Atto depositato da Dda a Riesame per udienza moglie ex politico - REGGIO CALABRIA, 11 giugno 2014- Il materiale sequestrato all'ex segretaria di Amedeo Matacena, Maria Grazia Fiordalisi, permette di «affermare che i coniugi Matacena-Rizzo detengono il controllo in via diretta e/o mediata, di una vasta galassia societaria, organizzata secondo lo schema tipico delle 'scatole cinesì». Lo scrive la Dia di Reggio Calabria in una relazione alla Dda che oggi ha depositato l'atto al tribunale della libertà in occasione dell'udienza di Chiara Rizzo.
In particolare, secondo la Dia, «la congerie di documentazione classificata e descritta nel verbale di operazioni compiute rivela come Amedeo Matacena e Chiara Rizzo, pur non rivestendo, in molti casi, alcuna carica societaria formale, de facto abbiano orientato le scelte strategico-gestionali del gruppo di imprese, esercitando una influenza dominante sulla conduzione delle stesse». D'altro canto, prosegue la Dia, «gli oltre 100 faldoni e l'altro copioso carteggio di natura finanziaria, contabile, bilancistica, tecnica (riferita soprattutto alle motonavi ed ai progetti inerenti le energie rinnovabili) e societaria, reperito presso la dimora privata della Fiordalisi, costituisce un elemento di prova incontrovertibile sul fatto che il vero cuore decisionale e operativo del network di imprese legate ai Matacena-Rizzo fosse l'Italia e che il reale centro amministrativo e gestionale del gruppo non coincidesse affatto con le sedi legali nominalmente dichiarate».
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Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
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