. L’operazione Strade Sicure compie sei anni

REGGIO CALABRIA. “I militari sono stimati e ben voluti dai reggini. La gente apprezza il loro impegno e si sente sicura nel muoversi in quelle zone presidiate dall’Esercito nell’ambito dell’operazione Strade Sicure”. Lo ha detto il capitano Mariano Caputo del 5° Reggimento fanteria ‘Aosta’, comandante del “Complesso Reggio” dell'operazione Strade Sicure. Proprio in questi giorni, l’operazione ha ‘compito’ 6 anni. "Strade Sicure", è infatti iniziata il 4 agosto del 2008. Voluta dall’allora ministro della Difesa Ignazio La Russa (governo Berlusconi IV) era stata avviata mediante un decreto legge, successivamente convertito in legge. Successive disposizioni di legge hanno variato il numero di personale impiegato nel servizio e la data di termine operazione. Attualmente e sino al prossimo 31 dicembre, nelle aree designate dal ministero dell'Interno sono autorizzati ad operare 4.250 militari.
In Calabria, sono operativi tre Complessi (Crotone, Gioia Tauro, Reggio) che dipendono dal Gruppo tattico al comando del maggiore Salvatore Gozzo. La missione è una risorsa per lo Stato: i militari vanno a completare e alleggerire parte del lavoro delle forze di polizia. “Per quanto riguarda le città di Reggio e Messina, ‘Strade Sicure’ impegna l’Esercito nella vigilanza di obbiettivi sensibili. - ha evidenziato il tenente colonnello Angelo Vesto, capo dell’ufficio relazioni esterne della Brigata meccanizzata ‘Aosta’ di Messina - Con l’impiego dei militari, le forze di polizia sono state alleggerite dalle incombenze riguardanti la sorveglianza e, così, destinate agli altri importanti compiti istituzionali”. In questi sei anni, il bilancio è da ritenersi più che positivo e la conferma più valida giunge dal giudizio dei cittadini.


L'Operazione "Strade Sicure", è iniziata il 4 agosto 2008, sulla base del disposto normativo della Legge 24 luglio 2008, nr. 125 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 maggio 2008, n. 92, recante misure urgenti in materia di sicurezza pubblica" e dal DL del 1° luglio 2009 n. 78.


Successive disposizioni di legge hanno variato il numero di personale impiegato nel servizio e la data di termine operazione.

Attualmente, in forza del Decreto Interministeriale Interno – Difesa datato 14 gennaio 2014 nelle aree designate dal Ministero dell'Interno sono autorizzati ad operare 4250 militari fino al 31 dicembre 2014.


Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito detiene il controllo operativo dell'operazione interforze, la gestione diretta è assicurata per il tramite del Comando Forze di Difesa Interregionale Nord (COMFODI-N di Padova) e 2° Comando Forze di Difesa (2° FOD di San Giorgio a Cremano - NA) dell’Esercito.

L’impiego sul territorio è coordinato dai Prefetti in seno ai rispettivi comitati di ordine e sicurezza pubblica.




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