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Polistena, Baglìo (Sel) rovescia il tavolo e si dimette da coordinatore cittadino

Polistena (Reggio Calabria) – Terremoto in casa Sel. Uno di quelli profondi, che lascia segni difficilmente occultabili. Ad andarsene - sbattendo la porta - è stavolta il coordinatore cittadino del circolo, Antonio Baglio, che in una lunga missiva indirizzata al Coordinatore Regionale di SEL, Gianni Speranza, agli iscritti del circolo cittadino, al gruppo consiliare comunale d'appartenenza di PnC nonché alla stampa ha inteso spiegare i motivi d'un gesto evidente di rottura. Nella sua nota Baglio parla di «decisioni di carattere personale sulle quali non intendo fare nessun passo indietro» sancendo così una fase nuova all'interno di una formazione che ultimamente aveva vissuto il travaglio doloroso del dissenso interno, con una frangia di dirigenti messasi di traverso rispetto alle ventilate ipotesi di grandi ammucchiate o della riproposizione di candidature a sindaco ritenute già quantomeno "esauste". 

Dunque dopo la lettera fatta circolare dai dissidenti che dichiarava pubblicamente la frattura sulla linea unitaria da tenere all'interno del partito e la successiva contromossa di Baglio in atteggiamento dialogante rivelatosi difatto inconcludente, il coordinatore ha preferito la via delle irrevocabili dimissioni quale mezzo per cercare di salvaguardare l'unità del movimento vendoliano, seppur riservando non poche e neanche malcelate stoccate all'interno ed all'esterno di quelle forze centrifughe che lo avrebbero condotto sulla via dell'uscio. Scrive infatti Baglio: «Questo è il frutto di una profonda e non facile lettura degli eventi politici che hanno caratterizzato gli ultimi mesi, unitamente ad una non collegialità nelle scelte e nelle strategie, poste ad obiettivo del Partito di Sinistra Ecologia Libertà. Non basta dire che si è d'accordo per il rinnovamento per rinnovare» quasi un presagio, una ridondanza affatto marginale in risposta a «(quella) "esperienza" (che) si deve assumere l'onere di accompagnare, sostenere e dare fiducia ai tanti giovani, patrimonio indiscutibile di SEL, invece di dare adito a quanti sostengono teorie quali quella del sospetto, dell'inganno, della furbizia e della denigrazione personale». 

Una scelta dolorosa, quanto a questo punto inevitabile, visto il veloce incedere degli eventi ed il precipitare del consenso interno che (a voler essere buoni, ndr) si può leggere come una vera e propria sfiducia personale servita fredda al segretario a mezzo stampa, ma che ha avuto come contr'effetto repentino la immediata dissociazione dal gruppo consiliare di PnC di Baglio con conseguente manleva politica sulle future e prossime decisioni in seno all'assise cittadina, figlia, quest'ultima iniziativa «…(della) scelta già annunciata sui quotidiani dal Capogruppo di Polistena nel Cuore (Giovanni Laruffa, ndr), di volersi ricandidare a Sindaco, legittima, ma da me non condivisa, né tanto meno partecipata…». 

Un manifesto segnale di divergenza rispetto ai "desiderata" di Giovanni Laruffa e (forse, di parte - ndr) del locale Pd e che va – paradossalmente - esattamente nella direzione delle richieste dell'opposizione interna di Sel, agitando a questo punto i fantasmi dell'artato uso di «squallide e vecchie logiche della politica attendista ed al servizio dei soliti mestieranti che, si rinnovano solo nel linguaggio, diversamente da comportamenti ed atteggiamenti che rimangono costantemente quelli degli ultimi decenni». 

Una presa di posizione pesante, quasi di sfida quella di Baglio che rovesciando il tavolo ha preso ad incrociare inevitabilmente i destini suo e di un partito deciso "ab origine" a rappresentare il nuovo come dote genetica ma che oggi si presenta ai cittadini, in vista delle imminenti europee e guardando in prospettiva delle future amministrative del 2015, oggettivamente internamente litigioso se non addirittura imploso sulle cui macerie ancora fumanti l'ex segretario – dismesso il ruolo, a questo punto ritenuto assai scomodo, di parafulmine - ha chiesto di porre rimedio ricorrendo al coordinatore regionale Speranza invocandolo quantomeno di tamponare affidando «…al più presto il coordinamento politico del Circolo Sel di Polistena, data anche l'urgenza delle incombenze connesse alle ormai prossime elezioni europee, a uno o più compagni che potranno interpretare tale ruolo con maggiore imparzialità rispetto alle varie posizioni politiche emerse tra noi dirigenti del Circolo cittadino…». Sempre che ci sia - ad horas - qualcuno disposto a prendersi in mano questa bragia ancora incandescente di roventi polemiche.     

Giuseppe Campisi

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