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'NDRANGHETA: SOCIOLOGO, INCHINO È STATO UN GESTO DI SFIDA

Dare risposte nette o passa messaggio che cosche più forti Papa  -

 OPPIDO MAMERTINA (REGGIO CALABRIA), 8 luglio 2014 - «Il gesto dell'inchino a Oppido Mamertina è stato un atto di sfida. Si è trattato di un gesto di forza e di tracotanza». Lo afferma il sociologo Enzo Ciconte, esperto di mafie e docente di Storia della criminalità organizzata a Roma Tre. Ciconte è profondo conoscitore della criminalità organizzata calabrese ed autore del primo libro sulla storia della 'ndrangheta. «Il Parroco ed il sindaco - ha aggiunto - dovevano andare via così come ha fatto il comandante dei carabinieri che ha capito quanto stava accadendo ed ha deciso di prendere le distanze. Questi fatti non sono folclore ma hanno radici profonde nel tempo. Sin dall'ottocento, quando la ndrangheta è nata, c'è sempre stato un rapporto tra la criminalità e la Chiesa. Ed anche i rituali si rifanno alla religione. Ad esempio il battesimo per la chiesa è l'ingresso del nuovo nato nella comunità religiosa e per la criminalità rappresenta l'ingresso nell'organizzazione. Ci sono poi le varie simbologie riferite ai Santi che portano ad un richiamo costante alla Chiesa». «Attraverso tutto questo - ha proseguito Ciconte - la 'ndrangheta ma anche le altre organizzazioni criminali hanno costruito consenso e potere. Ora, quindi, la Chiesa deve dare una risposta chiara e netta a questa sfida. Se non ci saranno risposte incisive rischia di passare il messaggio che la 'ndrangheta è più forte del Papa».

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Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 338 10 30 287
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