I padroni di casa, si fa per dire, del presidente Antonio Chilà, (in precedenza allenatore) si congedano dalla prima categoria, dopo solo un anno di militanza. Lo fanno come sanno e come possono. Avrebbero potuto vincere o perdere. La difesa ha continuato ad incassare vagonate di palloni. L'attacco afflitto da un tasso di…mangiamento" esponenziale, ha continuato a sgranocchiare goal facili facili. C'è la fotografia della stagione. Unita all'ingenuità, semplicità ed inesperienza
LA MATRICOLA CONDOFURI SI CONGEDA CON UN PIROTECNICO 6-6, MA NON MERITAVA DI RETROCEDERE
La Bianchese del dottor Domenico Gallo, ha disputato una partita spumeggiante ed effervescente, com'è nel suo stile. La formazione di mister Mimmo Malaspina era venuta al "Saverio Spinella" per vincere, com'è nel suo stile e nella sua mentalità e come sportivamente era lecito fare. Non gliene fregava più di tanto, che il Condofuri avesse necessità di vincere la partita per aggrapparsi alle, davvero residue, speranze. Dopo un quarto d'ora (sul 3-0) aveva gettato già la maschera)
Domenico Salvatore
MELITO PORTO SALVO (RC). Il Condofuri non chiede partite, accomodamenti od aggiustamenti e perfino desistenze. Gioca per vincere, sempre. Qualche volta ci riesce, anche fuori casa. Qualche volta no. Fa lo stesso. A costo di retrocedere, com'è successo. E questo gli fa onore. Ha il trainer, ma non il personal trainer capace d'insegnargli a gestire lo stress, l'ansia e le emozioni. Vedi le decine di cartellini rossi e gialli, che alla fine hanno avuto il loro peso, nell'economia del Campionato. Veramente di trainer ne ha avuti abbastanza in questa stagione. Melius abundare quam deficere. Anche di presidenti ne ha avuti diversi, nella stessa stagione. Ma il Condofuri non è retrocesso per questa ragione. Dopo lo scotto del noviziato, i pivelli, se non esuberanti, hanno pagato dazio per alcune ingenuità ed inesperienza. Eppure non ce la sentiamo di dare la croce addosso alla formazione jonica. Non perché, ci manchi il coraggio di farlo; o la voglia. Ma perché bisogna analizzare la stagione con il dovuto distacco ed obiettività. La forza della ragione, deve prevalere su quella dell'istinto. Parliamo del modulo di gioco, schierato dai vari allenatori che si sono succeduti sulla panchina. 4-4-2 classico che raramente è diventato 4-3-2-1 o 4-3-1-2. Piuttosto 3-5-2 e 4-3-3. Ma a tratti con la Bianchese si è visto un brasileiro 4-2-4. Mossa tattica bella e spregiudicata, ma si son visti sei goal e potevano essere almeno dieci. Sebbene la difesa allegra e materasso ne abbia subiti altrettanti. Nelle partite finali, avrebbe potuto evitare addirittura i play-out, ma ha fatto harakiri, proprio in casa. Con il Rosarno che è venuto per vincere ed ha vinto. Il resto sono chiacchiere di bizolo. Anche la Bianchese era venuta per vincere ma non ce l'ha fatta solo perché in zona off-limits, l'uomoragno Scordo è uscito alla kamikatze, su due palloni, destinati a gonfiare la rete. Non ha mai potuto giocare con la stessa formazione e perciò, non ha potuto godere degli automatismi che si assimilano solo continuando a giocare insieme per tutto il campionato. C'è stato pure il cambio di allenatore e di presidente in corso d'opera; di portiere, di punte e così via. Tuttavia il Condofuri c'è apparso una squadra tosta, ambiziosa e volitiva. A tratti, ha pure espresso, un buon calcio e belle individualità. Purtroppo, non tutte le ciambelle escono col buco. Diciamo, che sia andata così. Non vogliamo sapere altresì, in questa sede, le motivazioni, che hanno determinato la separazione, poi diventata divorzio, fra la società ed il presidente Carmelo Jaria, ma certamente ha avuto il suo peso. Senza nulla togliere al generoso Antonio Chilà, che comunque, ha avuto il coraggio di metterci la faccia. A parte la spending review, che comunque ha messo le società sull'orlo di una crisi di nervi, per necessaria ed inevitabile. La crisi economica, se non tempi grami di vacche magre, austerity e spighe vuote, si è fatta sentire in modo esponenziale soprattutto in questo settore. Sono sotto gli occhi di tutti le fusioni, surrogato delle fughe, scissioni, rinunce, mancate iscrizioni o diàspore, verso altre federazioni, decisamente meno pesanti e più accessibili. Sebbene la visibilità, non sia la stessa. La partita, vera e gagliarda, è stata una gara elettrizzante, con i suoi dodici goal, che potevano essere oltre venti. Non ci sono state tattiche catenacciare, questo è lapalissiano. Le squadre, avevano presentato al 'Marosimone', due difese molto approssimative, allegre e spensierate. La fiscalità del ruolo era da qualunquismo. Centrocampo sgangherato. Fasce laterali spalancate come praterie del Far-West. Mancavano i mustang del korral, ma i cavalli di razza, hanno fatto la differenza. C'è stata gloria addirittura per qualche brocco che finora ha fatto la parte del ronzino. Quando il brutto anatroccolo, diventa cigno reale. Troppa grazia Sant'Antonio. Altri invece abituati a camminare sul cavallo di San Francesco, non hanno avuto il benchè minimo problema ginnico- atletico. I tre desideri, espressi al Genio della Lampada di Aladino ( una società economicamente solida; campo sportivo ristrutturato e salvezza 'tranquilla') sono stati…regolarmente disattesi. Così Biancaneve, punta dall'arcolaio di Brunilde è andata in letargo. In altri termini, Cappuccetto Rosso, non ha ascoltato i consigli della mamma; e, se n'è andata di qua e di là per il bosco a raccogliere fragoline e margherite, ignorando il lupo cattivo. Per non dire, che abbiano vinto Genoveffa, Anastasia e la matrigna: Cenerentola non è diventata principessa. Non è mancata in questa gara la doppietta con il…"Fiocchetto". Un signor giocatore a cui la miopia e la presunzione se non prepotenza di dirigenti improvvisati e daltonici, hanno tarpato le ali. Si vede lontano un miglio che l'enfant-prodige di Africo, fucina di campioni, abbia tutti i numeri per ben figurare agli alti livelli. Senza nulla togliere ai fratelli Favasuli, popolarmente intesi "Cisca e Timogna", degni fuoriclasse del prato di San Siro o Delle Alpi, ai Mollica, Bruzzaniti, Moio, Criaco, tanto per citare, stranamente rimasti in provincia. Meno fortunati, comodamente si dirà, di Peppe Sculli che almeno ha assaporato la serie A e pure la Nazionale. E di tanti altri, che comunque hanno calcato la scena in serie C e B. Altomonte ha fatto "triplete" addirittura. Ma il Condofuri è rimasto a "zeru tituli". Orbene, la stagione va comunque salvata. Sul piano dell'impegno e del riscatto. Da tantissimi anni, il Condofuri non militava più in prima categoria. Dai tempi per intenderci dell'ingegnere Vincenzo Nucera; "Enzo" per gli amici. E prim'ancora, di "Ciccio" Jaria. Belle pure le partesi di Peppe Moschella e Carmelo Jaria l'altro (rivenditore di macchine ed autolavaggio sulla super-strada Jonica 106 al bivio est). Non si può fare di tutte le erbe un fascio e buttare a mare tutta la stagione, questa è la nostra opinione sic et simpliciter. Le negatività ci sono d'accordo ma non mancano le cose positive. Non si può dire, come fece Rhett Butler con Rossella O'Hara, in 'Via col vento'…"Francamente me ne infischio!". La squadra ritorna sulle rive dell'Amendolea, con le pive nel sacco ed il morale sotto i tacchi. Serve del tempo per guarire dall'abbuffata di amanita phalloides, scambiata per amanita caesarea. Una serena vacanzuccia in loco va bene. L'appasionata tifoseria fra le più calienti dell'intero Bruzio, saprà attendere il ritorno di fiamma dei beniamini. Anche perché la spiaggia è tra le migliori del pianeta. Senza prendere costosi e rischiosi voli charter da last minute per raggiungere problematici paradisi artificiali come Sharm-El Sheik, le Maldive, le Seychelles, Acapulco, Copacabana, gli atolli della Polinesia; se non la Versilia, la Riviera di Levante o di Ponente, la Costiera Amalfitana, Portofino, la Costa Smeralda, Lignano Sabbiodoro, Riccione, Rimini, Cattolica, Isola Eolie o Lipari, Scilla, Pizzo, Scalea e via di sèguito. I calciatori a Condofuri ci sono ed abbondano. Una bella fioritura fra gli alunni delle scuole medie, superiori ed Università. Il campo intanto verrà ristrutturato e consegnato, per la prossima stagione. A prescindere dall'eventuale ripescaggio. Altro discorso invece per la Bianchese. L'accoppiata vincente Domenico Gallo (presidente) e Domenico Malaspina (allenatore), tornato sul…" luogo del delitto", dove fece molto bene, provengono da una stagione da incorniciare. Sebbene non siano mancati gl'inconvenienti ed i contrattempi. Un modulo tattico, fra i più efficaci e funzionali. Bella affermazione anche dei singoli. Senza nulla togliere al Bianco, che milita in serie superiore. Il giusto premio, dopo decenni di isolamento ed anonimato, per chi ci mette la faccia ed il portafoglio. Abbiamo visto pure un buon direttore di gara. Marco Antonuccio, della prestigiosa sezione di Taurianova diretta con impareggiabile maestrìa dal collaudato Salvatore Prestileo. Sugli spalti i soliti quattro gatti; inguaribili sportivi di sempre, ma pure qualche new entry. Il sindaco avvocato Salvatore Mafrici, ha dichiarato che il Comune, che ha sempre dimostrato attenzione ed interesse verso i problemi dei giovani, dello sport e del tempo libero, compatibilmente con le esigenze di bilancio e programmazione, farà la sua parte. Non soltanto con la ristrutturazione dell'impianto, che comunque, verrà messo in sicurezza e adeguatamente restaurato. Ci sono insomma par di capire, tutti gl'ingredienti per scrivere un'altra bella pagina. Un altro memorabile capitolo di storia calcistica.
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Condofuri-Bianchese 6-6
Il Tabellino di Dosa
Condofuri: Scordo 6, Chianese 6,Chilà Antonino 6, Larnè 6, Modaffari 6, Nucera 6, Paviglianiti 10, Altomonte 10, Zoccali 6, Paone 6
In panchina
Sostituzioni, Mafrici, Massara
Presidente, Chilà Antonio 10
Allenatore, Spanò/Brancati 6
Bianchese:Zangari 7, Grillo 7, Perre 7, Sergio 7, Versace Domenico 7, Monteleone 7, Maviglia 10, Commisso 7, Versace Francesco, 7 Trimboli 7, Pangallo 7
In panchina Malaspina, Autolitano
Sostituzioni, Musolino, La Scala, Lugarà
Allenatore, Malaspina Domenico 7
Presidente, Gallo Domenico 10
Marcatori:5 ° p.t. Commisso, 10, 15 p.t. 21 s.t. Maviglia, 3° s.t. Grillo, 42 s.t. Lugarà per la Bianchese; 17° p.t., 5° e 28° s.t. Altomonte, 35° s.t. Chilà, 40° s.t. Paviglianiti, 43° s.t. Modaffari per il Condofuri
Arbitro, Marco Antonucci di Taurianova, 8,5
Note: ammonito Zoccali, angoli 4-4, rimesse laterali 16-14; punizioni 13-12; nelle file del Condofuri ha fatto il suo esordio stagionale Chilà, Antonio classe 1961, anche presidente, allenatore e capitano
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