LETTERA APERTA
La continua emarginazione della nostra comunità, il disagio e l’abbandono.
Reggio Calabria 8 agosto 2014 - Malgrado impegnato in questo triste periodo contro la campagna per il trasferimento per sei mesi dei Bronzi di Riace (è di ieri una mia nota per smentire le inesattezze e per illustrare le omissioni relative a questa inaccettabile proposta) non posso far mancare la mia voce di ferma protesta, che si aggiunge, come decano dei pendolari dello stretto (dal 1944), a quella di Tonino Perna e di Pasquale Amato, entrambi pendolari, sofferenti con me da anni per i capricci della società miste dei trasporti sullo Stretto. Solo una mente malata che ha bisogno di un isolato riposo feriale ha potuto immaginare la riduzione dei servizi e addirittura la sospensione nei weekend tra Reggio Calabria e Messina, interrompendo (alla faccia della Città metropolitana!) le comunicazioni tra le due sponde, lasciando solo quella da e per Villa San Giovanni.
Noi chiediamo che sia reso noto alla pubblica opinione delle due comunità di Reggio e Messina, il nome (o i nomi) di chi ha potuto rendere possibile un obbrobrio del genere .
Si è così aderito a queste immaginazioni infishiandosene delle elementari esigenze dei cittadini, dei turisti che proprio nei weekends muovevano da Reggio per le Eolie. Non è tollerabile il silenzio delle Autorità centrali e locali.
I giornali parlano del Ministero dei Trasporti e della società Ustica Lines. Dunque due burosauri e rappresentanti di società miste!
Possibile che mi abbia consentito un Ministro quale Lupi, particolarmente attento alle esigenze delle comunità e che non sia stato sentito neanche l’assessore regionale ai trasporti.
Dunque, fuori i nomi di chi, fra l’altro ha calpestato l’equilibrio fra maggioranza e minoranza nelle società miste, come quelle che imperversano sullo Stretto!
Il voto è vicino!
Prof. Avv. Vincenzo Panuccio

Social Plugin