Milano, 13 giugno 2014 - È un architetto milanese la vittima dell'incidente avvenuto ieri pomeriggio sulla tangenziale proprio nel tratto che unisce l'anello Ovest con quello Est. Era a bordo di una Jeep attorno alle 16.30 quando dalla corsia opposta, a quasi 200 km /h gli piombata addosso una Audi A8 con a bordo tre nordfricani in fuga da un fermo non rispettato dei carabinieri, poi dileguatesi nella boscaglia.
Il conducente del fuoristrada, solo in auto, morto sul colpo, e della vettura resta un cartoccio di lamiere. Mentre procedono le indagini, l«Audi risultata intestata ad un marocchino, sarebbe una delle oltre 60 auto a suo nome e il soggetto sarebbe noto come prestanome. Dalle prime ricostruzioni dell'incidente risulta che la fuga dei tre nordafricani non ancora identificati sia iniziata in cittt, invia Ripamonti e che sia durato quasi mezzora prima dello schianto, mortale per il 48enne deceduto.
I carabinieri della compagni di San Donato, in seguito ad un alt non rispettato durante un normale controllo in zona, hanno iniziato a seguire l'Audi che, accelerando in direzione della periferia, ha imboccato la provinciale tra Locate Triulzi e San Giuliano Milanese per poi »cambiare idea« e inserirsi nelle corsie della Tangenziale. Il tempo di chiamare i rinforzi, e di raggiungere il raccordo verso Linate, e i militari si sono trovati davanti alle lamiere delle auto, Alfredo A., l'architetto a bordo del fuoristrada su cui piombata l'Audi, era gir privo di vita. Nell'Audi non sono state rinvenute armi o droga ma durante la fuga alcuni testimoni hanno visto i tre nordafricani liberarsi di alcuni oggetti non identificati gettandoli dal finestrino. La circolazione i rimasta bloccata per oltre 4 ore, in conseguenza dello schianto sono rimaste ferite anche altre persone tra cui un altro automobilista e un motociclista ma non sarebbero in gravi condizioni.
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Il conducente del fuoristrada, solo in auto, morto sul colpo, e della vettura resta un cartoccio di lamiere. Mentre procedono le indagini, l«Audi risultata intestata ad un marocchino, sarebbe una delle oltre 60 auto a suo nome e il soggetto sarebbe noto come prestanome. Dalle prime ricostruzioni dell'incidente risulta che la fuga dei tre nordafricani non ancora identificati sia iniziata in cittt, invia Ripamonti e che sia durato quasi mezzora prima dello schianto, mortale per il 48enne deceduto.
I carabinieri della compagni di San Donato, in seguito ad un alt non rispettato durante un normale controllo in zona, hanno iniziato a seguire l'Audi che, accelerando in direzione della periferia, ha imboccato la provinciale tra Locate Triulzi e San Giuliano Milanese per poi »cambiare idea« e inserirsi nelle corsie della Tangenziale. Il tempo di chiamare i rinforzi, e di raggiungere il raccordo verso Linate, e i militari si sono trovati davanti alle lamiere delle auto, Alfredo A., l'architetto a bordo del fuoristrada su cui piombata l'Audi, era gir privo di vita. Nell'Audi non sono state rinvenute armi o droga ma durante la fuga alcuni testimoni hanno visto i tre nordafricani liberarsi di alcuni oggetti non identificati gettandoli dal finestrino. La circolazione i rimasta bloccata per oltre 4 ore, in conseguenza dello schianto sono rimaste ferite anche altre persone tra cui un altro automobilista e un motociclista ma non sarebbero in gravi condizioni.
Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 338 10 30 287
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