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Volley, l'Indifesa Cinquefrondi asfalta Siracusa. Inarrestabile la corsa verso la promozione

Cinquefrondi (Reggio Calabria) – In un'ora e diciotto minuti scarsi, asfaltata anche la Pallavolo Augusta e consolidata la seconda posizione in classifica. 25/23 – 25/19 e 25/11, è questo risultato che racchiude il succo di una gara senza storia che ha visto protagonisti due sestetti con mire assai diverse: il Siracusa di mister Caramagno oramai senza pretese e con la retrocessione in tasca, e l'affamato Cinquefrondi di mister Polimeni, che inanellando l'ennesimo successo rafforza margine e ruolino di marcia nell'area playoff. 


Al palazzetto di Via Palmara va in scena un primo set affatto scontato, con un Siracusa che tira fuori le unghie tanto da prendere in contropiede una sorniona Indifesa che francamente arranca oltremodo - specie nelle fasi iniziali di gioco - tanto da precipitare a -4 al primo break e dovendo fare i conti con una inattesa ricorsa. Ma è proprio nel corso del set che il gruppo si riorganizza e prendendo coraggio inizia a rimettere con maggiore efficacia palla a terra guadagnando terreno, arrivando al secondo break ad accorciare le distanze (15-16). 

A non funzionare lucidamente è il combinato muro-difesa che permette agli ospiti timidamente di avvantaggiarsi, anche se, lentamente, Cinquefrondi esce dal primitivo torpore risalendo la china, aggiudicandosi (con un po' di fortuna) il primo parziale 25 a 23. La musica cambia nel secondo set dove la squadra di casa rimette le cose a posto facendo pesare il proprio valore in classifica sul piano dell'incisività e della concretezza. 8 a 5 al primo break, con gli ospiti in continua rincorsa, probabilmente anche merito dell'ingresso del regista titolare Andrea Neri che centellina sapientemente palloni verso i martelli di banda e centrali con avveduta maestria. 

Vantaggio che si mantiene inalterato fino al secondo break (16/13 per i locali) in un repentino capovolgimento di fronti che vede il Siracusa cercare di pungere il più possibile facendo sentire la propria presenza in campo. Sforzi però vanificati dalla salita in cattedra di un redivivo Carelli che unitamente ad un migliore assetto complessivo della squadra – parecchio migliorata nei fondamentali della ricezione difensiva e del contrattacco – riescono a fare proprio il set, fissando il tabellone sul 25 a 19. Il terzo (ed ultimo) set – concluso 25 ad 11 - è poco più d'un allenamento per la squadra di casa che per merito delle (a dir poco fameliche) bocche di fuoco scardina definitivamente le resistenze di un'arrendevole Siracusa, che in circa 23 minuti (break compresi) è costretto ad alzare bandiera bianca facendo capolino sotto i colpi decisi di Dipasquale e compagni, chiaramente consci della definitiva capitolazione dell'avversario. 

Un terzo set praticamente a senso unico, con l'Indifesa che mette volitivamente la freccia del sorpasso per portarsi in costante vantaggio, sancendo la grandissima determinazione agonistica di tutta la squadra decisa a mettere il sigillo su una gara da chiudere in bellezza di fronte ai propri calorosi ed instancabili tifosi, essendo peraltro l'ultima partita del campionato disputata tra le mura amiche prima della fine della regular season prevista sabato 10 maggio in quel di Lamezia laddove sarà finalmente dato a sapere contro quale delle due pugliesi (tra Locorotondo Bari o Leverano Lecce) inizierà la campale battaglia sportiva per sognare di tagliare vittoriosamente l'ambito traguardo della - fin qui assolutamente meritata - promozione in serie B1.

Giuseppe Campisi                    

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