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Reggio Calabria, l'istanza alla Procura del presidente Chizzoniti su Villa Betania

Prot.  262 /P.C.V.
Del     12 MAG. 2014                     
Racc. A/R



Ill.mo Signor Dott.  Federico Cafiero De Raho
Procuratore Capo della Repubblica  presso Tribunale
Palazzo Ce.Dir.- Piano 6 Torre 3 – 89100 REGGIO CALABRIA

Ill.mo Signor Dott. Paolo Pennesi
Direttore Generale
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
 Via Flavia  n. 6 - 00187 ROMA

Ill.mo Signor Dott. Giuseppe Patania  -Direttore  Regionale e Provinciale dell'Ufficio del  Lavoro – C.so Garibaldi  n.  154  Galleria Caminiti
89100 REGGIO CALABRIA

                                      Ill.mo Signor Dott. Bruno Calvetta
                                      Dirigente Generale
          Ill.mo Signor Dott. Vincenzo Caserta
Dirigente di Settore
Dipartimento 10 della Regione Calabria - Lavoro, Politiche della Famiglia, Formazione Professionale, Cooperazione e Volontariato – Via Lucrezia della Valle 88100 CATANZARO

 Ill.mo Signor Dott. Franco Sarica  - Direttore Generale ASP 5
 Via Diana, 3 ­ - 89100 REGGIO CALABRIA




ISTANZA  EX ART. 326  CPP  IN RELAZIONE A QUALSIVOGLIA
IPOTESI PENALMENTE RILEVANTE NELLA SPECIE RAVVISABILE


Il sottoscritto Aurelio Chizzoniti  nato il 14 agosto 1945  a  Condofuri (RC),  n.q. di Presidente della Commissione di Vigilanza e Controllo del Consiglio Regionale della Calabria, domiciliato per la carica  in Via Cardinale Portanova -Palazzo Campanella di  Reggio Calabria, ad integrazione dell'esposto prot. 224 del  17 APR. 2014 afferente la gestione dell'Associazione di  Servizi Psico Pedagogici Villa Betania,

CHIEDE

l'estensione  della già richiesta attività istruttoria alle seguenti circostanze:
1. Rapporti intercorrenti fra Villa Betania e la concorrente Casa Serena che ha recentemente assunto la Sig.ra Simona Facciola nuora della Dott.ssa Lazzaro – Presidente in carica di Villa Betania  - la cui ex Presidente oggi presiede Casa Serena pur continuando a far parte fino poco tempo addietro del CDA di Villa Betania con la carica di  Vice Presidente;
2. Verificare:
a) se il ricorso alle consulenze esterne in realtà mascherano rapporti di lavoro subordinati  con conseguente omesso versamento dei TFR, oneri previdenziali e quindi pregiudicando seriamente il diritto pensionistico in ordine alle cui circostanze appare doverosa una maggiore attenzione degli Ispettori del lavoro rispetto alle distrazioni registrate nel corso della visita ispettiva del maggio 2012 (vedi documentazione di cui all'allegato 10 dell'esposto 224/17Apr. 2014), analizzando scrupolosamente  anche i CUD emessi perché si sussurra che  possano non corrispondere alla realtà dei numeri ivi compendiata;
b) la riduzione degli orari di lavoro del servizio segreteria con trasformazione dei contratti da full-time a part -time in stridente violazione della L.R. 24/08 che dovrebbe stimolare l'attenzione della Regione Calabria e dell'ASP n. 5 anche al fine di garantire il rispetto  della convenzione sottoscritta e quindi dei provvedimenti autorizzativi con riferimento alla quantificazione degli accreditamenti (da revocare?);
c) se nel recente passato i componenti del CDA di Villa Betania siano stati anche membri dell'Assemblea dei Soci (Organo di Controllo) per cui gli stessi hanno sfacciatamente esercitato le funzioni di controllori e controllati;
d) i motivi per i quali nell'aprile 2013 l'Associazione, pur non essendo tenuta in quanto tale,  ha comunicato alla Camera di Commercio "l'inizio dell'attività economica" (all. 1) la cui richiesta non è stata accolta poiché Villa Betania  non dispone di partita IVA ed inoltre non ha trasmesso copia dello statuto ancorché richiesti da oltre un anno seguendo lo stesso viatico di "Casa Serena" (all.2);
e) se il Dott. Gregorio Gangemi, del Distretto notarile reggino,  già socio e amministratore di Villa Betania  si oppose all'approvazione del bilancio consuntivo 2009/2010 (l'ultimo?) facendo presente che lo stesso indicava, tra le attività, anche  il valore del fabbricato che , sorgendo su un terreno intestato a terzi, non poteva e non doveva essere ritenuto di proprietà dell'Associazione e valutato,  circa tre –quattro anni addietro,  quasi un milione e mezzo di euro;
f) se il predetto immobile costruito da  una nobile famiglia reggina sorge su suolo concesso in donazione dal Comune di Reggio Calabria con delibera Consiliare n. 121 del 25 luglio 1955, integrata da quelle nn. 85 del 23 gennaio 1956 e 309 del 1 febbraio 1960 appurando altresì se Villa Betania ha rispettato la condizione posta dal Consiglio  Comunale di Reggio Calabria che deliberò la prefata donazione subordinandola alla realizzazione di un "asilo infantile con annesse opere assistenziali";
g) la voragine debitoria (come, quando e perché si è formata?) letteralmente "scoppiata" a cavallo degli anni 2007/2008 con la notifica quasi settimanale di cartelle esattoriali per omessi versamenti di contributi previdenziali, IRPEF ecc… ecc…. esaminando altresì il ruolo del mobizzato Direttore Amministrativo pro-tempore Signor Mario Bruzzese impossibilitato  ad esercitare tali funzioni perché la contabilità e l'Amministrazione venivano gestite direttamente attraverso il computer di casa dalla tesoriera  Signora Eugenia D'Africa Bascia puntualmente acquisita via CIF alla causa di Villa Betania.  Il Direttore Amministrativo non esitò ad informare l'erede della famiglia che mise a disposizione della stessa  il fabbricato ove ancora opera il centro  inciampando, ex post,  in una sistematica delegittimazione estesa anche al suocero del predetto Dirigente  (avv. Gaetano Rizzo)  la cui mamma risulta essere cofondatrice del centro ma, ciò nonostante,  messo alla porta;
h) la ratio  della duplicazione (?) del ruolo di Direttore Sanitario,  dei rapporti  con il CIF, quantificazione del buco in bilancio,  il perché della carenza della partita IVA (esattamente come Casa Serena)  e del depotenziamento dell'assistenza non soltanto "contra ius" ma a dir poco immorale ed ingannevole con innegabile danno sicuramente causato alla salute dei piccoli utenti incolpevoli vittime
i) le ragioni dei diversi licenziamenti compensati da assunzioni sospette in una situazione di dissesto finanziario scandita:
 1. da diversi stipendi ed altro non corrisposti;
 2. dall' eloquente  assunzione della Sig. ra Maria Nucera moglie di un dipendente della struttura  Santo Suraci "agguerrito" sindacalista,  meglio noto quale dispensatore di posti  nelle vesti di Presidente della famigerata cooperativa "Alicante"; strumento di corruzione elettorale della " Rappoccio corporation"  che ha realizzato oltre 20 mila euro sulla pelle dei disperati della disoccupazione;
 3. dalla fraudolenta gestione del seminterrato;
 4. dall'utilizzazione di una neuropsichiatra infantile anche nel ruolo di Direttore Sanitario sine titulo perché non in possesso  dei requisiti soggettivi di cui all'art. 7, c. 2 della L.R. n. 24 del 18 luglio 2008. La stessa,   però, ciò nonostante   firma ordini di servizio  quali quello affisso in bacheca nella mattinata del  6 maggio 2014 (all.3) raccomandando al personale di indossare la divisa avendo, evidentemente, "annusato" odore di ispezioni;  
m) i prospetti di contabilità relativi ai primi mesi dell'anno in corso perché risulterebbero  firmati soltanto dalla Presidente (?)  e non anche dal Direttore Sanitario che però firma ordini di servizio; per cui , di fatto,  la  Dott.ssa Lazzaro  si è arrogata la funzione attribuita al Direttore Sanitario in ordine alla certificazione dell'avvenuta prestazione e la qualità delle stesse; mentre si impone una doverosa verifica della posizione della Dott.ssa Antonella Accettola da tempo Neuropsichiatria infantile del Centro per capire se alle 38 ore settimanali come medico  specialista  ne aggiunga altre  31 ore nella qualità di Direttore Sanitario. Ovvero per un totale di 69 ore settimanali,  praticamente giorno e notte,  è nel doppio ruolo di direttore sanitario e medico con inconfutabile esercizio del doppio ruolo di controllore e controllata;
n) se l'edificio nelle sue parti strutturali ubbidisce ai requisiti richiesti dal D. Lgs.vo n. 81/2008 anche in ordine alla sicurezza della scala antincendio, al regolare funzionamento della climatizzazione, alla documentazione aggiornata relativa alla valutazione dei rischi;

INSISTENDO

per l'espletamento della già dedotta attività istruttoria con l'esposto n. 224 del 17 APR. 2014,

                                                         SEGNALANDO

altresì l'opportunità di escutere sui punti che precedono:
1.      il Dott. Gregorio Gangemi – notaio in Reggio Calabria;
2.    l'Avv. Gaetano Rizzo  - del Foro di Reggio Calabria;
3.    il Signor Mario Bruzzese -  già Direttore Amministrativo di Villa Betania;
4.    il Dott. Giuseppe Gentile - ex Direttore Sanitario dell'Associazione;
5.     la Signora Carmela Fava  - in servizio presso la Segreteria di Villa Betania , depositaria  di scottanti documenti e notizie riservate che,  attraverso il Signor Antonino Siclari componente lo staff di questa Presidenza, ha più volte manifestato l'orientamento a collaborare con la Giustizia;

DISPONENDO

ex art. 253 cpp l'urgente sequestro di tutta la documentazione di riferimento perché potrebbe andare distrutta e comunque  astutamente  sottratta alle Superiori valutazioni degli Organi inquirenti al fine di eludere la doverosa acquisizione di quanto pertinente al reato.

Con deferenti ossequi.                                                            
                                                         
Aurelio Chizzoniti 

--
Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 338 10 30 287
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