L'atto in questione riguarda le
vicende connesse ai cani randagi, a chi affidarli in custodia e mantenimento.
Verificato, con grande stupore e
meraviglia da parte dell'estensore della determina, che la gara bandita per
l'individuazione di soggetti cui affidare tale servizio, era andata deserta (ma
che combinazione strana...), e che, a seguito di verifiche, indagini,
accertamenti anche attraverso l'ASP e le associazioni di protezione degli
animali, nessuna struttura in Calabria o in regioni vicinorie e' risultata
idonea o "compatibile", anche economicamente, la dirigente comunale
determina di ripubblicare il bando, nella evidente divina speranza che forse
qualche soggetto, miracolosamente e improvvisamente, possa decidere di
partecipare al bando ripubblicato. Nel frattempo che fare con i cani che, di
proroga in proroga, sono da anni affidati a un canile che, per certificazione
della Prefettura, è interdetto ad avere rapporti con gli Enti Pubblici perché i
titolari considerati appartenenti alla ndrangheta? Semplice, chi se ne frega
della certificazione della prefettura (avrà pensato questo scienziato, assieme
agli altri, di dirigente comunale...).
E ancora altro illuminante pensiero
…”Ormai a Reggio chi aveva rapporti e contiguità con la ndrangheta è stato da
due anni allontanato dalla casa comunale a seguito dello scioglimento del
Consiglio Comunale, noi dirigenti siamo al di sopra di questi sospetti e
rispondiamo del nostro operato non ai cittadini ma ai tre commissari...” Perbacco,
finalmente un atto di coraggio!!! Coraggio che io però definirei vergognoso
coraggio. Ma come si fa a sostenere che, in applicazione di un articolo (il 94)
del codice antimafia, non sia possibile sostituire in tempi rapidi il soggetto
colpito dall'interdittiva antimafia? Qual'è il parametro di valutazione
temporale per definire i tempi rapidi da parte dell'Amministrazione Comunale?
Nel nostro caso è trascorso quasi un anno dall'interdittiva antimafia e il
Comune continua a tenere i 570 cani presso quel canile pagando circa 25.000
euro al mese!!!!
Non sarebbe invece più logico,
giusto, corretto, amministrativamente prudente, dare un segnale diverso e
definire una volta per tutte, cogliendo anche questa occasione di emergenza, le
procedure per l’immediata apertura formale del canile di Mortara di proprietà
dell'Ente, con l'evidente risparmio di risorse finanziarie e con la reale
cacciata dalla casa comunale di quei soggetti che la Prefettura ha interdetto
per mafia?
E' forse più onorevole ritenere di
prorogare un servizio giudicato "essenziale e indispensabile" a tale
società e non invece, con le medesime valutazioni, un affidamento provvisorio a
chi ha finalmente sollevato lo scandalo del canile di Mortara chiuso per
inadempienze delle solite strutture comunali? Perché non utilizzare le stesse
motivazioni di urgenza per aprire Mortara? Perché i commissari non presentano il
conto e destituiscono dai loro incarichi quei dirigenti e funzionari che sino
ad oggi hanno impedito il completamento dell'iter amministrativo riguardante
l'accatastamento e l'agibilità della struttura? Cosa si nasconde dietro queste
vicende, quali interessi vanno tutelati?
Non è possibile accettare questi
ulteriori schiaffi all'intelligenza dei reggini, è ormai indispensabile che
tutta la città assuma con determinazione iniziative volte al recupero della
nostra dignità e per far rinascere la nostra Reggio.
Io continuerò a stare accanto ai
cuccioli attualmente ospiti a Mortara nella speranza che anche quelli detenuti
altrove possano presto essere trasferiti qui e trovare una casa e una famiglia
di adozione. Basta speculazioni anche sui cani, basta ai giochi di potere e
agli interessi economici e innominabili che "determinano" certe
decisioni.
Dai commissari ci aspettiamo che
diano disposizioni per il ritiro immediato di tale vergognoso atto dirigenziale
per non rendersi complici di affidamenti di servizi a società interdette dalla
Prefettura.
Ai cittadini un invito a far
sentire ancora più forte la propria voce
e ad essere lì al canile assieme ai cuccioli qualora la solita dirigente
dovesse pensare che nei prossimi giorni possa, con altra determina, procedere
allo sgombero di Mortara. Noi ci saremo per impedire che tale scempio possa
avvenire.
Reggio
Calabria, 3 agosto 2014
Franco Germanò
Componente Assemblea Nazionale NCD
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