L'unica firma conservata nell'Archivio di Stato di Milano
UNA RASSEGNA SU LEONARDO DA VINCI IN OCCASIONE DI EXPO
Colombo Clerici: "E' l'italiano, il "milanese" che più di ogni altro nel
mondo vuol dire Italia"
Assoedilizia e Amici di Milano, presidente Achille Colombo Clerici,
Asages-Associazione Archivi Gentilizi e Storici presieduta da
Manfredi Landi di Chiavenna e un comitato di famiglie milanesi riunite
in Amici di Milano sono tra i promotori della rassegna dedicata a Leonardo da Vinci – questo il nome completo autentico del nostro genio rinascimentale –
che l'Archivio di Stato organizzerà il prossimo anno, in occasione dei
sei mesi di Expo, in alcuni locali dell'antico "Collegiun Helveticum" in via Senato a Milano, attualmente in corso di ristrutturazione.
Lo hanno annunciato Paola Caroli e Alba Osimo, direttrice e direttrice
vicaria dell'istituzione, organo del Ministero per i Beni Culturali.
Gioiello della mostra il contratto per la realizzazione della celebre Vergine delle Rocce che Leonardo firmò il 25 aprile 1483 davanti al
notaio assieme ai committenti, i fratelli Evangelista e Giovanni
Ambrogio De Predis.
Nel documento sono minuziosamente descritti tempi e modalità di esecuzione dell'opera, compresi i colori e le vesti dei personaggi.
Ed è in questo eccezionale documento che emerge l'unicità: la firma
"Leonardo da Vinci", appunto, la sola al mondo – a quanto risulta – in
cui l'autore della Gioconda (conosciuta all'estero come Monna Lisa) indica se stesso: in un altro caso, anche questa unica testimonianza,
la firma è "magistro Leonardo fiorentino in Milano", conservata nella Pinacoteca
Ambrosiana di Milano, assieme al Codice e ad altra eccezionale
documentazione.
"Anche se nato in Toscana e deceduto in Francia – commenta Colombo
Clerici – Leonardo può essere a giusta ragione definito milanese.
Qui ha realizzato quasi tutte le opere più importanti.
E' l'italiano che all'estero, assieme a Giulio Cesare, rappresenta il nostro Paese, come risulta da una ricerca dell'Istituto Europa Asia.
Ed è l'immagine su cui puntare per promuovere l'Italia nel mondo".
Dai 40 chilometri di documentazione attualmente custoditi
nell'archivio di via Senato verrà scelto il fior fiore da presentare al pubblico: la nota sugli ingegneri e gli architetti ducali in cui si
fanno i nomi di Leonardo e di Bramante, il privilegio che lo Sforza concesse a Santa Maria delle Grazie, un documento che racconta la Milano di allora: la lettera che il duca inviò all'"esattore" di corte, Marchesino Stanga, un elenco di cantieri aperti in città, che contiene pure un sollecito a Leonardo a completare il Cenacolo.
E ancora un codice persiano del '600, i contratti di matrimonio ebraici ed altri tesori. Un patrimonio che è doveroso far conoscere ai milioni
di turisti che giungeranno a Milano per Expo e che rappresenterà uno
stimolo a visitare l'Italia e ad apprezzarne e rispettarne l'ineguagliabile civiltà.
Foto:
- Achille Colombo Clerici con Alba Osimo esamina il documento "Leonardo da Vinci"
- con Paola Caroli e Alba Osimo
- con il past President di Amici di Milano Bernardo Negri da Oleggio e Giuseppe Barbiano di Belgiojoso
- Con Giancarlo Mazzuca Direttore de "Il Giorno"
A s s o e d i l i z i a
Property Owners' Association Milan Italy
e
Associazione AMICI DI MILANO
e
Istituto Europa Asia
IEA
Europe Asia Institute
UNA RASSEGNA SU LEONARDO DA VINCI IN OCCASIONE DI EXPO
Colombo Clerici: "E' l'italiano, il "milanese" che più di ogni altro nel
mondo vuol dire Italia"
Assoedilizia e Amici di Milano, presidente Achille Colombo Clerici,
Asages-Associazione Archivi Gentilizi e Storici presieduta da
Manfredi Landi di Chiavenna e un comitato di famiglie milanesi riunite
in Amici di Milano sono tra i promotori della rassegna dedicata a Leonardo da Vinci – questo il nome completo autentico del nostro genio rinascimentale –
che l'Archivio di Stato organizzerà il prossimo anno, in occasione dei
sei mesi di Expo, in alcuni locali dell'antico "Collegiun Helveticum" in via Senato a Milano, attualmente in corso di ristrutturazione.
Lo hanno annunciato Paola Caroli e Alba Osimo, direttrice e direttrice
vicaria dell'istituzione, organo del Ministero per i Beni Culturali.
Gioiello della mostra il contratto per la realizzazione della celebre Vergine delle Rocce che Leonardo firmò il 25 aprile 1483 davanti al
notaio assieme ai committenti, i fratelli Evangelista e Giovanni
Ambrogio De Predis.
Nel documento sono minuziosamente descritti tempi e modalità di esecuzione dell'opera, compresi i colori e le vesti dei personaggi.
Ed è in questo eccezionale documento che emerge l'unicità: la firma
"Leonardo da Vinci", appunto, la sola al mondo – a quanto risulta – in
cui l'autore della Gioconda (conosciuta all'estero come Monna Lisa) indica se stesso: in un altro caso, anche questa unica testimonianza,
la firma è "magistro Leonardo fiorentino in Milano", conservata nella Pinacoteca
Ambrosiana di Milano, assieme al Codice e ad altra eccezionale
documentazione.
"Anche se nato in Toscana e deceduto in Francia – commenta Colombo
Clerici – Leonardo può essere a giusta ragione definito milanese.
Qui ha realizzato quasi tutte le opere più importanti.
E' l'italiano che all'estero, assieme a Giulio Cesare, rappresenta il nostro Paese, come risulta da una ricerca dell'Istituto Europa Asia.
Ed è l'immagine su cui puntare per promuovere l'Italia nel mondo".
Dai 40 chilometri di documentazione attualmente custoditi
nell'archivio di via Senato verrà scelto il fior fiore da presentare al pubblico: la nota sugli ingegneri e gli architetti ducali in cui si
fanno i nomi di Leonardo e di Bramante, il privilegio che lo Sforza concesse a Santa Maria delle Grazie, un documento che racconta la Milano di allora: la lettera che il duca inviò all'"esattore" di corte, Marchesino Stanga, un elenco di cantieri aperti in città, che contiene pure un sollecito a Leonardo a completare il Cenacolo.
E ancora un codice persiano del '600, i contratti di matrimonio ebraici ed altri tesori. Un patrimonio che è doveroso far conoscere ai milioni
di turisti che giungeranno a Milano per Expo e che rappresenterà uno
stimolo a visitare l'Italia e ad apprezzarne e rispettarne l'ineguagliabile civiltà.
Foto:
- Achille Colombo Clerici con Alba Osimo esamina il documento "Leonardo da Vinci"
- con Paola Caroli e Alba Osimo
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Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 338 10 30 287
MNews.IT
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