Nel Decennale dalla scomparsa di Giuseppe Selvaggi - Pierfranco Bruni ricorderà la figura e l'opera di Giuseppe Selvaggi poeta e intellettuale della Magna Grecia e del Mediterraneo, durante la consegna dei Premi Troccoli – Magna Grecia –
Teatro Comunale - 16 maggio Cassano Ionio
"Selvaggi resta un punto di riferimento che va riconsiderato e riletto come poeta e come intellettuale oltre che come acuto e attento giornalista". Così ha sottolineato Pierfranco Bruni parlando di Giuseppe Selvaggi. Infatti al Premio nazionale "Troccoli Magna Grecia", guidato dal giornalista Martino Zuccaro, che si svolgerà venerdì 16 maggio al Teatro Comunale di Cassano Ionio, ore 18.00, oltre a consegnare i riconoscimenti a personalità della cultura italiana, ricorderà Giuseppe Selvaggi, a dieci anni dalla scomparsa. Un intellettuale che ha sempre creduto nel messaggio della poesia. Un monito importante per una ricerca che pone all'attenzione il ruolo di un uomo e di uno scrittore che ha saputo sempre confrontarsi con il quotidiano. Selvaggi ha segnato un percorso indelebile nella poesia calabrese contemporanea.
Selvaggi era nato proprio a Cassano Ionio, Cosenza, nel 1923 e morto a Roma nel 2004.
Bruni, nel corso del Premio Troccoli, parlerà di una lettera autografa di Mario Luzi. Nella lettera, datata 20 aprile 1983, Luzi riferendosi al primo libro di Selvaggi, ''Fior di notte'', parla di un libro come ''una toccante sorpresa'' che suscita un ''effetto singolare''.
Un'altra importante testimonianza è anche la lettera autografa di Carlo Belli.
Con "Scoperta dell'Europa" che risale al 1948, un saggio profetico nella difesa della tradizione italiana, Selvaggi pose le basi per tutelare la lingua italiana, con la sua identità, in Europa. Un dibattito posto da Selvaggi con coraggio non dimenticando il valore delle culture popolari antiche.
"Il Premio Troccoli 2014, guidato da Martino Zuccaro, vuole essere un omaggio a un grande poeta (giornalista e scrittore) del nostro tempo, sottolinea Pierfranco Bruni, che ha tracciato una linea generazionale nel contesto della letteratura degli anni Cinquanta. Selvaggi è stato un riferimento non solo sul piano letterario, ma culturale in senso molto più ampio. In queste lettere ci sono riferimenti a approcci che rimandano alle nostre lunghe conversazioni e ai nostri incontri e costituiscono un modello di quel legame, per un intellettuale come Selvaggi, tra letteratura e vita tutto intrecciato di armonie, disarmonie, amore, conflitti. È stato un antesignano del dibattito sull'importanza della Europa che dialoga con il Mediterraneo con 'Scoperta dell'Europa' che risale al 1948".
"Sevaggi, aggiunge Pierfranco Bruni, è stato un poeta raffinatissimo e un attento critico d'arte che ha cercato sempre di sviluppare un confronto all'interno dei processi storici degli ultimi decenni. Era stato amico di Corrado Alvaro. Ma aveva creato legami con tutta la cultura letteraria di questi decenni. Pur dedicandosi costantemente alla letteratura e all'arte il giornalismo parlamentare ha rappresentato un tassello per capire e penetrare il quotidiano. C'è da sottolineare che Selvaggi ha fatto parte della stampa parlamentare dal 1944 e ha lavorato nei quotidiani 'Italia Sera', 'Il Tempo', 'Il Messaggero', 'Il Secolo XIX'. Ha diretto la rivista francese 'Planéte' e 'Idea', rivista di cultura politica.
Selvaggi e Bruni
Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
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