In Italia la Polizia postale perquisisce e denuncia 13 autori di attacchi informatici e furti di informazioni e dati sensibili
13 hacker perquisiti e denunciati per aver creato una rete di computer infetti, denominati 'Zombie', finalizzata a compiere attacchi informatici, rubare informazioni e dati sensibili. E' il frutto dell'operazione 'Blackshades' condotta in Italia dalla Polizia postale e coordinata a livello mondiale da Fbi ed Europol.
L'analisi dei dati ha permesso di identificare gli hacker in varie città italiane, alcuni dei quali con precedenti per reati informatici, che devono ora rispondere di accesso abusivo e detenzione illecita di codici di accesso a sistema informatico, diffusione di programmi diretti a danneggiare o interrompere sistemi e intercettazione di comunicazioni telematiche.
L'indagine, iniziata nel 2010, ha dato un primo risultato nel giugno 2012 con l'arresto del creatore del programma informatico. Si tratta di un software particolarmente insidioso, classificato tra quelli che prendono il nome di 'Rat – Remote administration tools'. Tuttavia l'operazione non ha consentito di individuare tutti gli organizzatori della rete ed il programma ha continuato ad essere aggiornato, diffuso ed utilizzato in tutto il mondo.
Ricerche condotte in seguito dall'Fbi, hanno consentito di raccogliere una serie di informazioni per l'individuazione degli acquirenti del Rat e delle vittime, in modo da poter organizzare una nuova operazione internazionale per la demolizione di 'Blackshades'.
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