L'omicida soffre di depressione; caso simile sabato nel Pavese (di Salvatore Garzillo) (ANSA) - MILANO, 5 MAG - I vicini non li vedevano da un paio di giorni. I coniugi Zorzolo, entrambi pensionati, erano considerati persone riservate dagli altri condomini del palazzo in via Lombardia 24, a Limito di Pioltello (Milano). Eppure il loro silenzio è parso strano ai vicini che attorno alle 14.50 hanno avvertito i vigili del fuoco e la polizia locale. Quando hanno sfondato la porta gli agenti sono stati investiti dall'odore acre del cadavere di Lucia Moragi, di 78 anni, uccisa a martellate da suo marito Mario Zorzolo, di 81. Era privo di sensi, riverso su un divano a poca distanza con una ferita lacero contusa alla testa. Quando è stato svegliato è parso in stato confusionale. Dopo aver ammazzato la moglie colpendola ripetutamente mentre si trovava ancora a letto, ha provato a togliersi la vita con lo stesso martello, ma è riuscito a procurarsi solo un trauma che i medici dell'ospedale di Melzo hanno giudicato non preoccupante. Secondo i carabinieri alla base dell'omicidio c'è una crisi depressiva dell'uomo, testimoniata anche da alcuni conoscenti. I due non avevano figli e nel loro appartamento al terzo piano ricevevano raramente visite. La donna potrebbe essere stata uccisa ieri o, al massimo, un paio di giorni fa, subito dopo l'ultimo contatto con i vicini. I primi accertamenti del medico legale non sono riuscito a stabilire con certezza l'ora del decesso, bisognerà attendere gli esiti dell'autopsia per avere un quadro più chiaro. Il signor Zorzolo, invece, è piantonato in ospedale con l'accusa di omicidio. La vicenda ricorda quella avvenuta sabato 3 maggio a San Martino Siccomario (Pavia), dove Enrica Maria Calvi, infermiera di 58 anni, è stata ferita a martellate dal marito mentre dormiva. Il bollettino dell'ospedale dove è ricoverata annuncia che le sue condizioni si sono ulteriormente aggravate e che la sua vita è appesa a un filo. In giornata la Calvi (infermiera alla Chirurgia pediatrica del San Matteo) è stata sottoposta un delicato intervento neurochirurgico che segue quello già eseguito sabato scorso subito dopo il ricovero. Anche in questo caso l'aggressore è il marito, Giuseppino Sozzi, di 74 anni, infermiere in pensione, per il quale sono stati disposti gli arresti domiciliari in una casa di riposo del Pavese in considerazione dell'età dello stato psico-fisico. A spingerlo ad afferrare il martello sarebbe stata una profonda crisi depressiva, proprio come quella che ha colpito Mario Zorzolo.
--
Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 338 10 30 287
MNews.IT
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 338 10 30 287
MNews.IT

0 Commenti