Roma, 22 giugno 2014 - "Devo confessare che quando ho sentito Papa Francesco chiamare con il loro nome 'ndrangheta e mafia, ricordando che chi opera il male non è in comunione con Dio, quindi è scomunicato, il mio cuore ha sussultato di entusiasmo. Mai un Pontefice aveva chiamato ufficialmente con il loro nome le organizzazioni criminali, ed anche se è ovvio e scontato che da sempre la Chiesa condanna il male e chiama alla conversione i criminali, sentire insieme le parole 'ndrangheta e scomunicati è stato per me, e spero anche per gli 'ndranghetisti, come se il Papa avesse detto apertamente che gli 'uomini del disonore calabrese', dai tristemente noti cognomi, non appartengono neanche ai cristiani, nonostante le loro sciagurate recite con santini, altarini e statue di santi. Una recita blasfema e demoniaca, come hanno da sempre detto vescovi e sacerdoti".
Così l'on. Rosanna Scopelliti, deputata del Nuovo Centrodestra e componente della Commissione Parlamentare Antimafia, ha commentato le ormai storiche parole pronunciate da Papa Francesco durante la sua visita di ieri a Cassano Jonio.
--
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 338 10 30 287
MNews.IT

0 Commenti