REGGIO CALABRIA 19 giugno 2014. Un "sistema creditizio parallelo" con il quale le cosche erogavano prestiti a tassi usurari a imprenditori calabresi e lombardi. Lo hanno scoperto i carabinieri del Ros e del Comando provinciale, coadiuvati dalla Dia. Un sistema gestito in "sinergia criminale" dal gotha delle cosche reggine e della piana di Gioia Tauro. Stamani è stata data esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip Cinzia Barillà su richiesta della locale Dda reggina, nei confronti di 17 indagati (10 in carcere e 7 agli arresti domiciliari) per associazione di tipo mafioso, usura, estorsione, esercizio abusivo dell'attività creditizia e intestazione fittizia di beni, aggravati dalle finalità mafiose.
Uscita arrestati e intercettazioni
Le interviste a fine conferenza stampa
La misura cautelare in carcere è stata emessa nei confronti di nei confronti di: Francesco Buda, 41 anni, di Villa San Giovanni; Giuseppe Codispoti, 49 anni, residente a Rho (Milano); Domenico Condello, 42 anni, di Reggio Calabria; Francesco Condello, 32 anni, di Reggio Calabria; Gianluca Ciro Domenico Favara, 47 anni, residente a Rosarno, in atto detenuto nella Casa circondariale di Reggio Calabria; Francesco Foti, 56 anni, di Reggio Calabria; Fortunato Danilo Paonessa, 40 anni, residente a Milano; Vincenzo Pesce, 62 anni, di Rosarno; Pasquale Rappoccio, 58 anni, di Reggio Calabria, in atto detenuto nella Casa circondariale di Palmi; Carmelo Vardè, 28 anni, residente a San Ferdinando.
Uscita arrestati e intercettazioni
Le interviste a fine conferenza stampa
La misura cautelare in carcere è stata emessa nei confronti di nei confronti di: Francesco Buda, 41 anni, di Villa San Giovanni; Giuseppe Codispoti, 49 anni, residente a Rho (Milano); Domenico Condello, 42 anni, di Reggio Calabria; Francesco Condello, 32 anni, di Reggio Calabria; Gianluca Ciro Domenico Favara, 47 anni, residente a Rosarno, in atto detenuto nella Casa circondariale di Reggio Calabria; Francesco Foti, 56 anni, di Reggio Calabria; Fortunato Danilo Paonessa, 40 anni, residente a Milano; Vincenzo Pesce, 62 anni, di Rosarno; Pasquale Rappoccio, 58 anni, di Reggio Calabria, in atto detenuto nella Casa circondariale di Palmi; Carmelo Vardè, 28 anni, residente a San Ferdinando.
Agli arresti domiciliari sono invece finiti: Carlo Avallone, 59 anni, residente a Gerenzano (Varese); Antonino Cotroneo, 71 anni, di Reggio Calabria; Biagio Francesco Maduli, 51 anni, residente a Roasrno; Paolo Pizzimenti, 26 anni, di Reggio Calabria; Maria Grazia Polimeni, 37 anni, di Reggio Calabria; Giacinto Polimeni, 62 anni, residente a Reggio Calabria; Mario Donato Ria, 67 anni, residente a Milano. Contestualmente è stato eseguito un decreto di sequestro preventivo, funzionale alla confisca, di beni aziendali e quote societarie, per un valore complessivo – secondo una stima prudenziale - di otto milioni di euro. Gli interventi hanno interessato le province di Reggio Calabria e Milano. I particolari sull'operazione 'Ndrangheta Banking sono stati illustrati dal procuratore capo Federico Cafiero de Raho e dal vice comandante del Ros generale Pasquale Angelosanto, nel corso di una conferenza stampa cui hanno partecipato il comandante provinciale dei carabinieri colonnello Lorenzo Falferi, i capo centro della Dia colonnello Gaetano Scillia, il comandante del Reparto operativo tenente colonnello Gianluca Valerio, il comandante del Nucleo investigativo tenente colonnello Michele Miulli e il maggiore Gianluca Piasentin, comandante del Ros di Reggio Calabria.
Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 338 10 30 287
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