ASSOEDILIZIA - Property Owners' Association Milan Italy
COLOMBO CLERICI: INCONTRO CON GIOVANNI TOTI CAPOLISTA DI FORZA ITALIA ALLE EUROPEE
"Le incertezze della riforma del Catasto freno agli investimenti e all'economia immobiliare"
Il Presidente di Assoedilizia e Vice Presidente di Confedilizia Achille Colombo Clerici ha incontrato Giovanni Toti, capolista per Forza Italia alle elezioni europee nel collegio Nord Ovest accompagnato dal consigliere comunale Fabrizio De Pasquale ai quali ha illustrato la difficile situazione del settore immobiliare in Italia e le sue cause.. Toti, giornalista e politico, è stato direttore del Tg4 e di Studio Aperto prima che Silvio Berlusconi gli affidasse importanti incarichi politici, come consulente di Forza Italia.
De Pasquale vanta dal 1997 la presenza al Consiglio comunale di Milano dove ha presieduto diverse Commissioni. E' stato consigliere di due ministri, Urbani e Bondi.
Colombo Clerici :"A torto gli economisti e i governanti hanno sempre considerato l'economia immobiliare come una variabile indipendente del sistema economico generale, minore rispetto alla produzione industriale, ai commerci, alla finanza. Che errore macroscopico!
"L'economia immobiliare sostenuta dal risparmio nell'immobile, e' qualcosa di diverso e di piu' complesso e nel nostro Paese ha una tipologia tutta propria.
L'Italia, come si distingue per il piu' alto numero di PMI ( in termini relativi, quasi una ogni 10 abitanti ), cosi' presenta il piu' elevato numero di proprietari immobiliari: 46 milioni di soggetti (persone fisiche e persone giuridiche); titolari di proprieta' globale (individuale ed esclusiva) o pro quota (in comunione); piena o nuda, cosi' suddivisi: 29 milioni sono i proprietari di fabbricati ; 8 milioni proprietari solo di terreni e 9 di terreni e di fabbricati.
Il 96% è costituito da cittadini italiani. Il valore medio dell'investimenti per ogni soggetto è di circa 170/200.000 euro.
Un grande volano dell'economia che genera una continua attivita' di manutenzione del patrimonio e tutta una serie di attivita' complementari "di indotto" volte alla amministrazione, alla gestione, alla valorizzazione/riqualificazione ed alla commercializzazione degli immobili.
Ma perche' cio' avvenga e' necessaria la fiducia in questo "mercato" sia dei grandi operatori magari istituzionali, sia quella dei risparmiatori diffusi, cioe' delle famiglie.
In questi ultimi tempi alcuni importanti fondi immobiliari tedeschi, che hanno investito in tutti i Paesi d'Europa, si stanno affacciando sul mercato italiano: trovandosi di fronte a una grande incertezza della stabilità fiscale dovuta alla riforma del catasto in corso, che durera' anni ed alla fine non si sa dove ci portera'.
Agli occhi dei fondi non conta tanto il trattamento fiscale loro riservato; che pure e' un regime di defiscalizzazione dei redditi assai favorevole. Conta piuttosto, se non la valorizzazione, quanto meno la tenuta dei valori di mercato, che presidiano la validita' del loro investimento.
E quando la fiscalita' generale e' punitiva del risparmio immobiliare diffuso si mette a rischio la tenuta stessa dei valori di mercato. Con questa prospettiva i fondi stranieri rimangono alla finestra. E le famiglie italiane cosa dovranno fare con i propri risparmi ?
Senza dunque una norma di salvaguardia specifica che, al di la' dei buoni ma inefficaci propositi dell'invarianza di gettito, garantisca il contribuente immobiliare, ligio alle norme, da pesanti inasprimenti della pressione fiscale, la riforma catastale in itinere produrra' immediatamente danni all'economia immobiliare, per l'incertezza che crea negli investitori diffusi e nel mercato".
foto: Achille Colombo Clerici con Giovanni Toti
COLOMBO CLERICI: INCONTRO CON GIOVANNI TOTI CAPOLISTA DI FORZA ITALIA ALLE EUROPEE
"Le incertezze della riforma del Catasto freno agli investimenti e all'economia immobiliare"
Il Presidente di Assoedilizia e Vice Presidente di Confedilizia Achille Colombo Clerici ha incontrato Giovanni Toti, capolista per Forza Italia alle elezioni europee nel collegio Nord Ovest accompagnato dal consigliere comunale Fabrizio De Pasquale ai quali ha illustrato la difficile situazione del settore immobiliare in Italia e le sue cause.. Toti, giornalista e politico, è stato direttore del Tg4 e di Studio Aperto prima che Silvio Berlusconi gli affidasse importanti incarichi politici, come consulente di Forza Italia.
De Pasquale vanta dal 1997 la presenza al Consiglio comunale di Milano dove ha presieduto diverse Commissioni. E' stato consigliere di due ministri, Urbani e Bondi.
Colombo Clerici :"A torto gli economisti e i governanti hanno sempre considerato l'economia immobiliare come una variabile indipendente del sistema economico generale, minore rispetto alla produzione industriale, ai commerci, alla finanza. Che errore macroscopico!
"L'economia immobiliare sostenuta dal risparmio nell'immobile, e' qualcosa di diverso e di piu' complesso e nel nostro Paese ha una tipologia tutta propria.
L'Italia, come si distingue per il piu' alto numero di PMI ( in termini relativi, quasi una ogni 10 abitanti ), cosi' presenta il piu' elevato numero di proprietari immobiliari: 46 milioni di soggetti (persone fisiche e persone giuridiche); titolari di proprieta' globale (individuale ed esclusiva) o pro quota (in comunione); piena o nuda, cosi' suddivisi: 29 milioni sono i proprietari di fabbricati ; 8 milioni proprietari solo di terreni e 9 di terreni e di fabbricati.
Il 96% è costituito da cittadini italiani. Il valore medio dell'investimenti per ogni soggetto è di circa 170/200.000 euro.
Un grande volano dell'economia che genera una continua attivita' di manutenzione del patrimonio e tutta una serie di attivita' complementari "di indotto" volte alla amministrazione, alla gestione, alla valorizzazione/riqualificazione ed alla commercializzazione degli immobili.
Ma perche' cio' avvenga e' necessaria la fiducia in questo "mercato" sia dei grandi operatori magari istituzionali, sia quella dei risparmiatori diffusi, cioe' delle famiglie.
In questi ultimi tempi alcuni importanti fondi immobiliari tedeschi, che hanno investito in tutti i Paesi d'Europa, si stanno affacciando sul mercato italiano: trovandosi di fronte a una grande incertezza della stabilità fiscale dovuta alla riforma del catasto in corso, che durera' anni ed alla fine non si sa dove ci portera'.
Agli occhi dei fondi non conta tanto il trattamento fiscale loro riservato; che pure e' un regime di defiscalizzazione dei redditi assai favorevole. Conta piuttosto, se non la valorizzazione, quanto meno la tenuta dei valori di mercato, che presidiano la validita' del loro investimento.
E quando la fiscalita' generale e' punitiva del risparmio immobiliare diffuso si mette a rischio la tenuta stessa dei valori di mercato. Con questa prospettiva i fondi stranieri rimangono alla finestra. E le famiglie italiane cosa dovranno fare con i propri risparmi ?
Senza dunque una norma di salvaguardia specifica che, al di la' dei buoni ma inefficaci propositi dell'invarianza di gettito, garantisca il contribuente immobiliare, ligio alle norme, da pesanti inasprimenti della pressione fiscale, la riforma catastale in itinere produrra' immediatamente danni all'economia immobiliare, per l'incertezza che crea negli investitori diffusi e nel mercato".
foto: Achille Colombo Clerici con Giovanni Toti
Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 338 10 30 287
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